Iridologia
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Segni d'ansia in Iridologia Psicosomatica
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Veloce carrellata sui segni iridologici di disagio psichico e proposte di terapia non convenzionale
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Poichè il nostro precedente articolo ha suscitato molto interesse, ci pare doveroso affrontare un argomento che interessa cronicamente la maggior parte dei soggetti che si presentano a un'analisi iridologica.
Molte volte ci si limita ad analizzare la diatesi o la costituzione del soggetto, in modo da individuare quali rimedi di terreno possano migliorare le sue condizioni di salute, con il presupposto che il terreno biologico rappresenti la base su cui tutto si sviluppa e da cui è possibile curare tutto.
Ora, se è vero che il biotipo ci fornisce innumerevoli informazioni diagnostiche, non è altrettanto vero che curando il biotipo sia possibile eliminare quei disturbi squisitamente psichici che affliggono la maggior parte delle persone inserite in questo moderno stile di vita, che costringe tutti alla fretta e alla superficialità di rapporti e sensazioni, generando infine un vero e proprio senso di vuoto esistenziale, che non può non riflettersi nella salute psicofisica delle persone e conseguentemente nei segni iridologici.
Ho posto questa lunga introduzione di cui mi scuso anticipatamente con il lettore, per far comprendere il motivo della scelta di parlare di segni d'ansia in Iridologia Psicosomatica.
Aggiungo solamente che ho cercato di dare un taglio DIVULGATIVO al discorso, perciò anche chi non è esperto di Iridologia potrà alla fine di questo articolo rintracciare i segni che vengono proposti, in quanto sono molto evidenti.
Chi invece è già esperto speriamo possa trovare delle interessanti correlazioni fra vari segni che normalmente si analizzano nelle iridi di quasi tutti coloro che si rivolgono a noi.
Anzitutto è comune vedere, soprattutto nell'iride sinistra, una fuga pupillare dalle ore 3, il che significa che la pupilla non è al centro dell'iride, ma è spostata verso il naso. Se questo segno si trova anche nell'iride dx, viene confermato e aumentata la sua importanza (la patologia è cronica, presente da lungo tempo), se si trova solo nell'iride sx, significa che la patologia psichica è al suo esordio (in fase acuta), trovarlo solo nell'iride dx è (per ora inspiegabilmente) raro.
Questo segno di fuga dalle ore 3 nell'iride sx indica che il settore polmonare è disturbato, ma non tanto in relazione agli organi polmoni del corpo fisico, quanto alla loggia energetica polmoni (metallo) secondo la MTC (Medicina Tradizionale Cinese), che associa a questi organi il sentimento della tristezza.
Proprio la tristezza e la malinconia sono i caratteri distintivi indicati da questo segno: il soggetto (soprattutto se donna) si trova a sperimentare un senso di malinconia, con facile propensione al pianto, se si trova da solo, soprattutto al tramonto e nei mesi invernali. La tristezza non ha cause individuabili dal paziente, ma rappresenta un sottofondo esistenziale, di cui il soggetto non sa dare spiegazioni, non trova alcun motivo nella propria vita per essere malinconico.
La terapia consigliata potrebbe vertere su alcuni antidepressivi naturali, come Neurapas della Pascoe (con estratto di Iperico), una o due compresse al dì. Controindicato il ginseng in tutte le sue forme, in quanto aumenta le energie, ma anche il nervosismo, facendo sfociare questo tipo di depressione minore in un caso di ansia conclamata.
Cito a tal proposito un mio articolo apparso sulla rivista Medicina Funzionale (che si può trovare completo sul sito www.menssana.to.it, "Respirazione in Medicina Funzionale"):
"La diagnosi della funzione respiratoria e di eventuali disturbi psicosomatici correlati (spesso subdoli e subclinici) rappresenta un punto imprescindibile per il trattamento alla radice in Medicina Funzionale; trascurando l’intervento su questo punto, il soggetto che presenta una funzione respiratoria alterata sarà sempre a un basso livello energetico (metabolico e mentale) e le terapie (ponderali o di informazione) troveranno una risposta più debole e meno efficace, allungando i tempi di cura e ritardando il raggiungimento del benessere da parte del paziente.
