Coralità

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    coralità

    Secondo l’Antropologia esistenziale, il termine coralità indica la capacità che può essere generata da un gruppo di uomini, che attraverso il loro stare insieme, il loro agire, la reciproca cooperazione nel rispetto e nella condivisione dei valori della Cosmo-Art (Amore, Verità, Libertà e Bellezza) possono trasformarsi in un unico organismo vivente che assicura il bene dei singoli e il bene del gruppo intero. Creare un organismo vivente di questo tipo è un’ opera d’arte non individuale ma corale.

    Ciò che viene appreso in questa coralità diventa successivamente un modello di riferimento per trasferire ad altri gruppi di uomini (complessivamente detto “gruppo planetario”), gli stessi principi e lo stesso agire, così da poter rendere l’intera umanità un unico organismo vivente in cui ciascun individuo può realizzarsi come Persona.

    (Cfr: A. Mercurio, Antropologia Esistenziale e Metapsicologia Personalistica, Ed. SUR, Roma, Pag.38)

    Partendo dall’assunto che ogni sistema contiene una rete di sottoinsiemi e di proprietà emergenti che emergono solo come frutto dell’agire di molte cause, fuse insieme, che appartengono al sistema intero (Fonte: Mercurio A., “Teoremi e Assiomi della Cosmo-Art”, Ed. S.U.R., Roma, 2004, pg. 31) così, allo stesso modo, la coralità può essere definita come un sistema vivente composto da Persone che fondendo le loro singole energie, il loro singoli progetti, il loro singolo dolore, danno vita ad una trasformazione di gruppo che genera bellezza seconda immortale. La bellezza seconda è la proprietà emergente dei Gruppi antropologici o dei Gruppi di Cosmo-Art ed è data dall’ insieme delle parti che è maggiore della somma dei singoli contributi di ciascuno .

    Da una definizione del Prof. Antonio Mercurio:

    La coralità esistenziale proposta dall’Antropologia Cosmoartistica è la volontà di alcune persone autosufficienti che decidono liberamente di realizzare tra loro una forma relazionale di vita, fatta di verità, libertà e amore, capace di produrre dentro di loro, tra di loro e attorno a loro una bellezza d’animo inestinguibile, detta bellezza seconda”

    E ancora, secondo una definizione dello stesso autore:

    “Una creazione corale è il frutto di un processo in cui i contributi di ognuno si fondono, si rafforzano, si specificano assieme a quelli di ogni altro creando un’opera che è insieme una struttura più ricca, complessa ed armoniosa e una forma di energia di un livello e di una qualità del tutto superiori e nuovi”.

    (Fonte: Mercurio A., “Dialoghi sulla Cosmo-Art”, Ed. Sur)

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