Cosa voglio fare da grande – Progetti, sogni e desideri dei ragazzi d’oggi

Il 6 novembre scorso è iniziato all’Istituto Solaris il corso Cinematerapia e i Giovani. Il tema dell’incontro è stato: Cosa voglio fare da grande” – Progetti, sogni e desideri dei ragazzi d’oggi – Il film proiettato e su cui abbiamo lavorato era Kung Fu Panda. Qui di seguito pubblichiamo la Chiave di Lettura del film. Po sogna il Kung Fu e sogna di essere un guerriero invincibile, ma non riesce a confessarlo a suo padre che invece spera che diventi uno spaghettinaro. Spesso i genitori credono di sapere cosa è meglio per i propri figli e insistono in ogni modo, con ogni strumento, per convincerli che i consigli che gli danno sono quelli più giusti, addirittura gli unici perseguibili. Perché lo fanno? I motivi sembrano tanti: troppo amore, paura che possano soffrire, senso di protezione, mancanza di fiducia. Le frasi che ci siamo spesso sentiti dire sono: “Meglio la sicurezza che il rischio. Io so quello che è giusto per te. Se quello che propongo va bene per me, perché non deve andare bene per te”. Esiste però un motivo principale – comune a tutti quelli precedenti – per cui i genitori agiscono in questo modo: il desiderio, un vero e proprio bisogno di controllare e dominare i propri figli che vengono considerati proprietà personali.

Purtroppo questo comportamento rende i ragazzi insicuri, fragili e insoddisfatti. Il film sottolinea come queste insicurezze siano difficili da sconfiggere. Ma, attraverso la tenacia, la speranza, la fiducia e la decisione è possibile realizzare i nostri sogni, e quello che soprattutto ci può aiutare è decidere di innamorarsi del proprio progetto. Se si vuole diventare astronauta, pompiere, avvocato, architetto, ballerino, insomma qualsiasi cosa si voglia fare, l’importante è essere innamorati del nostro sogno, del desiderio di riuscirci. Con questa modalità di pensiero abbiamo visto tante volte l’impossibile diventare possibile. L’insicurezza: non ci riuscirò mai Non è un percorso facile. Stiamo a volte anni intrappolati nei nostri se …, ma …., non posso…., non sono bravo …, non sono capace…, ho paura! Qui di seguito ci sono alcune delle frasi che Po dice durante la sua avventura in cui continuamente si sminuisce e non si da valore: – Penso che ci sia stato un leggero sbaglio, sembra che tutti credano che io sia il Guerriero Dragone – Non so se riesco a fare tutte quelle mosse, cominciamo dal livello 0 – Probabilmente oggi ho fatto più schifo io di chiunque altro nella storia del Kung Fu, nella storia della Cina, nella storia dello schifio – Come farà Shifu a trasformare me nel Guerriero Dragone? – Insomma io non sono bravo come i 5 – Forse dovrei mollare e tornare a fare gli spaghetti – Io non sono il Guerriero Dragone!… Sono rimasto perché ogni volta che mi tiravate un mattone o mi dicevate che puzzavo mi faceva male, ma non poteva farmi più male di quanto me lo facesse, ogni giorno della mia vita, essere me! – Mi ha scelto per caso, chi prendo in giro! E’ anche vero che viviamo in un momento storico di grandi opportunità e immense possibilità, in cui il successo materiale e finanziario viene confuso con la felicità. Valori fondamentali come l’amore, la verità, la libertà e la bellezza hanno perso attenzione sia dei giovani che degli adulti, ormai esistono solo la competizione e la ricerca del potere su gli altri a tutti i costi! Si è perso il contatto con il nostro sentire, con quello che ci detta per primo il cuore. Non si ascolta più se stessi ma quello che ci dicono gli altri, la società ci seduce così tanto che l’apparire e il giudizio degli altri sembrano essere diventati più importanti di noi. In questo modo purtroppo sono pochi quelli che vivono la vita che veramente desiderano, anzi, ancor peggio, non sanno di volere altro, non se lo chiedono neppure e seppur dovessero avere una qualche idea personale e creativa, l’abbandonano subito perché non segue il pensiero comune, non è di moda, non è figo.

Infatti Po non sa addirittura di essere il Guerriero Dragone! Il potere che è in noi “Che Uomo è quello che ignora il proprio scopo? Conosciamo il potere che è in noi? Qualsiasi sia la lotta interiore, è fondamentale che prevalga una decisione di amore.(…) Potrebbe essere che una parte di noi abbia paura o si senta imprigionata, oppure non abbia speranza. L’importante è la direzione che scegliamo. E se questa direzione è una strada di crescita, di amore e realizzazione, allora, costi quel che costi! Ogni individuo ha un potere enorme: quello di cambiare il proprio destino, il destino delle altre persone. L’Effetto Farfalla suggerisce che ciascuno di noi è in grado di cambiare il mondo.” (dalla chiave di lettura: ”Il potere che è in te” di G.Ciappina e P.Capriani)

“Un meteorologo fece notare che se le teorie erano corrette, un battito delle ali di una farfalla sarebbe stato sufficiente ad alterare il corso del clima per sempre.” Queste osservazioni hanno portato allo sviluppo della Teoria del Caos. L’effetto farfalla (l’espressione metaforica della Teoria del Caos), in conclusione, sottolinea come nella maggior parte dei sistemi biologici, fisici, economici e sociali, esistano degli elementi che, apparentemente insignificanti, sono in grado, interagendo fra loro, di propagarsi e amplificarsi provocando effetti imprevedibili.

