Regia : Jaco Von Dormael . Genere : Commedia. Durata 118 minuti Produzione Francia 1996. Con Daniel Auteuil e Pascal Duquenne, Miou Miou, Isabelle Sadoyan Migliore interpretazione maschile festival di Cannes 1996 TEMI

La decisione di accogliere una novita’ sconvolgente. La capacita’ d’imparare e di mettersi in discussione. La capacita’ di accogliere il dolore del rifiuto attraverso il ricordo di momenti felici, il buon contatto con la natura e la fantasia artistica. La reciprocita’. Trama del film: Harry e’ un bravissimo manager che insegna filosofia aziendale, vive solo per il lavoro ed ha sacrificato la famiglia e gli affetti. George e’ un ragazzo down, che dopo la morte della madre vive in un istituto e sogna di tornare a casa dalla mamma, sogna una donna, una vita normale. Il destino fa incontrare queste due vite e paradossalmente sara’ l’insegnante ad imparare il valore dell’amicizia e scoprire tanti aspetti della vita che non conosceva a risvegliare la capacita’ d’amare che sembrava perduta. Riflessioni per una discussione: Il film comincia con queste frasi: In principio non c’era niente c’era solo la musica. Il primo giorno ha fatto il sole che pizzica gli occhi. E poi ha fatto la terra. Il secondo giorno ha fatto il mare che bagna i piedi, il vento che fa il solletico.

Il terzo giorno ha fatto i dischi. Il quarto giorno ha fatto la televisione. Il quinto giorno ha fatto l’erba, quando la tagliano piange…. Il sesto giorno ha fatto gli uomini, ce ne sono di tutti i colori… Domenica si e’ riposato era il settimo giorno. Sono frasi che fanno riferimento alla creazione ma possiamo anche pensare che siano l’elenco delle cose piu’ importanti di una persona semplice. Questo film, infatti, e’ la storia di un incontro tra due persone molto diverse, tra un manager ed un ragazzo down. Sembra avere tutto Harry, il manager, una bella casa, una bella macchina, un lavoro importante. In realta’ Harry sta attraversando un grossa crisi esistenziale. La moglie e’ andata via da casa senza una spiegazione portandosi via le due figlie. Harry ha smarrito la strada del suo cuore e non sa come recuperare una distanza affettiva che lo ha reso insicuro e vuoto. Guardandosi allo specchio egli legge la disperazione nei suoi occhi . Cerca di andare verso le figlie ma gli manca il coraggio, la fantasia, la capacita’ di uscire dai suoi schemi mentali.

. Ed allora chiude gli occhi nella notte , sotto la pioggia, senza tenere le mani sul volante. Cerca forse la morte? Per fortuna l’incidente che accade e’ soltanto la morte di un povero cane, ma per Harry iniziera’ un’avventura che gli cambiera’ la vita. Succede di frequente che incontro in terapia persone che si trovano nella stessa situazione di Harry. Apparentemente hanno tutto e fanno un elenco delle cose che possiedono e si domandano, che mi manca? In questi casi l’arrivo di una situazione catastrofica diventa l’opportunita’ per rivedere gli schemi mentali della propria vita. Per Harry la situazione catastrofica si materializzera’ attraverso l’incontro con George, un ragazzo down che e’ scappato dal suo istituto dove vive da quando e’ morta la madre. La vita e’ piena di doni che bisogna sapere accogliere. Preso dai sensi di colpa Harry non scarica subito George come desidererebbe. Ci prova ma non ci riesce. Cosi’ Harry accoglie momentaneamente nella sua vita quest’essere cosi’ strano, cosi’ diverso e complicato, ma cosi’ pieno di vita e di risorse. Lo accoglie ma per dovere.

Harry ricomincia a sorridere autenticamente. Ma se e’ vero che George rappresenta tutto cio’ che manca ad Harry e cioe’ la creativita’, la capacita’ di godere della bellezza della natura, la capacita’ di ricordare e mantenere un bellissimo rapporto con la madre, e’ anche vero che George e’ un bambino che non vuole crescere, non vuole diventare adulto. Sicche’ dopo l’ennesimo guaio combinato Harry trova la forza di lasciare George lungo la strada. E’ un momento di grande tensione. Harry sta ad un bivio della sua vita o lascia George ritornando ad essere quello di sempre oppure decide di farlo risalire in macchina e di essere suo amico. Harry decide di cambiare prende questa decisione superando cosi’ il suo ideale di perfezione estetico ed il suo orgoglio ed entra in un’altra dimensione dell’essere dove “se tocchi un albero diventi albero “. I due diventono amici e scoprono che entrambi soffrono per essere rifiutati dall’amore di una donna. La capacita’ di accogliere e di lenire il dolore. Ma quanto e’ diverso il modo di reagire dei due davanti al dolore! Harry quando incontra il dolore si fa forza e finge che non sia successo nulla ed e’ rinunciatario.

George invece accoglie il dolore completamente e poi sa lenirlo in tanti modi. Harry impara da George ma non e’ ancora pronto ad accogliere pienamente la sua creativita’. Alla Convention Harry perde il filo del suo discorso, che e’ un ritornello che non lo convince piu’ ed accoglie pienamente l’arrivo di George e dei suoi amici. Harry ha imparato ad amarsi e ad amare e riconquista la fiducia e l’amore delle figlie. E’ possibile amarsi liberamente al di fuori di schemi rigidi oggi? Il regista sembra dirci di no! Il Paradiso che sembrava essere raggiunto e’ di nuovo perso.George viene separato per l’ennesima volta dal suo amore e decide di tornare dall’unica donna che lo ha accolto ed amato veramente, decide di tornare alla madre natura che ha tanto amato. George decide di morire cadendo in un piccolo fazzoletto di natura circondato da cemento e vetro e la sua anima si alza in volo come una coccinella. Le ultime immagini del film ci mostrano un uomo profondamente cambiato, un uomo che ha saputo cambiare la sua scala di valori e che ha imparato ad amarsi e ad amare nella liberta’, accogliendo i doni che la vita ci da.

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