Laboratorio di antropologia esistenziale

La tela ed il tessere sono azioni squisitamente femminili, ma sono anche simbolo di una memoria storica che pesa sull’animo delle donne con il ricordo della ineluttabilità del fato, dell’abbandono e della infelicità che incombe su di loro e su coloro che amano.
Madri e figlie raramente “hanno lasciato la casa” per viaggi di esplorazione della creatività e, se lo hanno fatto, si sono portate dentro il bisogno di fuga, l’incomprensione, la rivalità, la rabbia congelata ed emergente di un dolore sconosciuto ed immenso per la ferita antica alla loro vera identità e progettualità.
La scelta “contro” qualcuno o qualcosa spesso è necessaria per iniziare un cammino di liberazione a spirale che si sintonizzi su saggezza ed amore di sé, ma provoca nel tempo altra infelicità nella vita delle donne che raggiungono l’autonomia. Tale scelta va trasformata nella capacità di riuscire a chiedere in dono ciò che era un diritto, per poter iniziare a godere della bellezza della vita, della sua ricchezza ed imprevedibilità.

L’Antropologia Personalistica Esistenziale, che ci ha già fatto conoscere e sperimentare l’efficacia della Sophianalisi e della Sophia-art, ci propone ora di accogliere la lettura che Antonio Mercurio fa del mito di Ulisse e Penelope con la creazione del mito della Cosmo-art.

Attingiamo alla ricchezza finora sconosciuta dell’Odissea. Cerchiamo di cogliere insieme, con la creatività e con l’esperienza di ognuna di noi, la verità profonda di quella tela e di quel tessere che il grande poeta Omero fa fare e disfare a Penelope. per permettere il ritorno tanto sperato di Ulisse verso Itaca.
Itaca nel mito della Cosmo-art è l’isola della bellezza seconda ed immortale che può nascere dalla completa fusione di un Io con un Tu, di un uomo con una donna. Penelope sa ascoltare se stessa e gli altri in silenzio, sa accogliere la dea Atena e la saggezza del SE’ personale e cosmico nei sogni e nel cuore, sa capire ciò che richiedono le Leggi della Vita ascoltando i messaggeri divini inviati da Zeus, sa alla fine del poema decidere ed agire proponendo la gara nuziale con l’arco, gara che permetterà ad Ulisse di vincere e sterminare i Proci.
Penelope sa soprattutto accordare lo strumento del femminile in armonia con l’agire di Ulisse, l’uomo nuovo, per realizzare la difficile impresa di distruggere i furti, l’arroganza, la durezza di cuore e le pretese che albergano nell’animo di ambedue.

Domandiamoci:
Penelope è la donna ed il principio femminile che, nell’universo del grande poeta Omero, tesse l’arte del tessitore di quella tela istoriata che è l’Odissea con la sua bellezza immortale?
Penelope è la tessitrice interiore, è l’energia d’amore, è la fiamma che alimenta il sogno di Ulisse?
Penelope è utero fecondo del desiderio di immortalità che alberga nell’animo di ogni essere umano?
Penelope è la via maestra del ritorno alla bellezza ed alla pienezza della vita ?

Prossimi incontri del Progetto Penelope a Roma:

  • sabato 10 gennaio 04, ore 11.30/14.30
  • sabato 29 febbraio 04, ore 11.30/14.30
  • sabato 27 marzo 04 ore, 11.30/14.30
  • sabato 3 aprile 04 ore, 11.30/14.30
  • sabato 15 maggio 04 ore, 11.30/14.30


Per Informazioni: Tel. 335.6626299

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