La Cosmo-Art e il Counseling

La famiglia allargata – un nuovo schema mentale

La famiglia allargata: cioè una nuova famiglia che nasce quando una famiglia si rompe e un’altra o due altre si ricostituiscono. Tutte provengono da una ferita, da un trauma, anzi dal trauma di ciascuno dei componenti della famiglia, che devono trovare in esso la forza di cambiare e di trasformarsi. I protagonisti sono: la coppia genitoriale che si divide, in cui spesso uno dei due lascia e quindi l’altro è lasciato ed i figli che quasi sempre si sentono ingiustamente in colpa per la separazione dei genitori e che devono adattarsi ai nuovi partner di questi e ad eventuali nuovi fratelli. Una situazione molto complessa che dovrebbe essere affrontata con delicatezza, con rispetto dell’altro e con tantissimo amore.

Il senso di colpa

Per il momento non considererei i figli, in quanto la loro accettazione della situazione dipende soprattutto dall’atteggiamento dei genitori e dall’età che hanno. Pensiamo ai genitori: due adulti che si lasciano certamente per dei validi motivi e che hanno innanzitutto il dovere di riparare a ciò che è stato, per se stessi e per i figli. Nella loro vita sicuramente si sta manifestando di nuovo un trauma antico e conosciuto, insomma la solita storia. Possono quindi prendere la decisione di creare un ponte tra passato e presente, tra la loro ferita più antica e quella di oggi e vedere in tutto ciò un’opportunità di crescita e di trasformazione. Arrivare a questo punto non è facile, anzi è difficilissimo in quanto richiede un grande impegno personale e l’umiltà di ammettere di aver sbagliato superando un forte senso di colpa. Può essere stata sbagliata la scelta del partner o sbagliato il momento dell’incontro tra i due, magari non pronti a creare una coppia nel senso più profondo del termine, cioè una coppia vissuta come luogo in cui crescere e costruire in due.

Il conflitto

Spesso accade che il trauma venga mascherato dall’odio. Sentirsi in colpa è lacerante e per non sentire il dolore che ci provoca, quale soluzione migliore del buttarsi a corpo morto in un conflitto? La rabbia e l’aggressività verso l’altro copriranno la sofferenza e forse saranno un palliativo per andare avanti. Ben presto però saranno evidenti i danni che provocano sia ai protagonisti della separazione che ai loro figli. Si dice che in certi casi l’odio sia molto simile all’amore e per alcuni diventa un sentimento forte che li lega all’altro quanto l’amore. Solo che l’odio produce profonde ferite, che vanno ad aggiungersi a quelle antiche ed il danno può essere enorme per tutti. Ecco perché è necessario fermarsi un attimo, riflettere profondamente e cercare di capire quale è la situazione dolorosa in cui stiamo ripiombando e come questa si collega al nostro passato.

La famiglia allargata: Il perdono

Fermiamoci ed andiamo a cercare nel nostro cuore quale colpa vera e reale si nasconde sotto ai nostri sensi di colpa e alla nostra rabbia. Che cosa ci stiamo facendo portando avanti questo conflitto? Quanto male stiamo provocando a noi stessi e ai nostri figli? Meglio abbassare le armi ed intraprendere la strada del perdono. Il percorso è lungo ed impegnativo. Dobbiamo trovare la forza di perdonare prima noi stessi e poi anche l’altro, arrendendoci alla nostra storia, prendendo atto che ciò che ci accade oggi viene da un trauma lontano e sepolto in noi. Possiamo scavare dentro, riconoscerlo e scioglierlo col perdono. Immediatamente sentiremo un sollievo. La nostra saggezza interna, il nostro Sé ci farà sentire in armonia con le leggi della vita, perché noi siamo in grado di sciogliere il nostro dolore, perdonare, riparare e rinascere. Basta deciderlo.

Riparare il trauma

Ricreare un nuovo nucleo famigliare sano e sereno, una famiglia allargata, è una delle imprese più difficili che ci siano ed essa può essere basata solo sull’amore, sulla riparazione e sul perdono. E’ frutto della decisione di amarsi, di amare e di essere amati nella libertà attraverso il perdono. Non c’è altra strada e se non riusciamo a compiere questo piccolo grande miracolo da soli , perché non chiedere aiuto? Accanto a noi la vita mette sempre chi ci può aiutare, si tratta di individuarlo, si tratta di avere la forza e l’umiltà di chiedere aiuto ad un tu e di avere fiducia nella coralità. E’ con l’aiuto della coralità che si può rendere possibile l’impossibile e che si può diventare artisti della propria vita acquistando anche una nuova identità.

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1 COMMENTO

  1. Grazie Kay, questo articolo è molto bello e molto vero.
    Amore, riparazione e perdono. Questi i mattoni con cui poter costruire una ‘famiglia allargata’

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