La Cosmo-Art e il Dolore

Trasformare il dolore si può! Non c’è dolore al mondo che non possa superare la forza dell’amore.

Dolore e rimozione

Trasformare e dare un senso al dolore, anche quando questo annienta le nostre vite, sembra un’impresa impossibile. La tendenza è quella di difenderci da esso mettendo in atto un meccanismo difensivo come la rimozione. Ma la rimozione si sa, non risulta efficace, ed è a quel punto che il dolore riemerge. Spesso si esprime sotto forma di malessere fisico e, come ci insegna la psicosomatica, esso è il sintomo, la conseguenza ultima di un malessere spirituale. Pensiamo alla quantità di messaggi pubblicitari per alleviare i malesseri più comuni. Per ogni tipo di dolore fisico c’è uno specifico antidolorifico in tutte le versioni; bustina, compresse orosolubili, gocce, gel, spray e via discorrendo. Non si tratta di mettere in discussione il beneficio e la necessità dell’antidolorifico in se, ma vale la pena riflettere sul messaggio più profondo che arriva, ovvero: il dolore deve essere eliminato subito, in altre parole, rimosso.

Dolore e paura

Risalendo all’etimologia della parola greca “analgesia”, attraverso l’effetto analgesico, diventiamo “insensibili al dolore“. Su un piano Antropologico Esistenziale questa insensibilità vuol dire più profondamente, negare il dolore, evitare di entrare in contatto con le nostre emozioni più sensibili perchè ci spaventano. Quindi, potrebbe accadere che un mal di testa, un mal di schiena o qualsiasi altro tipo di malessere – in alcuni casi – ci faccia da scudo per non entrare in contatto con un dolore di natura esistenziale più profondo. Quel malessere potrebbe diventare, talvolta, un’occasione per fermarsi ed interrogarsi su se stessi, sulla propria vita. Quel dolore vuole forse comunicarmi qualcosa? Forse la vita mi sta chiedendo di trasformare qualcosa?

Dolore ed espiazione

Un altro concetto che agisce in modo sotterraneo di fronte al dolore è il senso dell’ingiustizia e dell’espiazione. Ci sono dolori che sconvolgono le nostre vite per cui verrebbe da dire “figuriamoci dargli un senso“, “che senso ha il dolore nelle nostre vite se non quello di una vita ingiusta e sfortunata?“, o ancora “se si nasce sotto una cattiva stella!“. Dietro questi pensieri si cela un antichissimo retaggio culturale, una vera e propria forma-mentis molto radicata per cui il dolore viene visto come punizione. Se ci soffermiamo a riflettere, la Vita e l’Universo ci hanno accolto, ci hanno voluto e siamo tutti un contributo prezioso, siamo tutti chiamati a realizzare a pieno la nostra vita e ad evolverci. Davvero crediamo di essere nati per espiare?

La proposta Cosmoartistica

Rispetto al tema del dolore, la Cosmo-Art ci fa una proposta rivoluzionaria; Antonio Mercurio definisce il dolore come una Forza Cosmica. Riteniamo che questo sia un messaggio rivoluzionario, in quanto nessuno ci ha mai parlato del dolore come un’energia utile a creare. La Cosmo-Art vuole dare una risposta evolutiva alla funzione del dolore umano, ci invita ad accrescere la capacità di Trascendere il dolore per dare ad esso un senso. Possiamo decidere di metterci a creare, anzichè espiare: possiamo trasformare noi stessi per prima, anzichè cercare panacee fuori di noi.

Dolore e arte

Il dolore ha bisogno di un giusto spazio, di un grande ascolto interiore, richiede di fare silenzio fuori e dentro di se, merita rispetto, amore e cura. Sentiamo di dire che il dolore può diventare una vera spinta trasformativa da cui si può estrarre una forza potente quanto quella dell’amore. Il dolore concepito come una Forza Cosmica che ci spinge a trasformare le nostre ferite, antiche e attuali, può davvero aiutarci ad uscire dalla solitudine e dall’impotenza. Trasformare il dolore vuol dire, innanzitutto, accettare di contattarlo, di attraversarlo e di viverlo altrimenti diventa pressoché impossibile dargli un senso. E’ necessario un certo tempo di macerazione affinché possa diventare materiale prezioso su cui lavorare. Come un artista in pieno travaglio creativo, possiamo creare qualcosa di nuovo proprio a partire dai nodi più delicati e sofferenti della nostra esistenza.

Dolore e amore

Da dove possiamo attingere il coraggio per decidere di andare a toccare le spine più pungenti dell’anima? Dalla forza dell’amore che ciascuno possiede dentro di se. Accettare di andare a vedere il proprio dolore è già un grande gesto di amore per se stessi. Occorre molta umiltà per addentrarsi in questo tema tanto profondo quanto intimo. Accettare di rendersi vulnerabili e predisporsi a chiedere aiuto è una grande decisione d’amore perchè questo può aprire varchi nel cuore rimasti chiusi e compressi troppo a lungo.

Decidere di trasformarsi

Un percorso in Counseling Antropologico può fornici una serie di strumenti validi per sostenerci nella decisione di lavorare sul nostro dolore, trattandolo con amore. Imparando ad accettare che il dolore esiste nelle nostre vite, potremmo considerare il dolore come un messaggero della vita che ci invia dei segnali importanti. Nella visione Cosmoartistica, il dolore è messaggero di un cambiamento da effettuare nel nostro percorso di vita e di crescita personale.
Possiamo imparare l’arte di estrarre bellezza dal dolore, quella bellezza che nasce dalla capacità di trascendersi ogni volta che la vita ce lo chiede. La forza del nostro amore è lì, a portata di mano, spetta a noi scegliere di farla emergere in tutta la sua potenza e scoprire le infinite risorse e i talenti che possediamo per sbocciare ad una esistenza nuova, in armonia con se stessi e con il mondo che ci circonda.

 

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4 COMMENTI

  1. Cara Ersilia ti ringrazio perché sempre più mi convinco dell’importanza che il dolore assume nella nostra Vita e la nostra possibilità di trasformarlo, per andare oltre.
    Complimenti, bellissimo articolo

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