Cosmo-Art e la coppia

Le cinque cose da non fare per essere amati

Comprare l’amore

E’ una grande tentazione cercare di comprare l’amore dell’altro e cedere a questa ci fa fare scelte sbagliate E’ quando ci sentiamo deboli e fragili che pensiamo di poter sostituire un dono di amore autentico con un dono materiale. Viviamo in una società i cui il denaro è la porta per il successo e per il potere, che cosa di più facile quindi del pensare che anche l’amore sia un bene di consumo, un bene acquistabile? Invece è proprio nel momento in cui usiamo il denaro per ottenere l’amore che dentro di noi risuona potente un allarme. Il nostro Sé ci sconquassa dentro e ci richiama alla verità. Troppo spesso però noi facciamo finta di non sentire, perché è molto più facile anestetizzarci riempiendo la nostra vita e quella altrui di cose materiali che non attingere al nostro cuore, mettendoci in gioco, rischiando anche un rifiuto o un abbandono. Sì, perché è questo di cui abbiamo paura e che cerchiamo di non vedere: rifuggiamo dal metterci veramente in gioco, senza trucchi e senza inganni.

Annullarsi e tradire se stessi

Un’altra strategia errata che mettiamo in campo a volte è quella di annullarci per l’altro pensando che così lo potremo possedere. Tutta la sua luce risplenderà anche per noi, potremo vivere di luce riflessa ed avremo la sua eterna gratitudine. In realtà non stiamo cercando altro che esercitare un potere-su una persona, dimenticando quanto invece qualunque relazione umana sana si costruisca sul potere-per realizzare un progetto comune, qualunque sia la natura della relazione stessa. Annullandoci tradiamo noi stessi, l’altro ed il nostro progetto esistenziale.

Nasconderci

Nasconderci per non essere visti da nessuno è, in realtà, un modo di fare per nasconderci a noi stessi e per soffocare la nostra vera essenza che contiene il progetto che la vita e l’universo hanno per noi. Nascosti non diamo fastidio a nessuno e così gli altri ci ameranno. Nascosti ci sentiamo al sicuro da qualunque evento, da qualunque azione o richiesta dell’altro, ci sentiamo riparati da ogni possibile giudizio, ci illudiamo di aver trovato un utero comodo e caldo in cui rifugiarci, ma il nostro Sé lavora dentro di noi e ci fa sentire un dolore immenso che non trova via di uscita. Resta li, sepolto sotto la nostra rabbia, perché siamo nascosti ma anche molto arrabbiati.

Mentire

Un altro modo che usiamo per pensare di aggiustare le cose in modo che funzionino è quello di mentire a noi stessi e agli altri usando l’ideale di perfezione. Se siamo perfetti l’altro ci amerà, tutti ci ameranno. Antonio Mercurio ci dice che la menzogna esistenziale non sempre ci è manifesta, a volte è talmente radicata in noi da essere quasi invisibile, ma la nostra saggezza profonda, il Sé, la smaschera e cerca di farcela vedere. Noi resistiamo e non vogliamo accorgerci che spesso i nostri malanni fisici altro non sono che messaggi del nostro Sé, che noi non sappiamo o non vogliamo decifrare. Come dice la protagonista del film Revolutionnary Road. : “Tutti noi sappiamo, nel profondo di noi stessi, quale è la verità, invecchiando diventiamo solo più bravi nel mentire.

Salvare l’altro

Credere di poter salvare qualcuno che amiamo per ottenere il suo amore è uno dei fraintendimenti più frequenti in cui incappiamo, specialmente noi donne. Voler salvare un altro è molto spesso un ottimo alibi per non amare noi stessi e per non aver cura di noi e del nostro progetto esistenziale. Gettarci a corpo morto nella missione di salvataggio di una persona che amiamo ci sembra imprescindibile, necessario, assolutamente giusto. E ci rende invisibili a noi stessi. Anche questo atteggiamento ha a che fare con il potere-su, con la volontà di dominio : quando salveremo la persona a noi cara avremo il suo amore ed il controllo sulla sua vita. Ma non funziona mai, semplicemente perché noi non siamo l’altro. Non solo, ma noi non siamo onnipotenti, non siamo maghi e soprattutto non siamo responsabili della vita di un altro. La scelta di salvarci è nostra, è di ciascuno di noi. Salvandoci amando profondamente noi stessi noi saremo di esempio ad un altro e forse questo potrà aiutarlo a fare le sue scelte e a prendere le sue decisioni, ma noi dovremo fargli dono della libertà di scegliere e di decidere.

La soluzione è “vivere l’amore come dono e non come furto”. L’uomo come Persona nasce libero, creativo e intelligente e, da adulto, può scegliere di amarsi, di amare e di essere amato nella libertà, consapevole di essere un fine a se stesso e non un mezzo per chiunque altro. Questo ci insegna l’ Antropologia Cosmoartistica e sebbene possa sembrare apparentemente semplice da realizzare, richiede invece forza, decisione, determinazione e molto coraggio. Ci chiede di imparare a rinnovare più e più volte la nostra decisione di amare e di essere amati, attraverso la forza del perdono e individuando i segnali che la vita ci manda, e di aderire profondamente al progetto che essa ci ha riservato.

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