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Home page "Amare serve. Perchè il contrario della libido non è l'astinenza: è la fatica di vivere. "
- Pascal Bruckner , Proposta da: Annarita
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Alimentazione

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Curare l'Asma con la dieta


 L'importanza della dieta nell'asma: confronto tra Medicina Tradizionale Cinese e Medicina Umorale

La storia dell'eziopatogenesi dell'asma nel mondo medico occidentale è molto varia, a partire da Ippocrate e sino alla cosiddetta Scuola Salernitana, che, in definitiva, rappresenta il punto nodale di svolta fra periodo ascientifico ed empirico e visione sperimentale successiva. Invece per la MTC si passa da una generica "ostruzione dell'Energia del Polmone" (contenuta nel Sowen, e nel Lingshu), alla definizione di "Catarri" che n'ostruiscono la libera circolazione (dal II secolo d. C. e dallo Zhen Jiu Jia Yi Jing di Huang Fumi). Mentre con il termine di "asma" il mondo antico occidentale non differenzia l'asma vero dalla dispnea (2), i due termini classici cinesi di xiao e chuan ci rilevano che la differenza era largamente nota nell'area culturale dell'etnia Han, fin dal II sec. a.C (4-8). Come sottolineato da Kespì (9), il mondo primigenio cinese (la paleomedicina tradizionale dell'etnia Han), considerò la dispnea (xiao) un semplice "blocco" della circolazione di energia al torace, mentre l'asma (chuan), era vista come una condizione embricata legata contemporaneamente a: turba circolatoria, lesione del Po e presenza di "Catarri" (tan)#.

De Bono (2) ci sottolinea che sia Ippocrate che i testi talmudici (Mishnaico) dei IV-III secolo a.C., consideravano l'asma e l'epilessia dovuti ad interruzione della "circolazione vitale", con forte impronta psichica ed origini misteriose e divine. E' curioso, a questo punto, ricordare che nei classici (ma anche oggi in molte accademie cinesi), l'asma si definisce "Vento al torace" (xiong feng), correlandola patogenicamente a condizioni di "Vento alla testa" (cefalea, epilessia), al naso (rinite) ed alla pelle (eczema, orticaria) (10). Questa visione apparentemente ascientifica per quanto attiene al primo punto (cefalea, epilessia), trova invece conferma nell'alta incidenza di emicrania nei soggetti atopici con intolleranza alimentare (11) e nelle sindromi neurologiche (tensione-fatica, disattenzione scolastica, sindrome di Ombredanne, ecc.) correlate allo stato di iper-IgE (12).

Nel mondo occidentale Cornelio Celso prima (25-35 d.C.) e la scuola "pneumatica" poi (I sec. d.C.), affermarono che l'asma si deve a delle secrezioni superflue provenienti dal cervello e che causano ostruzione respiratoria. Più acuta, ma nella stessa direzione, la descrizione di Galeno (138-201 d.C.), con vivida analisi delle condizioni psichiche e delle irregolarità alimentari che possono favorirne gli accessi (2-3).Si deve giungere all'apogeo del pensiero "bizantino" per una sistemazione eziopatogenetica dettagliata come quella già propria della "paleozhenjiuologia". Paulus Aegineta nel 600 d.C. attribuisce l'origine dell'asma ad umori densi e vischiosi (al pari dei tan del pensiero cinese tradizionale), che provocavano non danni strutturali ma solo funzionali del polmone. Circa 5 secoli dopo, Maimonide (esponente di spicco della Medicina Arabo-Islamica), descrive i quadri clinici dell'asma (di cui soffriva il suo signore, il Saladino) e la possibilità che aria ed alimenti, verso cui si sviluppano intolleranze, ne possano essere alla base.

Facendo proprie le esperienze del mondo greco, romano ed arabo, la Scuola Salernitana, nel 1.200, sviluppa una classificazione chiara dei quadri clinici, delle origini e delle prescrizioni per l'asma bronchiale, finalmente differenziata (ma con un ritardo di più di dieci secoli rispetto al mondo cinese) dalla semplice dispnea (5). Possiamo affermare che la tripartita classificazione nosografica salernitana, rappresenta la summa delle esperienze mediche occidentali basate su visioni "umorali" ed ascientifiche e, pertanto, le paragoneremo alle eziopatogenesi, desunte dai classici, della MTC. Ci baseremo soprattutto sui quadri principali della MTC, così come desumibili dalla bella relazione di Franco Caspani dell'11 dicembre del 1999 presso l'Ospedale Universitario L. Sacco di Milano. D'altra parte lo studio dei testi clinici attuali (10,14) ci conduce alle stesse considerazione eziopatogenetiche contenute nei canoni più accreditati (Nei Jing, Ling Shu, Nan Jing, Zhen Jiu Jia Yi Jing, Shang Han Lun, Pi Wei Lun, Mai Jing, Binhu Mai Xue, ecc.). Lo sforzo consisterà nel far combinare le tre forme della Scuola Salernitana (asma secca, asma umida ed asma da pletora) con le sette forme della MTC (da Vento e Freddo, Vento e Calore, Vento e Secco, Vento ed Umidità, da Fuoco del Fegato, da disfunzione della Milza e da non afferramento del Qi da parte del Rene).

