La Cosmo-Art e i figli

Come far emergere il potere reale dei nostri figli

I genitori normalmente agiscono per proteggere i propri figli dalla sofferenza, dai pericoli, dalle esperienze dolorose, dai fallimenti. Questa modalità è funzionale e necessaria per i bambini piccoli, ma diventa dannosa quando questi bambini crescono e diventano grandi.

Esiste nell’uomo questo innato, continuo e incessante desiderio di evitare il dolore. Siamo quasi tutti schiavi di questa ricerca di vita priva di dolore e con maggior tenacia e convinzione cerchiamo di fare lo stesso per i nostri figli. Il dolore è un mostro da evitare ad ogni costo!
Ma la Cosmo-art ci insegna che il dolore serve per creare, per crescere, per cambiare. Esso contiene un’energia che spinge l’essere umano, se vuole e decide di non essere vittima della avversità, a fare passaggi evolutivi che addirittura possono rendere possibile l’impossibile.

Il furto più grave che possiamo fare a un ragazzo è quello di impedirgli di sperimentare la vita. Parliamo di esperienze gioiose ma anche difficili, faticose e dolorose. E’ proprio grazie a quest’ultime che si impara ad apprezzare e godere delle prime. In un mondo di completa e costante beatitudine saremmo in grado di capire, afferrare e godere della felicità? Se la felicità non fosse una conquista sarebbe davvero felicità?

La felicità va conquistata e costruita ognuno per se stesso, non possono essere i genitori a costruirla per i propri figli. Permettere loro di vivere il bene e il male della vita significa concedergli la libertà di scegliere, sbagliare, gioire ed appropriarsi del loro futuro. Ogni scelta è sinonimo di potere, di libertà e responsabilità e noi genitori dobbiamo necessariamente accettare che i passaggi di crescita siano dettati da scelte che potremmo non condividere ma saranno sempre e comunque funzionali alla costruzione della loro vera identità.

Cosa è sano e giusto fare per aiutarli? Come possiamo essere veramente genitori che “generano” persone autonome, libere e complete?
Possiamo semplicemente amarli, sempre e comunque, amare le loro parti luminose e quelle oscure, rispettare le loro scelte, riconoscere ed apprezzare le loro capacità e il loro valore, soffrire e gioire con loro e non al posto loro. Possiamo sorridere alla vita e mostrargli il nostro modo di essere Persona.  Persona capace di amarsi, di amare ed essere riamata. Dobbiamo offrire e non dare o imporre il nostro aiuto.

Non è facile per i genitori fare un passo indietro e lasciare campo libero ai ragazzi ma se diamo loro la possibilità di sperimentare le loro convinzioni e attuare i loro progetti avremo partecipato alla nascita di un essere unico e speciale che ogni giorno userà il proprio potere reale per fare un bellissimo, grande ed entusiasmante “viaggio”.

scuola counseling

2 COMMENTI

  1. Cara Antonella, grazie per queste parole utili e sane.
    Le rileggero’ spesso ….. per ricordare di essere “con loro”, al loro fianco, per sostenerli ed aiutarli a costruire la loro vera identita’!

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