Io sono un dono

La Cosmo-Art e il Senso della Vita

Io sono un dono”, parole che voglio incidere nel mio cuore per sempre.

Si caro lettore, è proprio così, ognuno di noi è un dono prezioso, siamo esseri unici e speciali fortemente desiderati dalla Vita. Doni che arrivano al mondo colmi di tanta ricchezza interiore, anime fragili piene di talenti e gioia di vivere. Siamo portatori sani di un bagaglio unico, irripetibile, di tanti progetti da realizzare.

Il viaggio inizia: io sono un dono

Alla nascita inizia il nostro viaggio della Vita, un lungo e prezioso viaggio che forgerà la nostra intera esistenza. Vivremo la bellezza di sperimentarci in situazioni ed ambiti diversi, avremo la possibilità di conoscere meravigliose persone con le quali condivideremo il nostro cammino e saremo capaci di godere della bellezza che ci circonda. Saremo sempre noi. In questo navigare per mare, tra correnti a volte burrascose, capiremo chi siamo realmente e cosa siamo chiamati a realizzare in questa Vita.

Non sarà un viaggio facile e lineare, arriverà anche il dolore, arriveranno i dispiaceri, dovremo affrontare situazioni dolorose che potrebbero metterci a dura prova. Spesso potremo sentirci sulle montagne russe e dovremo fare ricorso a tutto il nostro coraggio. Il dolore infatti ci spaventa, tentiamo di rifuggire da esso, tanto da creare velocissime fughe o addirittura inossidabili rimozioni.

Il dolore della rimozione

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La rimozione è uno dei principali meccanismi di difesa studiati da Sigmund Freud che permette di allontanare dalla consapevolezza del soggetto desideri, pensieri, vissuti, considerati inaccettabili dall’Io. La rimozione è quindi un’alleata fondamentale del dolore, vanno a braccetto, dando la possibilità di mentire a noi stessi di aver allontanato il dolore o la situazione di difficoltà. Confinandoci così nell’angolo della non consapevolezza.

Io sono un dono  – vs. – Non sono capace

Spesso la fuga e la rimozione ci fanno sentire profondamente inadeguati, sempre vuoti e mai pieni, alla ricerca costante di artefatti per il vuoto incolmabile che sentiamo. E così diventiamo vittime di noi stessi, non ci sentiamo mai riconosciuti, mai abbastanza bravi, sempre un gradino indietro agli altri. “Non sono capace”, “Non valgo niente”, “Ma chi me l’ha fatto fare? E’ sempre la solita storia..”. Conosciamo bene queste voci che albergano dentro di noi, spesso bussano alla porta e noi gli permettiamo di entrare. Cosi facendo non ci rendiamo raggiungili, diamo spazio all’isolamento, permettiamo di farci possedere dalla distruttività. Non ci riconosciamo tutto il nostro inestimabile valore.

Io sono un dono: cosa mi vuole dire la Vita?

Esiste però una soluzione per mettere uno stop a questo circolo vizioso o almeno potremmo cominciare con un piccolo passo. La vita non va come noi vorremmo ma possiamo sicuramente fare qualcosa con quello che abbiamo. Possiamo cominciare col chiederci: “Perché sta arrivando questo dolore?”, “Cosa mi vuole dire la vita?”. La vita e l’Universo ci inviano costantemente dei messaggi da interpretare, nuove cose da imparare anche attraverso il dolore. Dobbiamo sintonizzarci con il fluire della vita se vogliamo vivere una vita degna di essere vissuta. La Vita e l’Universo ci amano profondamente.

Riconosco il mio valore: io sono un dono meraviglioso

L’Antropologia Personalistica Esistenziale ci insegna che il dolore non arriva all’uomo per espiare delle colpe bensì per creare. Possiamo trasformare il dolore e far nascere da esso stelle meravigliose. Il dolore è una potente forza cosmica che, se utilizzata con arte e saggezza, può aiutarci a trascenderci, può essere un alleato fidato con cui scendere in battaglia.

Rendendoci umili, accettando la nostra vita e la storia con cui siamo venuti al mondo, saremo in grado di trasformarci e di accettare l’imperfezione. Saremo capaci di dire basta alla voce distruttiva che ci dice che non valiamo niente e che non siamo abbastanza. Umiltà, perdono e amore potranno diventare i nostri amici più cari che ci permetteranno di andare avanti. Sapremo riconoscere il nostro immenso valore anche nelle difficoltà. Potremo riappropriarci di noi stessi e vedere con il cuore quanto valiamo. La realtà di tutte le cose è che siamo esseri unici e speciali con un importante Progetto di Bellezza da realizzare.

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3 COMMENTI

  1. Cara Giulia ti sono grata per il tuo meraviglioso articolo. E’ proprio così: svalutazione inadeguatezza ci portano fuori rotta, lontano dalla possibilità di vivere pienamente la nostra Vita. Di assumercene la responsabilità. Nel viaggio della Vita, scelgo allora di virare verso l’accoglienza incondizionata di me stessa, verso l’amore alla volta della Bellezza.
    Un caro abbraccio
    Simona

  2. Caro Leonardo,
    ti ringrazio molto per le tue parole così speciali. E’ vero, siamo infinitamente meritevoli di amore ed anche io, con te, voglio amplificare questa consapevolezza e sentirmi sempre tanto grata.
    Un abbraccio,
    Giulia.

  3. Cara Giulia,
    grazie. Nel leggerti mi sono sentito cullare in un universo speciale, l’universo della vita che è immensamente ricco di amore ed accoglienza per ciascuno di noi. Il dolore è una delle esperienze che facciamo quando decidiamo di realizzarci e questo ci mette in contatto con i nostri limiti, quelli degli altri e del mondo tutt’attorno. E’ solo una delle esperienze, però, che tendiamo ad amplificare ed far divenire il “tutto”. Grazie perché tu ci ricordo che noi siamo prima di tutto meritevoli di amore e il dono che la vita ci fa ne è la prova. Voglio amplificare lo spazio nella mia vita e questa consapevolezza così come voglio abbattere pareti per far uscire il sentimento della gratitudine.
    Grazie per questo tuo dono.
    Leonado

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