Il principio del Piacere

    Il principio del piacere – secondo la Psicoanalisi – regola la dimensione psichica della Persona. Questo principio è governato dalla legge di stimolo-risposta, secondo cui la psiche, in accordo col piacere che deriva dal soddisfacimento immediato del bisogno da appagare, si attiva rapidamente alla ricerca di gratificazione.

    La dimensione psichica si nutre di ricerca del piacere e di scarica di tensioni che portano a questo piacere, per questo non accetta nessuna deroga, per nessun motivo.

    Ogni rinuncia al soddisfacimento e poi al godimento comporterebbe un dispiacere, elemento non contemplato nella dimensione psichica poiché non supportato dall’esistenza di alcuna forza in grado di rendere accettabile per la psiche il dispiacere e la rinuncia al piacere.

    Il principio del piacere ha un andamento in senso  lineare: si può dilazionare il piacere differendo la meta, ma la ricerca del piacere è costante secondo una linea che non tollera fratture.

    Secondo quanto afferma l’Antropologia esistenziale, il passaggio dall’età infantile all’età adulta, ad esempio,  non è spontaneo ma implica l’accettazione di una sofferenza: quella di far morire (vedi il concetto di Morte metaforica dell’Antropologia Cosmoartistica) il bambino per far posto all’adulto. Non è quindi la dimensione psichica che spinge a questo passaggio. E’ necessario stimolare la dimensione spirituale.

    (Cfr: Mercurio A., “Teoria della persona”, II ediz. Costellazione d’Arianna, Roma 1992, pgg. 71,73,79)

    scuola counseling
    CONDIVIDI

    LASCIA UN COMMENTO

    Please enter your comment!
    Please enter your name here