Il mondo delle fiere dedicate al benessere

La voglia di benessere cresce, e diventa un vero e proprio stile di vita per un numero crescente di persone. Una folla eterogenea fatta non più soltanto di chi può accedere a certi lussi (fosse anche solo l’avere il tempo da dedicare alla cura di sé), ma sempre più composita, cui partecipano donne ma anche uomini, nuova frontiera dell’estetica e dei trattamenti di benessere, e persone di età sempre più giovane, che scelgono modalità nuove di regalarsi momenti di piacevolezza o di attenzione alla persona.

Il cambiamento si vede a diversi livelli, anche partendo dal significato stesso attribuito alla parola “benessere”. Se pochi decenni fa era sinonimo di ricchezza materiale, oggi assume una connotazione diversa, rivolta alla sfera più intima della persona, nella sua dimensione di mente, corpo e spirito, come equilibrio per stare bene, con sé e con gli altri. Aspetti non disgiunti tra loro, e di eguale dignità. Tanto che la ricerca del benessere, un tema sempre più attuale e diffuso, passa per soluzioni che sono spesso un mix di questi tre campi di azione. Gli utenti dei servizi, poi, sono persone che si documentano, amano conoscere ed informarsi sulle novità, diventando degli nei campi che li interessano.

Settore, dunque, che gli analisti leggono in costante e rapida evoluzione. Si è creato così un vero e proprio mercato del benessere, in crescita anche in quei settori, pensiamo al turismo, che invece stanno attraversando una fase di stallo, e richiedono nuove idee per adeguarsi ad un pubblico che si evolve nei suoi bisogni. Di conseguenza, è naturale che anche il mondo delle fiere dedicate al benessere conosca un boom, e quindi una concorrenza che si gioca a suon di creatività, innovazione, capacità di centrare il target e di rispondere alle reali esigenze del settore, instaurando un dialogo con gli operatori, alla ricerca di spazi adeguati dove presentarsi al mercato, ma anche con una larga fetta di consumatori, che sono sempre più informati, e desiderosi di apprendere, curiosi ed esigenti, e sempre fortemente interessati alle soluzioni per raggiungere e mantenere il benessere.

La sfida di business, tra le fiere specializzate, è proprio quella di saper rappresentare un settore che richiede di raggiungere un equilibrio tra l’aspetto commerciale e l’armonia, elemento che deve necessariamente improntare l’ambiente dove questo business si svolge. “Una fiera del benessere non può essere fatta come una qualunque fiera di altri settori” sottolinea Tiziano Marchetto, ideatore di BENé – Sentieri di benessere (www.sentieridibenessere.it). “E’ essenziale trasmettere fin dal primo impatto – prosegue Marchetto – una sensazione di armonia, accogliendo il visitatore in un ambiente che è di per sé un’esperienza di benessere. In questo contesto, anche il business è favorito, perché associato all’essenza stessa del suo settore commerciale.” Sul mix di business e armonia fa leva la fiera vicentina che, giunta alla terza edizione, si trova quest’anno a competere con realtà commercialmente più forti, che giocano su ben altre dimensioni. Una concorrenza forse anche relativa, data la diversità delle piazze e delle vocazioni di realtà economiche che puntano ai grandi numeri, da una parte, e quella del Nordest, dall’altra, che nasce dal tessuto delle piccole e medie imprese. Una competizione leale, da cui ci si attendono risultati di grande qualità, che faranno crescere il settore, a vantaggio di tutti.

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