Dolce nonna: quanto amore mi hai donato!

Cosmo-Art e il senso della vita

Cara dolce nonna, ti scrivo oggi per dirti grazie per tutto l’amore che mi hai donato. L’emozione già sale dentro di me. Sento di aver voluto sigillare il tuo ricordo rendendolo intoccabile ed inesprimibile in questi anni. Oggi riconosco quanto la tua presenza mi ha formato determinando la persona che sono oggi.

Metto le mani dentro il mio passato…rivivo la mia storia

Nonna: dono d’amore e di accoglienza

Ritorno indietro nei giorni di bambina e sento sulla pelle quanto per me sia stata importante la tua persona. Il primo gesto significativo che mi hai rivolto, è stato quello dell’accoglienza. Non avevo una casa, e tu mi hai accolta nella tua e mi hai nutrito, non solo col cibo. Mi hai rivolto gesti d’amore silenzioso ma presente.

Sei stata presente nella mia crescita. Un presenza forte e autoritaria della famiglia. Un vero capofamiglia della vecchia maniera.

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Temuta? No, non da me. In fondo eri la nonna e non la madre. Questa posizione mi ha permesso di prendere il meglio da te. Mi ha consentito di viverti come riferimento stabile e libero da quei vincoli tipici della filiazione.

Amore donato: quale crescita

Cara nonna, sei stata per me come una grande ed antica quercia. Un porto sicuro dove attraccare. Non mi sono mai sentita giudicata; mi hai accettato così come ero. La tua figura autorevole e saggia mi ha protetta dalla tempesta che vivevo. Questo dono mi ha permesso di mettere un freno alla distruttività. Per affrontare anni complicati di crescita.

Mi riportavi al qui ed ora, quando la rabbia e il dolore mi invadevano il cuore. Trovavo un rifugio sicuro in te, quando vivevo i conflitti e le mie intemperanze di giovane adolescente. La tua presenza, anche solo attraverso il tempo di esserci, mi ha permesso di crescere e di ristabilire equilibri familiari complicati.

Dolce nonna: la tua storia, la mia storia

Non ci sono state tante parole e discorsi. Mi è bastato averti come esempio di vita. Conoscere la tua storia. I racconti delle vicende della tua vita in tempo di guerra, il fidanzamento con il nonno nei primi anni del 900, le fiabe narrate, le canzoncine dolci che mi hai insegnato; mi riportano ad un lontano passato che irrompe dentro di me con una forte emozione.

Cara dolce nonna ti sono grata per tutto l’amore e il tempo che mi hai donato.

Sapere da dove vengo, mi ha permesso oggi, di capire dove voglio andare. 

Guardarti, averti accanto e vivere insieme a te gli anni più difficili di crescita e trasformazione. Sono arrivata bambina nella tua casa, e, col trascorrere del tempo sono diventata un adolescente, per poi crescere ancora e passare all’essere una giovane donna.

Amore donato: principio di regole

Oggi rifletto sul significato e sul senso della tua presenza. Quanto sia stata importante la tua figura per la mia formazione e crescita.

In mancanza di altre figure di riferimento, anche se presenti, tu hai rappresentato la regola certa. Un elemento imprescindibile per qualsiasi crescita. Una componente determinante, la presenza delle regole, per una famiglia anomala dove la figura del padre in qualche modo è venuta meno.

Oggi riconosco quanto, dietro tali regole, si nasconde in realtà la possibilità di stare bene con se stessi e con gli altri e soprattutto di esercitare la propria libertà.

Kant sosteneva che la libertà non consiste nel fare tutto senza regole, ma al contrario, averle e seguirle, significa poter agire nel rispetto delle condizioni morali e civili riconosciute.

Si rende libero chi non distrugge le regole di convivenza che permettono a tutti di vivere e realizzarsi. È libero chi persegue i propri obiettivi e coltiva le proprie passioni senza cedere a compromessi. Diventa libero chi conosce i propri limiti e valorizza le sue virtù. Essere liberi è impegnativo, infatti presuppone la volontà e la ferma decisione di rendersi liberi. Un cammino lungo una vita.

Oggi sono cresciuta e divenuta persona, sono capace di amarmi, di amare e di essere amata. Sono stata capace di separarmi con amore dalla tua casa.

Crescere non è semplice per nessuno e vivere tutte le tappe della propria crescita comporta la decisione di volersi trasformare giorno dopo giorno, nonostante le difficoltà, affrontando le proprie paure, i conflitti interni, per poter diventare una volta adulti, ricercatori responsabili e maturi del proprio scopo e del significato profondo della propria vita.

