Concordia gloriosa

    Per Concordia Gloriosa – l’Antropologia Cosmoartistica – intende il raggiungimento della coniunctio oppositorum cioè della sintesi degli opposti, in particolare della sintesi del maschile e del femminile all’interno dell’uomo e della donna, che raggiunge il suo culmine  nella sintesi della coppia uomo-donna.

    Alla Concordia Gloriosa si giunge attraverso una trasformazione profonda e cosciente dell’ Io Persona, dopo molteplici e dolorose metamorfosi interiori, frutto di continue decisioni d’amore e di risposte esistenziali ispirate dalla forza amorosa che, a sua volta, è sintesi di due opposti: l’amore e l’odio.

    Agire con la forza amorosa è indispensabile per creare la Concordia Gloriosa tra un uomo e una donna e realizzare la sintesi delle diverse coppie di opposti che albergano in ciascun essere umano.

    L’Antropologia esistenziale, attraverso il mito di Ulisse, afferma che: “Ogni tappa dell’Odissea è necessaria per conoscersi e trasformarsi [….] Ogni tappa è indispensabile per poter arrivare a creare la concordia gloriosa tra Ulisse e Penelope. Realizzare la concordia tra un uomo e una donna è il progetto più difficile che esista al mondo. Volontà di dominio dell’uno sull’altro, violenza e sopraffazione reciproca, simbiosi e sadomasochismo a tempi alterni, sono la storia costante di quasi tutte le coppie, non appena finisce l’innamoramento iniziale. Realizzare la concordia tra un uomo e una donna, per realizzare una superiore bellezza a livello cosmico, questo è il cuore del poema omerico”.

    Il termine glorioso, utilizzato da Omero per descrivere tale concordia tra gli sposi, era attribuito dai greci solo agli eroi di guerra e alla loro fama immortale. E’ chiaro, quindi, che Omero sta proponendo una via per l’immortalità che è superiore a qualunque altro tipo di immortalità che gli uomini abbiano mai inventato, per questo la chiama gloriosa.

    La Concordia Gloriosa non è fine a se stessa, nè degli individui che la raggiungono. La bellezza immortale che essa produce è finalizzata alla creazione di un’anima immortale dell’Universo e di coloro che hanno dedicato la vita a questo scopo.

    (Fonte: Mercurio A., “Ipotesi su Ulisse”, Ed. S.U.R., Roma, 2007, pg.20,40,246)

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