“Oggi, tra la massa anonima, abbiamo un movimento gnostico che corrisponde psicologicamente, in modo esatto, a quello di 1900 anni fa. Allora, come oggi, pellegrini solitari quali il grande Apollonio tendono fili spirituali dall’Europa all’Asia; e forse fino alla lontana India” Carl Gustav Jung e Richard Wilhelm,”Il segreto del Fiore d’Oro” “Oggi, tra la massa anonima, abbiamo un movimento gnostico che corrisponde psicologicamente, in modo esatto, a quello di 1900 anni fa. Allora, come oggi, pellegrini solitari quali il grande Apollonio tendono fili spirituali dall’Europa all’Asia; e forse fino alla lontana India” Carl Gustav Jung e Richard Wilhelm,”Il segreto del Fiore d’Oro”

Alla fine del secolo scorso e agli inizi di quello presente, distinti personaggi riconosciuti come maestri, tra i quali citeremo Helena Petrovna Blavatsky, Mario Roso de Luna, Charles Leadbeater, Krishnamurti, Rudolf Steiner, Sivananda, Francisco A. Propato (Luxemil), Arnold Krumm Heller (Huiracocha), Gurdjieff e Piotr Ouspensky, hanno insegnato pubblicamente i rudimenti della Dottrina Segreta, ma senza soffermarsi troppo nell’analisi di certi aspetti gnostici che sarebbero dovuti essere svelati a partire dall’anno 1950 in poi. Lo stesso Rudolf Steiner, uno dei più importanti rappresentanti dello gnosticismo del ventesimo secolo, ha dichiarato nel 1912 che “gli iniziati della sua epoca, avevano comunicato solo un insegnamento elementare, semplice, incipiente”, informando anche che “poi, più tardi, verrà data all’umanità una dottrina esoterica di ordine superiore, di tipo trascendentale”. Oltre, agli autori citati (uomini e donne che hanno stabilito in loro stessi i principi gnostici), molte persone colte si sono interessate a conoscere le radici dello gnosticismo, si sono preoccupate di sapere se la Gnosi è veramente, come dicono alcuni, “un monumento di fantasie stravaganti, di strani miti” o se, al contrario, come giustamente segnalano altri, è “una conoscenza trascendentale, infinitamente superiore alla ragione, che insieme alla saggezza primordiale, originale, è la fonte di tutte le religioni del mondo”.

Alla base di questo interesse, la vecchia Europa è potuta venire a conoscenza, attraverso autori come Eugene de Faye, W. Bousset, Hans, Jean Doresse e molti altri, che le dottrine gnostiche “sono qualcosa di più che eresie inerenti al cristianesimo e che sebbene gli gnosticismi siano molto diversi, costituiscono un atteggiamento esistenziale con caratteristiche proprie”. Lo gnosticismo, indicano i pionieri della Gnosi nel mondo contemporaneo, “è un insieme di idee e di sistemi scientifici, artistici e religiosi che tende a riapparire incessantemente, in epoche di grandi crisi politiche e sociali”. Non possiamo negare che i meravigliosi gioielli della letteratura gnostica o protognostica abbiano compiuto la loro missione, risvegliando l’inquietudine generale e favorendo l’apertura di scuole Teosofiche, Yoga, Quarta Via, ecc., fondate sulle informazioni teoriche e pratiche che ai sopra citati personaggi era dato comunicare; ma la vera rivoluzione in questo campo avviene con la pubblicazione del libro “Il Matrimonio Perfetto”, scritto dal Maestro Samael Aun Weor nell’anno 1950, testo che “ha prodotto un grande entusiasmo tra gli studenti delle varie scuole, religioni, ordini, sette e società esoteriche ed il cui risultato è stata la nascita del Movimento Gnostico, che ha incominciato con alcuni componenti ed è diventato ampiamente internazionale”.

Le tradizioni esoteriche, come manifestazioni culturali, hanno ovviamente una continuità. “Il Matrimonio Perfetto” e più di 50 opere realizzate magistralmente da Samael Aun Weor tendono il filo della continuità gnostica. Questi testi sono diventati una vera e propria miniera di sapere occulto, sapienza che non può essere ignorata dalle correnti avanzate, cioè da quei gruppi che cercano la conoscenza vissuta e non le semplici credenze o teorizzazioni. Samael Aun Weor è, prima di tutto, un continuatore dell’opera iniziata da quelle illuminate intelligenze della Gnosi degli inizi di questo secolo. A lui è toccato chiarire e semplificare, nonché rivelare alcuni aspetti dottrinari che notevoli esoteristi hanno omesso o non sono arrivati a conoscere. Questo è il caso, per esempio, dei misteri del sesso e delle tecniche inerenti alla dissoluzione dell’”io”, dell’”ego”, del “me stesso” (dei fattori psicologici che imbottigliano la coscienza umana, la mantengono in stato di sonno) o dell’analisi delle leggi evolutive ed involutive, tema che in quell’epoca era stato tracciato solo superficialmente.

I fini ed i propositi di questa sapienza che oggi riappare al margine dei dogmi, della falsa spiritualità e delle pseudo-scuole disgraziatamente diventate aule d’affari, vengono esposti dal Maestro Samael nei seguenti termini: “Noi non vogliamo degli idolatri né ci interessano i seguaci; siamo solo pilastri di segnalazione, il nostro lavoro non è proselitista; indichiamo il pensiero logico ed il concetto esatto della strada da seguire affinché ognuno arrivi fino al suo MAESTRO INTERNO, il REALE ESSERE INTERIORE che dimora in silenzio dentro ognuno di voi. Vi informiamo che la saggezza appartiene all’ESSERE e che le virtù e i doni non sono questione di pose né di finte mansuetudini, bensì realtà terribili che ci trasformano in potenti querce contro cui si scagliano le tempeste del pensiero, le minacce dei tenebrosi e gli oltraggi dei malvagi… Questa saggezza è per i ribelli di tutte le scuole, per coloro che non accondiscendono al volere dei padroni, per gli anticonformisti di tutte le credenze, per coloro che hanno un po’ di onestà e nei cui cuori c’è ancora una scintilla d’amore.

Non ci interessano i soldi di nessuno né ci entusiasmano le quote, o i palazzi di mattoni, di cemento di argilla, perché frequentiamo la cattedrale dell’anima e sappiamo che la sapienza è dell’anima. Non andiamo in cerca di seguaci; vogliamo solo che ognuno segua se stesso, segua il suo MAESTRO INTERNO, il suo REALE ESSERE, perché è l’unico che può salvarci e redimerci…. Non vogliamo più farse; adesso vogliamo realtà viventi, adesso vogliamo prepararci a vedere, dire e palpare i grandi misteri della vita e della morte; adesso vogliamo impugnare la spada della volontà per rompere tutte le catene del mondo e lanciarci in modo terribile nella battaglia per la liberazione, perché sappiamo che la salvezza sta dentro l’Essere Umano…”.

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