Il Principio della Gioia

    Il principio della gioia – secondo l’Antropologia Cosmoartistica – assieme al principio della libertà, regola la dimensione spirituale, definita come quella sfera dell’essere umano nella quale si trova l’energia, la forza, la volontà di accettare la sofferenza legata al far morire il bambino per far crescere l’adulto.

    La gioia è quindi un piacere, ma è qualitativamente diverso dal piacere psichico (vedi Principio del Piacere), così come la dimensione spirituale è qualitativamente diversa da quella psichica.

    Il principio della gioia ha un andamento dialettico, simile a quello della vita vegetale. Nelle quattro stagioni la vita si alterna dialetticamente con la morte: “Se muore un seme nasce un albero, se muore un fiore nasce un frutto”. Così se l’lo psichico accetta di morire nasce il Sé; se muore l’Io nasce il Tu; se muore l’Io e il Tu nasce il Noi; se muore il Noi nascono gli Altri, come unico organismo vivente. Ogni morte, se accettata per amore, porta alla rinascita, porta alla gioia, porta ad una nuova vita: qualunque sia il nostro morire, se amiamo, noi andiamo sempre verso una nuova vita.

    Così nella dimensione spirituale la gioia nasce dialetticamente dal dolore. Si rinasce solo accettando di morire (vedi il concetto di Morte nell’Antropologia Cosmoartistica). Chi non accetta questa legge non scoprirà mai la gioia.

    (Fonte: Mercurio A., “Teoria della persona”, II ediz. Costellazione d’Arianna, Roma 1992, pgg. 71,72;  Mercurio A., “La Sophia-Analisi e il Principio della Gioia”, Ed. S.U.R., Roma, 2011, pg. 199

    scuola counseling
    CONDIVIDI

    LASCIA UN COMMENTO

    Please enter your comment!
    Please enter your name here