La Cosmo-art e il Counseling

L’ intuizione che non ti tradisce. Qual’é?

A volte abbiamo delle intuizioni che purtroppo ignoriamo e ci facciamo guidare solo dalla razionalità. La razionalità è oggi e da sempre l’unica intelligenza a cui siamo disposti a credere, a scegliere, a ritenere vera.

Cos’è che ostacola l’intuizione, il sentire profondo, il contatto con ciò che non possiamo spiegare razionalmente? E’ forse la paura di sbagliare, di essere giudicati diversi, oppure la mancanza di fiducia in noi stessi e nel nostro valore?
Rispetto alle sensazioni mettiamo subito in campo una serie di meccanismi di difesa che chiamiamo razionalità e che ci permettono di rimanere ancorati a ciò che si conforma alla società e al pensiero comunemente omologato.

Credi in ciò che pensi

Se però riuscissimo a credere in ciò che sentiamo, potremmo considerare l’intuizione un messaggio del nostro che continuamente ci parla e ci invia indicazioni su ciò che maggiormente aderisce alla nostra identità e al nostro essere più vero e profondo.

Se riflettiamo bene su noi stessi, non possiamo non accorgerci che tanto più riusciamo ad usare la nostra creatività, la nostra immaginazione, tanto più siamo in contatto con questa parte essenziale della Persona che continuamente ci parla e ci invita a muoverci verso l’attuazione dei nostri progetti e dei nostri sogni.

Se Leonardo da Vinci avesse scartato la visione, il sogno che un giorno l’uomo sarebbe riuscito a volare, visione che sicuramente a quei tempi fu giudicata pazzesca e inattuabile, oggi forse non potremmo viaggiare da un continente all’altro.

I desideri, i sogni, le aspirazioni sono quasi sempre dettati da una intuizione, da un’idea, un pensiero che ci fa dire a noi stessi: “Ecco questa cosa mi piace, questa cosa voglio farla, questa cosa è giusta per me!” senza sapere immediatamente perché, ma “sentiamo” fortemente che l’entusiasmo che proviamo in quel momento è perfetto, straordinario. Non solo, in quel preciso momento ci sentiamo vivi, giusti, felici, soddisfatti ed appagati, desiderosi di raggiungere la meta.

Fidarsi delle intuizioni

La nostra vita è piena di momenti così, in cui decidiamo di seguire un cammino oppure un altro. E possiamo dire che tali decisioni sono intimamente legate a quello che siamo, ai nostri vissuti, alla nostra personalità e ai nostri valori, a quello che abbiamo sperimentato, ai nostri successi ma anche ai fallimenti.

Ma a questo punto potremmo chiederci se è bene oppure no lasciarci condurre dalle nostre intuizioni. Come facciamo a capire se un pensiero, un’immagine o una percezione di noi stessi è positiva, benefica e vantaggiosa? Come possiamo fidarci delle nostre impressioni?
Credo che la risposta sia legata a quanto siamo in grado di amarci e di amare, a quanto siamo disposti ad affidarci alla vita e ai messaggi della nostra essenza più profonda, a quanto abbiamo scelto di accettare i nostri limiti rinunciando alla distruttività, ma soprattutto a quanto abbiamo imparato a far tacere la nostra parte infantile, ostinata e immersa nei veleni esistenziali.

Possiamo allora dedurre che è proprio quando non ci fidiamo delle nostre intuizioni che stiamo tradendo noi stessi e stiamo rinunciando a migliorare la qualità della nostra vita.

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