Il pensiero condiziona l’azione…. l’azione rafforza il pensiero.

Giornalmente vivo a contatto con molte persone di diverse età, diverse culture e diversi “status” sociali. L’istituto di formazione professionale che dirigo dal 1998, mi ha dato modo di ascoltare molta gente. Una costante, che è emersa da molte persone è che, al di la dell’età e della situazione economica personale, piuttosto che di qualche altra variante, molti accusano un’insofferenza giornaliera ed una insoddisfazione continua che non gli fa vivere serenamente la propria esistenza. Quando poi mi trovo a chiedere perché si vive in questo stato, le risposte più ricorrenti sono le seguenti: “Se avessi un pò più di soldi potrei vivere più tranquillo”; “Ho tutto dalla vita, due belle automobili, una villa, una barca, diverse proprietà immobiliari, un bel conto in banca, però mi sento insoddisfatto, è come se non riesco a godermi quello che ho”; “Cerco lavoro da tanto tempo, ma come riportano giornali e televisioni, trovare un posto è difficilissimo oggi”; “Sono depresso”; “Non so come fare”; “Tutta colpa di questa società che non offre opportunità”; “Ho fatto tanto per mio figlio ed oggi, guarda come mi ripaga”; “Non so perché ma, anche se ho dormito dieci ore, al mattino mi alzo più stanco di prima”; “Ho sempre un mal di testa che mi infastidisce molto”; “Quanto mi piacerebbe sentirmi meno stressato”.

Chissà quante volte abbiamo sentito, chi più e chi meno, frasi del genere. Potremmo fare un elenco lunghissimo di affermazioni di questo tipo. Ma come mai, che a prescindere dalla nostra situazione generale che può essere anche economicamente vantaggiosa, ne scaturisce una forma di insoddisfazione che da origine ad una serie di disagi che generano comportamenti sbagliati e negativamente condizionanti per il nostro stato psico-fisico? Ho analizzato attentamente questo aspetto e sono arrivato alla conclusione per cui siamo solo noi che, rapportandoci male, davanti ad un qualsiasi problema, con il quale ci dobbiamo confrontare, creiamo, il più delle volte, uno stato negativo e perdente in relazione alla situazione stessa che stiamo vivendo in quel determinato momento della nostra vita. Ma perché ci accade ciò? E nello specifico, cos’è che desideriamo veramente riconquistare? Non sono forse la serenità, la felicità, l’allegria, la leggerezza, la tranquillità, il benessere psicofisico in generale? Mi piacerebbe molto aprire un dialogo con i “cittadini” del forum di Solaris per approfondire l’argomento.

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