Cronaca di un giorno speciale, CORREZIONE, Cronaca di un giorno normale visto con occhi speciali

Arrivai di buon ora alla stazione, mi attendeva un viaggio lungo…solo un ora e mezza…ma di un attesa intensa e quindi apparentemente piu lungo. Mi accomodai nella prima carrozza e mi appropiai di uno dei pochi posti liberi…ero in prima classe e avevo il bigletto di seconda,ma il treno era pieno e non avevo nessuna voglia di fare il viaggio in piedi.Pensai anche che ero talmente ben vestito e con un aria talmente autorevole che il controllore avrebbe creduto alla innocente bugia…> ho chiesto un bigletto di prima,mi accorgo ora che il biglettaio me lo ha fatto di seconda.< e avrebbe pensato a sua volta...>Impossibile che questo distintissimo signore voglia fare il furbo…sicuramente si sono sbagliati in bigletteria.< Riusci a rilassarmi e osservai i miei compagni di viaggio.Alla mia destra un piccolissimo bambino(forse 4 o 5 mesi),di fronte a me suo padre e accanto a lui la giovanissima madre.Alla mia sinistra la nonna e dalla somiglianza la mamma della mamma.Intuii che la famigliola tornava dalle vacanze natalizie e che era di ritorno negli stati uniti.il giovane padre era italiano ma parlava un perfettissimo inglese,invidiai la sua pronuncia perfetta. ..chissa da quanti anni viveva in quel paese. La linea ferroviaria Firenze Bologna e' piena di gallerie....e incontrammo la prima...al buio acoltai la seguente conversazione appena sussurrata,voce femminile, >…light and dark in Italian?< , voce maschile,> luce e buio<. il bambino accanto a me piangeva e inizio' il piacevole tormentone da parte di sua mamma...luce/buio,luce/buio,luce/buio e ad ogni galleria...entrando, > Ei Mark…Buio< e uscendo, >Ei Mark Luce< .io sorridevo alla tenera scenetta familiare e fortunatamente anche il piccolo Mark sorrideva....luce,buio,luce,buio.Riflettei sull'involontaria profondita' di quelle parole..luce e buio,vita e morte.La luce cosi tanto cercata dai mistici,ecc,ecc Pensai anche che sulla mia fila di poltrone c'erano rappresentate le tre principali eta' dell'uomo...Markino all'inizio,io l'uomo maturo e sua nonna la saggezza della veneranda eta'. Markino era ancora un po inquieto(nonostante la divertente scenetta buio/luce di sua madre), cosi il padre lo prese in collo e mi trovai a guardarmi negli occhi con quella giovanissima vita,ci scambiammo un bel sorriso e stranamente non mi trovai ad immedesimarmi con il padre(e sarebbe stata la cosa piu naturale),oppure con un possibile nonno. ..ma semplicemente ci guardammo da pari a pari,in quel momento non esistevano piu le differenze di eta' ,lui con la sua vita in divenire e io con la mia. Con mio dispiacere qualche fermata dopo scesero dal treno...l'ultima ad uscire fu la mamma del bambino,mi fece un bellissimo sorriso e mi disse CIAO.Mi parve di leggere in quel sorriso anche una certa complicita',quasi avesse indovinato i miei profondi pensieri di prima. Mi trovai solo nello scompartimento...e provai molta solitudine...Ma poco dopo entro' una giovanissima BOY-SCOUT con la tipica divisa (meno di 18 anni),aveva i calzoni sopra il ginocchio e pensai ,ma non gli fa freddo ai ginocchi? Le chiesi se aveva visto salendo dove si trovava la carrozza ristorante...Mi indico' il centro del treno...e li mi recai per un ottimo caffe'.Al mio ritorno la girl-scout dormiva profondamente.Iniziai a sfogliare i libri che avevo con me e fra le varie cose mi trovai fra le mani un piccolo calendario,una piccola opera d'arte, ogni mese una bella massima e un bellissimo quadro dipinto con la bocca da un artista che non ha le mani ma che dipinge con la bocca come pochi riescono a fare con le mani. Desiderai molto regalarlo a quella ragazzina infreddolita,ma dormiva profondamente,mi dispiaceva svegliarla e io ero quasi arrivato.il treno entro' in stazione> FERRARAAAAAA<, mi avvicinai alla ragazza addormentata e le parlai, >Scusa mi spiace svegliarti,ma stamani ho bisogno che qualcuno mi dica in bocca al lupo< e lei,sbadigliando...>sii? e perche?< le risposi che forse era per me un giorno speciale...e aggiunsi ti regalo un calendarieretto...non preoccuparti non sto cercando di fare proselitismo ne tantomeno voglio venderti qualcosa e' un calendario simpatico,ogni giorno c'e' una bella frase e...non finii il mio dire...un sorriso smagliante e una vocina mi disse, > In bocca al lupo! <. E dentro di me lo ripetei per lei,per il piccolo Mark made in USA,per la sua famiglia e lo ripeto adesso per tutti voi che mi state leggendo... > In bocca al lupo! < Segue una canzoncina che forse dovremmo tutti imparare a memoria... Jarabe de Palo - Dipende Che il bianco sia bianco che il nero sia nero che uno e uno siano due che la scienza dice il vero dipende e che siamo di passaggio come nuvole nell'aria che si nasce e poi si muore questa vita ¨¨ straordinaria dipende dipende da che dipende? da che punto guardi il mondo tutto dipende dipende da che dipende? da che punto guardi il mondo tutto dipende Ma che bello questo amore specialmente in primavera che domani sorge il sole perch¨¨ siamo in agosto dipende e che pi¨´ che passa il tempo e pi¨´ il vino si fa buono e quest'onda fa su e gi¨´ e ti porta gi¨´ e su dipende dipende da che dipende? da che punto guardi il mondo tutto dipende dipende da che dipende? da che punto guardi il mondo tutto dipende Non ho mai vissuto niente che mi piaccia come te e non troverai nessuno che ti ami come me dipende e se tu dirai di si con il suono della voce mi vedrai come morir inchiodato alla tua croce dipende dipende da che dipende? da che punto guardi il mondo tutto dipende dipende da che dipende? da che punto guardi il mondo tutto dipende.

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