"
"Un minimo decentramento della pupilla in zona nasale rappresenta la normalità fisiologica; qualora il decentramento sia più marcato in uno dei due occhi, spesso il soggetto presenta una sintomatologia caratteristica, contraddistinta da un senso di velato malessere interiore, spesso dietro un’apparenza di spiccata allegria. Il decentramento pupillare indica un disturbo funzionale importante della respirazione; generalmente si osserva in persone che hanno un meccanismo di respirazione estremamente scorretto (contrazione delle spalle e respirazione “alta”). Il soggetto appare spesso giovale, ma a domanda diretta rivela di soffrire di malinconia soprattutto nelle ore pomeridiane, d’inverno, quando sparisce il sole, quando il soggetto si trova da solo. E’ di riscontro frequente in soggetti giovani, soprattutto in associazione con anelli di crampo: in questi casi spesso il senso di malinconia nasconde un’insoddisfazione profonda per la sensazione di “costrizione” dovuta all’educazione, genitori, scuola… che non permettono al soggetto di esprimersi liberamente… La terapia con esercizi di respirazione può in poco tempo fornire maggiore energia e vigore al soggetto, permettendogli di uscire dalla situazione di impasse psicologico e di recuperare il “timone” della propria vita, con miglioramento dell’autostima e della sintomatologia correlata.
Se il soggetto presenta anche raggi solari nel settore frontale dell’iride, questo indica una forte componente ansiosa e si potrebbe riscontrare uno stato di depressione fisica e mentale; in questo caso, agli esercizi di respirazione andrà affiancata necessariamente una terapia di ricostituenti ponderali, che sarebbe meglio valutare sulla base del quadro clinico (ematologico, esame obiettivo, VegaTest). Abbiamo avuto occasione di osservare un soggetto giovane di sesso femminile, pervenuta in osservazione dopo polmonite per astenia cronica e impossibilità a studiare per la maturità; una lieve terapia drenante, una implementazione di antiossidanti e minerali, con una rieducazione alla respirazione hanno portato alla remissione completa della sintomatologia: la ragazza ci ha inviato per posta la fotocopia del suo diploma di maturità con il massimo dei voti."
Altro segno interessante citato nelle precedenti considerazioni sono gli anelli di crampo, che si vedono come delle pieghe circolari concentriche che dalla periferia si stringono via via verso il centro dell'iride, dando la caratteristica impressione che l'iride sia come una tenda drappeggiata.
Come già accennato, gli anelli di crampo indicano un senso di grave costrizione nel soggetto (quasi tutti li hanno, ma acquistano senso patologico solamente quando sono completi e superiori a tre come numero), ovvero un soggetto che non si sente libero di poter fare ciò che vuole o che si sente costretto a fare ciò che non vuole.
La sintomatologia è varia, da tachicardia a ansia immotivata, che si aggrava quando il soggetto deve sostenere prove, esami, colloqui o situazioni che lo mettono in agitazione (ansia da prestazione), sonno agitato, incubi, tensione muscolare con crampi e dolori (tipici i crampi muscolari, il colon irritabile e i dolori mestruali), problemi all'articolazione temporomandibolare (con digrignamento notturno dei denti), cefalea muscolo tensiva e ancora altri.
La terapia d'elezione è quella che cura la diatesi terza (essendo gli anelli di crampo patognomonici, insieme ai raggi solari di cui parleremo in seguito, di terza diatesi), ovvero gli oligoelementi Mn-Co (Manganese, Cobalto) da assumere in fiale per os, una alla sera prima di coricarsi o, meglio, in forma di iniettabili con 3 sottocutanee alla settimana.
Anche in questo caso esercizi di respirazione, ma soprattutto sedute di Rebirthing, possono aiutare a risolvere la problematica di fondo che determina questo tipo di attitudine mentale.
Per l'ansia da prestazione consigliamo Ignatia 9CH e Gelsemium Sempervirens 9CH, in granuli da assumere le due o tre sere prima del giorno in cui si deve sostenere l'impegno che crea preoccupazione.
Altri rimedi verranno consigliati a proposito della terapia dei raggi solari, che molte volte si trovano associati agli anelli di crampo.
