Cosmo-art e Spiritualità

La vita non va sempre come diciamo noi!

La vita non va sempre come vogliamo o come diciamo noi, quando questo accade come ci poniamo? Cosa proviamo? Quali sono le nostre reazioni? Sicuramente proviamo rabbia, frustrazione, dolore, perdita di speranza e di fiducia nella vita. Tutto questo ci porta a farci sentire anche un pò vittime degli eventi. La Cosmo-art rispetto a questo ci pone un interrogativo molto importante, Antonio Mercurio ci dice: Vuoi fare la vittima o vuoi fare l’artista della tua vita?

Cosa significa? Significa che, innanzitutto, c’è una decisione profonda e libera che l’individuo umano può prendere, può decidere di sentirsi vittima della vita e quindi rimanere immobile, pensando di non poter cambiare nulla e delegando all’esterno tutto ciò che gli accade o può decidere , liberamente, di creare qualcosa a partire proprio da quel vuoto che quell’evento e quel dolore ha, inevitabilmente, creato. E’ proprio in quel vuoto che è racchiuso un grande potenziale. Come fa l’artista che prima di arrivare alla sua opera d’arte deve attraversare un vero e proprio travaglio artistico, così l’uomo può decidere di affrontare il vuoto per poi decidere di farci qualcosa. Come un’artista della vita può fondere tutti i propri accadimenti, e con tutto il proprio materiale umano può creare qualcosa di nuovo, può agire artisticamente, fondendo insieme dolore e arte, dolore e amore dando un nuovo senso ed una nuova visione alla propria esistenza.

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5 COMMENTI

  1. […] Carissimi amici, innanzitutto, prima di raccontarvi la mia storia, lasciate che mi presenti: il mio nome è Gian Luigi (Gianni per gli amici, ovvero per tutti), e sono una persona cui il destino ha voluto che fosse inserita nella sua vita l’opportunità di vivere un’esperienza che, pur ravvisandone i lati tragici, presenta dei risvolti ai limiti dell’umana comprensione. Ed è per tale motivo che mi sarà un po’ difficile esprimere a parole quelle che sono sensazioni di gioia, di preoccupazione e d’intensa emozione che ho indubbiamente provato. Cercherò di fare del mio meglio con l’intento di portare speranza ed un modo di vedere il futuro in chiave più ottimistica a chi vive simili esperienze. La mia situazione è quella che vive colui che ha subito un trapianto d’organo. Nel mio caso si tratta del fegato. L’intervento è stato effettuato circa due anni e mezzo fa dalla meravigliosa équipe, presieduta dal Prof. Davide D’Amico, presso il Policlinico Universitario di Padova (Clinica Chirurgica I^). Ma più che del fatto tecnico in stesso, indubbiamente molto importante vista anche l’ottima riuscita, preferirei soffermarmi su quanto un trapiantato viva lo “sconvolgimento” della sua esistenza. […]

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