Ci siamo lasciati ma non riesco a ricominciare

La Cosmo-Art e la Coppia

Ci siamo lasciati, ho paura di ricominciare.

Quando un amore finisce è necessario darsi del tempo per ricominciare e per ripartire da zero. Inutile affrettarsi nel cercare a tutti i costi una soluzione a breve termine che faccia dimenticare o dissolvere il dolore. E’ a tutti gli effetti una separazione, il fine di un qualcosa che prima c’era e che ora non c’è più. E’ necessario per questo attraversare tutte le fasi del processo di separazione ed accettare tutti gli “strascichi” che essa porta con sé, compreso il dolore. Perché non è vero che quando lasciamo siamo più forti e soffriamo di meno rispetto a chi viene lasciato.

La sofferenza è grande per entrambe le parti e forse, rendersi conto della fine di una storia, porta a contattare un’amara consapevolezza che inizialmente non appartiene a chi viene lasciato. Presuppone un atto di coraggio non sempre facile da realizzare. Le dinamiche che si innescano in un rapporto di coppia che non riesce ad evolvere e che – quindi- non funziona più, sono tante, complicate e troppo spesso difficili da arginare.

Ci siamo lasciati: ideale di perfezione e pretese

Siamo soliti vedere nell’altro tutta l’imperfezione. Ci fa sentire a posto con la coscienza addossare al partner tutte le colpe per la fine di una storia che non ha saputo aprire le ali e volare. Se guardassimo alla realtà con estrema autenticità e con un pizzico di saggezza, sapremo riconoscere una responsabilità e non una colpa, che è condivisa e che non è mai tutta di una singola persona. Siamo esseri umani fragili e profondamente imperfetti con un bagaglio di esperienze e di vissuti che portiamo con noi, specialmente nelle nostre relazioni.

Quel bagaglio così prezioso e a volte, un po’ scomodo, ci parla di noi e della nostra storia. All’interno ci sono tesori, bellezze, infinite consapevolezze ma anche ombre e traumi che se non trasformati attraverso una decisione profonda inquinano non solo la nostra vita ma anche tutte le nostre relazioni interpersonali. Quel bagaglio proiettivo si insinuerà nella coppia demolendo lentamente – ma con fare certosino – tutto ciò che era in procinto di realizzazione.

La coppia è un vero e proprio campo di battaglia, duelli all’ultimo sangue vanno in scena per accaparrarsi il ruolo del più bravo, del più bello, del più intelligente rispetto all’altro. Diciamoci la verità, vogliamo essere i migliori, i protagonisti incontrastati della scena e siamo disposti ad asfaltare chiunque pur di guadagnarci questo effimero primato. E’ come un cane che si morde la coda: quando entriamo nella trappola dell’ideale di perfezione e dell’assolutismo diveniamo prigionieri di un circolo vizioso dal quale non sempre è facile uscire tutti interi.

Quante volte proiettiamo sul partner vissuti molto antichi e che non riusciamo ancora a trasformare? Senza neanche rendercene conto vediamo nel partner quelle figure genitoriali che ci hanno tanto amato, ma che spesso, possono averci causato anche tanto dolore. Il 90% delle volte siamo totalmente ignari e inconsapevoli di queste proiezioni, vediamo così nel partner tanta bruttezza e siamo spinti ad addossargli delle “colpe” che probabilmente solo in parte gli appartengono. Siamo soggiogati da un’infinità di pretese e dobbiamo essere risarciti a tutti i costi per la nostra vita imperfetta.

La verità è che bisogna crescere, divenire profondamente responsabili della propria vita e quando questo non avviene, tutto si distrugge. Lentamente ciò che prima c’era, comincia a non esserci più e tutto rimane nei ricordi. Quanto è doloroso fare i conti con questa consapevolezza? Purtroppo è immensamente doloroso ed è ciò che accade quando l’essere umano decide di sopravvivere e non di vivere pienamente la propria vita, non rendendosi responsabile della sua esistenza.

Ci siamo lasciati: lascio andare e decido di perdonare

Dobbiamo fare i conti con un altro importante aspetto che attanaglia la vita dell’uomo moderno: l’incontrollabile paura di rimanere soli. Infatti la solitudine rappresenta il tallone d’Achille di molti esseri umani. Pur di non contattare questo sentimento, agiamo delle importanti fughe e rimozioni, portando avanti relazioni ormai finite da tempo, che non ci fanno stare bene e che non sono più appaganti per la nostra anima. Sentirsi spaventati dalla solitudine è un sentimento umano e comprensibile che non deve essere demonizzato.

Ciò che è importante è rendersi disponibili a lavorare su questo aspetto di noi esseri umani, andando oltre tutti gli antichi condizionamenti che attanagliano l’esistenza. Nonostante la paura, decidere di farlo lo stesso. Anche trasformare la rabbia della fine di una relazione è una decisione consapevole che è necessario prendere se vogliamo andare avanti e ritrovare il nostro posto nel mondo. Utilizzare quella rabbia accecante non più per distruggere ma per ricominciare, per creare qualcosa di nuovo, di positivo e di bello nella nostra vita.

E’ solo dopo aver fatto un grande lavoro interiore di trasformazione della rabbia e dopo essere scesi dal piedistallo in cui ci siamo posti, che sapremo vedere quel partner con occhi diversi. Sapremo riconoscere che non è stato tempo sprecato, che non è stato tutto male o inutile, che non è cattivo o inferiore a noi. Tutto il contrario. Potremo riconoscere in lui un compagno di viaggio col quale abbiamo condiviso una parte della nostra storia. Una persona con delle fragilità che è stata importante per la nostra crescita comunque sia andata.

E allora, con il tempo, un sentimento di gratitudine potrà affacciarsi al nostro cuore accompagnato da una profonda decisione di perdono a più riprese rinnovata. Perché l’amore è così va alimentato ogni giorno ma se una coppia non è riuscita in questo intento, non vuole dire che è stato un fallimento bensì un’occasione speciale per crescere come persone. Così anche il dolore prende le vesti di un messaggero prezioso. Tenere nel cuore la bellezza, i ricordi, i sogni, le aspirazioni e tutto ciò che di bello si è condiviso è un dono speciale arrivato dalla vita. La preziosità di ciò che è stato rimarrà sempre con noi ed anche se un giorno dovessimo trovare un altro partner, ricorderemo con estrema gioia e bellezza quanto di buono insieme realizzato. 

Ci siamo lasciati ma saremo sempre noi, nei ricordi. 

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2 COMMENTI

  1. Un articolo prezioso! Hai chiarito veramente bene quali sono i meccanismi che mettiamo in atto quando finisce una relazione di coppia e come possiamo trasformarli per crescere sempre di più. Grazie Giulia!

  2. Un articolo prezioso! Hai chiarito veramente bene quali sono i meccanismi che mettiamo in atto alla fine di una relazione di coppia ed anche come possiamo trasformarli per crescere sempre di più. Grazie Giulia!

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