Dolce Nonna: gratitudine e libertà

Divenuta adulta, riconosco di aver ricevuto soprattutto l’esempio dell’amore come dono. Mi sono nutrita e ancorata a valori forti come: l’amore, la verità, la libertà, l’onestà, la saggezza. Le basi per lo sviluppo della persona. I punti cardinali verso cui orientarsi per vivere e realizzare la propria vita pienamente. Proprio come ci ricorda la Cosmo-Art.

I Punti cardinali  – secondo l’Antropologia Cosmoartistica – rappresentano i quattro valori fondamentali di Amore, Libertà, Verità e Bellezza che guidano il percorso esistenziale e cosmoartistico di ogni uomo che vuole realizzare, da artista, bellezza seconda immortale.

Come le stelle, i quattro punti cardinali ci orientano.

Secondo la definizione data dall’ Antropologia esistenziale: la Verità è come il Nord, fredda e pungente; l’Amore è come l’Est, luminoso e caldo come il sole d’Oriente; la Libertà è come l’Ovest che il sole rincorre ogni giorno; la Bellezza è come il Sud a mezzo giorno, che è sempre radioso e splendente.

Con questo orientamento oggi scelgo la meta da seguire e traccio la rotta giusta per me. Come ci indica A.Mercurio nelle regole della navigazione notturna. Donarsi la possibilità di poter scegliere la meta, vuol dire decidere di intraprendere il viaggio della Vita, per darsi la possibilità di vivere pienamente e realizzare la propria vita.

La vita ci affida delle scelte da fare, per navigare verso nuovi orizzonti e per allenarsi a visualizzare il futuro da costruire. Ci fornisce la speranza e la fiducia necessarie per poter sganciare gli ormeggi ed aprire le vele. Ci dona la saggezza che guida il nostro cammino, verso nuove rotte di amore per noi. 

Amore donato nella saggezza

Infine riconosco un’altra componente formativa per la mia crescita: la saggezza. La saggezza del tempo e dello spazio vissuto nell’amore.

La lungimiranza e la calma offrono la possibilità di mettere mano all’istinto, alla reattività, all’impulsività giovanile.

Una fretta di reagire senza pensare e prendersi il tempo di ponderare qualsiasi azione, decisione, ogni accadimento. Saper aspettare, riflettere prima di agire rappresenta la preziosa saggezza e conoscenza che una persona di esperienza vissuta trasmette. La preziosa sapienza degli anni!

E’ come avere un albero vivo dentro, radicato, che ci consente di sognare e di poter costruire visioni del futuro.

Queste visioni ci permettono di approdare oggi, alla scuola di pensiero di A.Mercurio dove con il termine di saggezza, l’Antropologia Personalistica Esistenziale identifica una componente fondamentale della dimensione spirituale contenuta nel Sé.

La saggezza che interessa l’Antropologia cosmoartistica è quella che si occupa dell’arte di pensare e dell’arte di vivere come Persone e come artisti della propria vita e della vita dell’Universo.

Grazie a questa dimensione spirituale oggi riconosco che il mio mi ha condotto verso la crescita per divenire persona. Capace di amare e di agire con la saggezza per essere in grado di prendere in mano la responsabilità della mia vita.

La nonna: un archetipo formativo

Per concludere la figura della Nonna rappresenta in sostanza un archetipo che ha  condizionano lo sviluppo della vita dell’uomo. La cui caratteristica principale è il rappresentare la vita simbolica e la creatività culturale delle persone. Questo archetipo, in questo caso, ha agito come punto di equilibrio in un sistema che si autoregola ed è entrato in azione ogni volta per ristabilire armonia e forza interiore nello sviluppo e nella crescita dell’uomo.

Guardando al passato e alle figure di riferimento che abbiamo avuto, siamo in grado di guardare dentro noi stessi. Attraverso di loro possiamo elaborare e interpretare il nostro comportamento e quello delle persone che ci circondano. Per comprendere da dove veniamo e dove scegliamo di dirigerci.

Cara nonna: ti sono grata

Desidero esprimere, in conclusione, la gratitudine ad una figura formativa fondamentale per la mia crescita. Come artista della vita, cara nonna, riesco a riconoscere quanto ti ho amato e con quanta gratitudine mi sono presa cura di te. Ho desiderato accompagnarti fino alla fine dei tuoi giorni, quando un giorno, ti sei dolcemente addormentata.

Dolce Nonna, quanto amore mi hai donato!


Bibliografia:

 

 

scuola counseling

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