La Cosmo-Art e il Dolore

Desidero nascere pienamente: io ci credo

Desidero nascere pienamente: io ci credo, ed ho fiducia incrollabile che ciò possa avvenire. Quando nasco io? Quando in ogni momento della mia esistenza, grazie alla forza dell’amore, ai valori scelti, la mia Vita acquista un senso compiuto.
Nasco quando scelgo di rinunciare ad un progetto che non mi appartiene, per svilupparne uno che mi conduca alla piena espressione di me; autentica e fedele alla mia identità.

L’Universo dell’amore è sempre intorno e dentro di noi, dobbiamo solo decidere di accoglierlo. Esiste in noi una fonte inesauribile di amore che ci accompagna da sempre verso quella meta che ben si identifica in realtà nel viaggio stesso che compiamo per raggiungerla.

Nascere pienamente è vivere pienamente, affinchè si possa divenire portatori di valori e di Bellezza.

“Crederci significa contattare la bellezza che abbiamo dentro e che non vogliamo vedere”. Dott.ssa Paola Capriani

A priori, io ci credo e basta!

“Crederci fino in fondo” è il tema proposto qualche anno fa dalla Dott.ssa Paola Capriani, in uno dei suoi straordinari Laboratori di Teatro della Cosmo-Art, presso l’Istituto Solaris di Roma, attraverso il quale fornisce una libera interpretazione della favola originale di Peter Pan, il cui passaggio corale propone la metafora di una nascita nuova, mediante la costruzione della speranza, della fiducia e dell’opportunità di affrontare insieme quei vissuti antichi che ci condizionano costringendoci ad una vita a metà. Una rappresentazione che infatti inizia con una dichiarazione di grande fiducia: “A priori io ci credo e basta!”.

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Per nascere pienamente, bisogna avere il coraggio di ri-nascere. Per ri-nascere, dobbiamo inevitabilmente aver vissuto una morte. Non parlo di morte fisica. Intendo lasciar morire, lasciar andare qualcosa che ci appartiene; ovverosia porre fine ad una parte di noi non più funzionale oggi alla nostra crescita. Insomma, quelle parti di noi, oggi infestanti rispetto alla nostra possibilità di evolvere. Cosa ci spinge nella vita a fare questo passaggio? Indubbiamente, l’arrivo di un dolore. Qualsiasi esso sia.

Per nascere pienamente, possiamo affrontare l’odio e le pretese, i nostri vissuti primari, starci quanto basta, dentro questo dolore; per poi, solo dopo, procedere con i passi del perdono.

Io ci credo! E’ possibile trasformare il dolore, le nostre parti distruttive in energia per creare i nostri sogni!

“Crederci significa che ogni esperienza è un dono, anche la più dolorosa, se, come artisti, ne sappiamo estrarre la spinta trasformativa a creare bellezza”. Dott.ssa Paola Capriani

La Cosmo-Art e il Dolore

“Decidiamo di sentirci al posto giusto in ogni momento. Decidiamo di essere grati a tutte le nostre esperienze, anche al dolore, perché ci invita a crescere. Decidiamo di essere grati per i passi che compiamo, uno dopo l’altro”. Dott.ssa Paola Capriani

Usciamo dall’illusione di una Vita perfetta. La Vita è straordinariamente imperfetta, siamo nel posto giusto e navighiamo in un Universo nel quale è presente anche il dolore.
Il Dolore, come afferma il Mito della Cosmo-Art, serve per creare nuova Bellezza che chiamiamo Bellezza Seconda poiché appunto creata dall’uomo. Supera la natura, non è soggetta al tempo e alla morte.

E’ quella bellezza immortale, come è immortale la bellezza di un’opera d’arte.
Ma senza il superamento del dolore, non si crea nessuna autentica opera d’arte e l’uomo è l’unico soggetto vivente che possa confrontarsi con il dolore, superarlo, trasformarlo.

Di seguito riporto una frase del Prof. Antonio Mercurio che trovo illuminante: “Il Dolore è il rappresentante in vita dell’esperienza della Morte. Attraversare l’esperienza del Dolore tutte le volte che la Vita ce lo chiede, significa arrivare a saper fare poi senza alcuna angoscia, alla fine della nostra esistenza, l’attraversamento della morte biologica”.

E questo è un modo per assumerci pienamente la responsabilità della nostra vita, a questo punto vissuta e non subita e quindi rinascere ogni volta che la Vita ci chiede di fare questo passaggio.

A questo punto aggiungo “A priori, io ci credo e basta!”.

“Crederci significa avere fiducia nelle nostre capacità creative e trasformative”. Dott.ssa Paola Capriani

Nascere pienamente: io ci credo, fino in fondo

“Crederci significa affrontare le nostre ferite, averle ben chiare e decidere di curarle esattamente come cureremmo delle ferite del corpo”. Dott.ssa Paola Capriani

Le nostre ferite arrivano alla vita insieme a noi e non vanno negate o rimosse. Altrimenti neghiamo e mettiamo nell’ombra una parte di noi. Quella parte che ha bisogno di accoglienza, di accettazione, di cura e di coccole. Quella parte che ci fornisce l’opportunità di evolverci ulteriormente. Come Peter Pan, stiamo attenti a recuperarla, ancor meglio a non smarrirla quell’ombra poiché contiene tutta la nostra potenzialità trasformativa.

Quindi, guardare in volto le nostre verità, trasformare la nostra storia, perdonare, essere grati, è l’unico modo per non avvelenarci la vita e le relazioni con gli altri.

Desidero nascere pienamente: io ci credo

Si è vero! Sicuramente abbiamo ragione. Abbiamo subito torti, non siamo stati amati come avremmo desiderato, non siamo stati accolti nella nostra identità profonda e via dicendo.

Se non barattiamo la ragione per la felicità, il nostro orgoglio ferito mai si piegherà e mai riuscirà a condurci alla possibilità della riparazione e del perdono. Sappiamo bene che l’orgoglio si fa forte della ragione! E che gli vuoi dire alla ragione! Così facendo però, rischieremmo di passare la nostra esistenza a pretendere un risarcimento, o rimborso che dir si voglia, per il “premio pagato non goduto”. E il nostro progetto? La nostra missione in questa vita? La ricerca di senso e la proposta di una storia nuova? E’ solo per essere risarciti, che siamo arrivati in questa vita?

Credo che tutte queste domande contengano esattamente la risposta che stiamo cercando, senza aggiungere altro. Più ci trasformeremo profondamente, più saremo in grado di perdonare, più seguiremo la nostra progettualità, tanto più saremo felici.

“Dedicato a tutti coloro che si danno la libertà di provarci e quindi di crederci. Dedicato a tutti noi “ricercatori di cure spirituali”. A tutti noi che vogliamo fotografare le nostre ferite, renderle tangibili per poi rimarginarle, curarle e amarle”. Dott.ssa Paola Capriani

Ringrazio la Dott.ssa Paola Capriani, grande esempio di fiducia incrollabile, di libertà. Per esser stata pioniera, ricercatrice, Artista ed aver messo l’Amore al servizio del proprio progetto, della Vita, dell’Universo e di tanti esseri umani che insieme a lei, con coraggio, hanno trovato verità e Bellezza.

Felice rinascita a tutti e buon compleanno ogni giorno!

 

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