La Cosmo-Art e la Società

Il mondo ed Io. Il più grande dei segreti.

Alla scoperta del mondo interiore, un cammino in territori bellissimi tutti da esplorare.

Pronto? Chi parla? La realtà in cui viviamo è costituita da una serie di variabili storiche, sociali, economiche, che ci offrono numerosi stimoli di crescita e preziose occasioni di evoluzione in cui ciascuno di noi può misurarsi con le proprie abilità, aspirazioni, realizzazioni personali e professionali. Contemporaneamente, però, ci chiede anche di essere sempre più produttivi,  selettivi, efficienti, disponibili. In una sola parola: performanti

Sempre più tesi al soddisfacimento dei bisogni, propri ed altrui, ci rendiamo costantemente reperibili a queste chiamate esterne, sottoposti ad una sorta di prestazione continua rispetto a ciò che ci viene chiesto di fare, di essere, di diventare. Il mondo esteriore prende così il sopravvento sul nostro mondo interiore e quella telefonata di contatto con noi stessi diventa sempre più un’interurbana costosissima! 

A causa di questo malinteso creatosi tra noi ed il mondo circostante, perdiamo di vista le parti più profonde e singolari di noi. In questa prospettiva, non sentiamo certamente di essere protagonisti della nostra vita, quanto piuttosto spettatori disorientati della vita degli altri o vittime della realtà esterna.

Il mondo interiore è una risorsa preziosa tutta da esplorare

Oggi, grazie al contributo dell’Antropologia Personalistica Esistenziale (A.P.E.), sappiamo che la realtà di un individuo è costellata anche da variabili di tipo esistenziale le quali, già a partire dal ‘900, interessarono diverse correnti filosofiche e psicologiche che misero in luce quell‘aspetto dell’esistenza umana definito come disagio esistenziale. Ora, senza entrare nel merito della questione, possiamo ipotizzare che oggi, parte di quel disagio possa esprimersi attraverso questo scollamento emotivo rispetto al proprio mondo interiore, in assenza di contatto di quei valori spirituali che rendono un individuo del tutto speciale.

Infatti, tenendo ben presenti i due piani d’interesse antropologico, quello esistenziale e quello spirituale, possiamo immaginare che quanto più tendiamo a spostare la nostra performance su un piano esterno, tanto più perdiamo il contatto con noi stessi ed i nostri obiettivi, snaturando così l’autenticità del nostro progetto esistenziale che non riesce ad entrare in risonanza con quello cosmico che ci vuole co-protagonisti e co-creatori di una dimensione nuova e frutto della capacità umana di trascendersi.

Quindi, ancor prima che stabilire l’empatia col mondo circostante (e con gli altri), è importante farlo rispetto a se stessi e dare voce a quelle parti emotive che restano in silenzio o inespresse. Esplorando la nostra posizione interiore, possiamo scoprire quante risorse, speciali e bellissime sono rimaste disattivate, quante energie ancora addormentate che invece servirebbero a fare la sintesi di tutte le parti attraverso cui realizzare la nostra missione esistenziale.

Il mio mondo interiore come contributo personale al progetto universale

In conclusione, possiamo affermare che è proprio la qualità del mio dialogo interiore che influenza e crea parte della mia esistenza all’interno della realtà eterna (e non solo viceversa). Ogni persona vive nel proprio mondo fatto di significati, dialoghi e sensazioni personali e, contemporaneamente, concentra la propria attenzione sul suo essere qualitativamente nel mondo, ovvero cerca di assegnare un significato alla sua esistenza.

Non è forse vero che è solo dal contatto con la propria dimensione spirituale, la comprensione dei propri bisogni, l’autoconsapevolezza, l’uomo può tendere all’indipendenza (dal mondo esterno) e all’autorealizzazione?

Il rapporto col proprio mondo interiore è una cosa personalissima. Ed è bello proprio perchè stabilisce una connessione univoca con se stessi: e permette di valorizzare aspetti di noi che possiamo decidere di donare agli altri o di mettere al servizio di un progetto di bellezza universale al quale siamo chiamati a partecipare da artisti della nostra vita e della vita dell’universo.

 

 

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