La realtà soggettiva

Se io vi dicessi che la realtà assoluta (la “verità”) quella che tutti vorremmo conoscere è ed è sempre stata qui davanti a noi e noi non la vediamo perchè il condizionamento della nostra mente è enorme, totale, fino a non permetterci di vederla, cosa mi direste?

Se vi dicessi che tutte le nostre sofferenze psicologiche originano dal di dentro, dal nostro io che si difende, senza riuscirci, dalle sue stesse paure, provocando così quello “stridore” interiore che alimenta ed è la nostra sofferenza, come la prendereste?

Che crediate o no, io vi sto solo dando un’indicazione alternativa alle strade già percorse e purtroppo senza il giusto traguardo! Cominciare a comprendere dentro di noi i meccanismi fuorvianti della mente, non nella forma psicologica, ma nella struttura semplice del come li percepiamo quando sono in funzione è il modus vivendi che dovremmo attuare, ma non come una tecnica che si esegue una volta imparata ma come un sensibile, pieno, attento sentirsi dentro. Comprendendo “dentro” come la mente struttura il nostro percepire, rallentando il tempo che utilizza, possiamo prendere consapevolezza dell’ IO-EGO nel quale ci identifichiamo e di tutte le sue errate strategie di preservarsi dalla sofferenza.

Raggiungendo prima la calma è possibile osservarsi con maggior consapevolezza, questa poi va pian piano elevata, resa attenta, vigile e scevra da ogni intervento pregiudiziale del nostro mondo emozionale archiviato in memoria.

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