Meccanismo di offesa

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    Nella teoria dell’Antropologia Esistenziale, le Leggi della Vita possono essere ostacolate se non addirittura negate dalla dimensione spirituale dell’individuo (Io Persona), con meccanismi di offesa  (e di difesa) diretti verso se stessi e verso gli altri (resistenze alle Leggi della Vita).

    (Fonte: Mercurio A., “Le leggi della Vita”, Ed. S.U.R., Roma 1995, pag. 24).

    Quando il  meccanismo di difesa perde la sua temporaneità ovvero la sua funzione di passaggio e si cristallizza in una scusa o un’alibi perenne, allora la persona invece che difendersi, può offendersi, autoaggredirsi, agire contro se stessa ed il proprio sviluppo. Il meccanismo è diventato di offesa, contro le Leggi della Vita, contro il proprio progetto che si è trasformato in distruttivo-distruttivo.

    Secondo l’Antropologia Cosmartistica, colui che agisce sotto la spinta dei meccanismi di offesa perde ogni forma di libertà, di responsabilità, di amore. Non vive più ma vegeta e si lascia vivere ed attraversare dalle circostanze che diventano le vere protagoniste.

    (Cfr: Mercurio A., “Le leggi della Vita”, Ed. S.U.R., Roma 1995, pag. 24).

     

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