La Teoria del Caos rappresenta quindi la zona del cambiamento, dell’innovazione, della creazione di novità, della creatività. Tutti i sistemi complessi per evolvere si trovano in delicato equilibrio tra ordine e disordine. Il messaggio positivo contenuto nelle scoperte scientifiche della Teoria del Caos è che ciascuno di noi, inserito in una Coralità, può cambiare la propria realtà. Un messaggio che ci invita all’azione in prima persona, al cambiamento” In altre parole possiamo dire che il nostro futuro dipende da noi: lo costruiamo momento per momento, con decisioni e pensieri. Quanti di noi, nella scena in cui Po atterra di fronte al dito puntato del vecchio saggio Oogway, che sta scegliendo il Guerriero Dragone, avrebbero fatto come lui, scappando incredulo e senza speranza? Quanti di noi invece accettano e si sforzano di sviluppare ciò che veramente sentono dentro e credono fermamente in ciò che sentono? L’impossibile può diventare possibile: devi solo crederci! Il vecchio saggio, Oogway, rappresenta la voce della saggezza e in più occasioni fa chiarezza nei pensieri di Po e del maestro Shifu, consigliando il modo migliore per poter raggiungere un obiettivo.

“Nulla è impossibile, spesso ci si imbatte nel proprio destino sulla strada presa per evitarlo”. Ma l’affermazione veramente decisiva, di fronte alla grande confusione di dubbi e di paure per non essere in grado di risolvere il problema dell’arrivo di Tai Lung, è: “Tu devi solamente credere, promettimi che tu crederai. Non esiste l’ingrediente segreto, devi solo crederci!” Perché il vecchio saggio dice di credere in se stessi? Perché credendo in se stessi, tentando tenacemente, provando e poi decidendo, è possibile che avvengano fatti ed eventi straordinari, spesso inaspettati. Quello che oggi vogliamo affermare è che ognuno di noi è un valore, è un dono della vita. E’ vero, tante volte crediamo che la bellezza sia solo fuori di noi, che gli altri siano migliori di noi, più fortunati e più ricchi, ma in quei momenti non ci stiamo amando, ci stiamo guardando con gli occhi degli altri, diamo per scontato che tutto ciò che non siamo è più bello di noi! Questo è falso, possiamo soltanto concederci di pensare che l’altro non è né migliore né peggiore, è solamente diverso! Ora, tutti noi, possiamo finalmente aprire gli occhi, i nostri occhi, e vedere veramente, con una diversa modalità, un prospettiva nuova, quanta bellezza vive accanto a noi, e soprattutto dentro di noi.

Po non riesce a lottare come i cinque cicloni ma l’errore è proprio nel volerli copiare, lui non è come loro, lui è diverso, infatti quando cambia prospettiva, si affida al maestro e impara a sfruttare la sua eccezionale voglia di cibo, trova una soluzione creativa con gli strumenti che ha, anzi proprio con ciò che prima sembrava a tutti gli effetti un limite. Siamo sempre pronti a darci addosso, siamo i giudici più implacabili di noi stessi: se ci guardiamo allo specchio vediamo subito cosa non va bene o quanto non ci piacciamo e non siamo all’altezza di fare. La pergamena in bianco sta proprio a significare quanto è importate sfatare l’idea che la forza sia fuori di noi. Po guarda la pergamena e vede il riflesso di se stesso, nella pergamena non c’è nessun segreto, il segreto siamo noi! Infatti anche il padre di Po confessa di non avere nessun ingrediente segreto per la sua zuppa, dice a suo figlio: “ L’ingrediente segreto è niente, non esiste l’ingrediente segreto, perché non serve, per rendere una cosa speciale devi solo credere che sia speciale”. Solo a quel punto Po si specchia nella pergamena, vede se stesso e capisce di essere lui “l’ingrediente speciale”.

Guardate anche voi nella vostra pergamena e pensate voi stessi come il futuro, il nuovo, il cambiamento e la speranza del mondo intero. Prendetevi la responsabilità dei vostri sogni e datevi la possibilità di essere i Guerrieri Dragoni della vostra vita, il mondo è pieno di opportunità, potete innamorarvi del vostro “Kung Fu” e avere la fiducia e la speranza di rendere possibile anche l’impossibile. Perché rinunciare? Perché ostacolarvi da soli? Lo fanno già tanto bene gli altri! E’ proprio riconoscendo la sua capacità, la sua unicità che Po trova la sua forza e riesce a combattere e a sconfiggere Tai Lung. A questo punto si trasforma anche suo padre che finalmente crede a suo figlio, lo riconosce e lo accoglie come il Guerriero Dragone, il suo ragazzo, il suo grosso delizioso guerriero di Kung fu.”

  • I prossimi incontri saranno i seguenti:
    20.11.2011 – “Io e mio padre” – Com’è e come vorrei che fosse il rapporto con mio padre
  • 04.12.2011 – “Io e mia madre” – Com’è e come vorrei che fosse il rapporto con mia madre
  • 18.12.2011 – “Sesso e/o amore” – Emozioni legate alla sessualità tra i giovani

Visita il sito della Cinematerapia: www.cinematerapia.it

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