I raggi solari si vedono come tagli nel tessuto dell'iride, che partono dalla pupilla o leggermente più periferici e arrivano quasi alla periferia dell'iride, proprio come raggi che si dipartono dal centro. Solitamente si trovano nel settore superiore e stanno ad indicare una forte predisposizione ansiosa, anche se spesso il soggetto non la manifesta, perchè le circostanze della vita sono state favorevoli e non hanno indotto la persona a sviluppare la patologia. Ciononostante queste persone sono sempre a rischio di cadere in una forma depressiva o ansiosa: tipicamente ciò capita quando queste persone hanno figli di cui si preoccupano eccessivamente, se non hanno già sviluppato ansia nei confronti di se stessi scatta quindi il meccanismo che li spinge a provarla nei confronti delle persone amate.
In entrambi i casi, queste persone vivono male, schiave dei propri timori e delle proprie paure, con tutta una sequela di sintomi fisici invalidanti, come attacchi di tachicardia, sudorazione improvvisa, attacchi di panico e altro ancora.
Come terapia (oltre ai consueti esercizi di rilassamento, respirazione e Rebirthing), consigliamo l'oligoelemento Li (Litio), con le stesse modalità di assunzione sopradescritte per gli oligoelementi. Ottima anche Avena Sativa della Pascoe, 20 gocce mattino e sera in poca acqua oppure, per i casi più ostinati, Zincum sempre della Pascoe, 20 gocce mattino e sera.
Gli stessi rimedi sono indicati per il biotipo neurogeno, che presenta l'orlo pupillare interno (una striscia addossata alla pupilla) rosso acceso, con iride azzurra e fibre bianche ben evidenti che dal centro si portano in periferia.
Queste persone sono i classici soggetti che fanno impazzire i medici tradizionali, in quanto presentano tutti gli esami perfetti, fisicamente sono sani, eppure stanno sempre male, cosa che viene etichettata come "sono tutte sue idee" oppure "è troppo stressato, deve rilassarsi".
In realtà queste persone hanno un sistema nervoso davvero sovraccarico, tanto da farle propendere verso la neurastenia: sono persone molto spirituali, intellettuali, che curano poco il proprio corpo, salvo avere una paura del doloro e della malattia che può diventare una vera e propria mania ipocondriaca di paura dello sporco, dei germi...
Persone nervose e inquiete, che non stanno bene nella propria pelle, anzi hanno perso del tutto il contatto con il proprio corpo. Sebbene esercizi di rilassamento e Rebirthing siano molto indicati e possano fare migliorare molto questo biotipo, da soli non bastano e vanno affiancati ai farmaci su proposti, oltre a un omeopatico ad altissima diluizione da scegliere in base all'attitudine mentale e ai sintomi specifici che si presentano di caso in caso.
In Iridologia esiste un biotipo specifico facile da notare, perchè troviamo iride azzurra chiara, con fibre radiali bianche molto evidenti e soprattutto l'anell di neurastenia (orlo pupillare rosso acceso): il biotipo è perciò chiamato neurogeno.
NOTA IMPORTANTE
Tutti i rimedi proposti sono da intendersi non come sintomatici, ma volti alla correzione del terreno psicosomatico.
Prima di assumerli è necessario consultare un medico esperto in terapie non convenzionali, che operi una seria anamnesi e ponga una diagnosi circostanziata del caso in questione.
L'autore non si assume alcuna responsabilità per il fraintendimento dei suddetti suggerimenti terapeutici, che si intendono rivolti esclusivamente alla classe medica, sebbene l'articolo sia invece rivolto a tutti nell'ottica di prevenire i suddetti disturbi attraverso un'analisi precoce dell'iride, che permetta al soggetto che riscontra in sé i succitati segni di rivolgersi a un medico di propria fiducia, esperto in terapie non convenzionali, per la soluzione del caso.
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Mario Cappellin ->
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Articolo pubblicato il: 02/12/2001
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I commenti e i voti dei lettori
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Per la cortesia dell'autore, questo materiale è stato utilizzato per tenere una lezione al terzo anno della Scuola di Perfezionamento in Medicina Funzionale. Grazie, Voto: [10] - SIMF
davvero interessante, Voto: [10] - Stefi
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