Secondo la Scuola Salernitana (5) l'asma si giova di vari rimedi (percutanei, maturativi e diuretici), da impiegarsi in modo diverso a secondo del tipo clinico. Anche la MTC prevede trattamenti con aghi, moxe, coppette, fitoprincipi interni ed esterni ecc., diversi in rapporto all'etiologia ed alla dominanza di "Flegma", "Catarro", "Calore", "Freddo", ecc.

Le formulazioni percutanee (da applicare al torace, sia in sede anteriore che posteriore), erano basate su cataplasmi, empiastri, unguenti o frizioni, con sostanze medicamentose (altea, malva, semi di lino, ecc.) capaci di ridurre la congestione, utili quindi nelle forme pletoriche e congestizie, con catarri molto densi e vischiosi. I "maturativi" (per bocca o vaporizzazioni caldo-umide), avevano indicazione secretolitica (zucchero, miele, uva passa, fichi secchi), in grado di fluidificare le forme secche e favorire l'espulsione del muco aderente a livello bronchiale. Infine, per le forme umide, erano impiegati i "diuretici", come finocchio, cumino e prezzemolo, capaci di prosciugare l'acqua in eccesso a livello polmonare. Vale la pena ricordare che nelle formule salernitane (5) mancano broncodilatori diretti, già noti in Cina (vedi sopra) ed impiegati solo dal rinascimento in poi nel mondo occidentale (belladonna e giusquiamo).Convinti che alcune forme potessero essere d'origine alimentare e non solo per favorire l'eliminazione di catarri, i medici salernitani prescrivevano anche, emetici blandi e lassativi (agarico, polipodio, anice, semi di finocchio) (5).

Sulla scorta di questi principi e persuasi che l'alimentazione può essere importante, sotto il profilo sia quantitativo che qualitativo, nel prevenire gli accessi (per la medicina scientifica in reflusso gastroesofageo può ingenerare asma anche grave), indicheremo di seguito alcune strategie terapeutiche basate sull'impiego degli alimenti (15)

Forme Secche:
Occorre idratare ed umidificare il polmone con alimenti ricchi in liquidi (verdure fresche, pere, litchii, carne di maiale, ecc.), ma anche dare alimenti acidi (che favoriscono la formazione di Liquidi Interni) come olive e pomodori e dolci-leggeri, per umettare e favorire l'espettorazione (cereali, miele, latte fresco, ecc.).
Gli alimenti e le cotture riscaldanti (carni rosse, salmone, anguilla, pesce azzurro, gamberi, verdure profumate o aromatiche, spezie, grigliate, arrosti, ecc.) saranno da evitare.

Forme Umide:
Il sapore amaro asciuga l'umidità e pertanto carciofi, melanzane, radici e verdure amare sono alimenti cui dare la preferenza. Si eviteranno il dolce e l'acido, mentre l'insipido (come l'insalata) ed il piccante-leggero (carne di cavallo, borragine, peperoncino, ecc.

) possono favorire la diaforesi e la diuresi ed asciugare il polmone.

Forme Cogestizie:
Occorre giovare alla circolazione e quindi impiegare il piccante e proibire l'acido e l'eccesso di salato. Anche il dolce in eccesso peggiora la condizione. Non saranno usati alimenti freddi e freschi, ma neanche troppo caldi.

Per la Scuola Salernitana sono le forme pletoriche le più gravi (asma cardiaco, ad esempio), mentre per la MTC le situazioni più intricate sono quelle con attacco di Freddo e Vuoto interno di Yin. Nelle due condizioni, spesso coesistenti (cuore polmonare e broncopneumopatia cronica ostruttiva), vanno dati frutta e verdura fresca, carni rosse, carne di maiale, peperoncino, zenzero in modo da operare, in maniera equilibrata, uno sblocco del Sangue, un sostegno dello Yin ed un'eliminazione del Calore. Per avvalorare in modo più sostanziale la relazione fra modello tradizionale cinese e medicina "umorale", va detto che quest'ultima classifica cibi e rimedi secondo le due coppie caldo-freddo e secco-umido.

In conclusione occorre abbattere le rigidi convinzioni d'incomunicabilità fra modelli medici antichi e moderni, fra arti guaritorie e medicina scientifica moderna. Solo chi sa prendere il meglio dai diversi contributi, infatti, può riternersi appieno seguace e sacerdote d'Esculapio (16), alfiere non d'idee preconcette, ma di schemi e contributi utili perché facilmente adattabili ai singoli individui (6).

Bibliografia
1. Boschi G.: Medicina Cinese. La radice e il fiore, Ed. Erga, Genova, 1997.
2. De Bono N.: L'Asma e la sua Storia, Ed. Istedi, Padova, II Ed., 1993.
3. Zanobio A., Armocida P.: Storia della Medicina, Ed. Masson, Milano, 1995.
4. Unschuld P.: Chinese Medicine, Paradigm Publications, Brookline, 1998.
5. Lauriello G.: La cura dell'asma a Salerno nel XIII secolo. Presupposti dottrinari e riscontri scientifici, Pneuroma, 1999, 14 (V): 81-83.
6. Andrès G.: Les medicins selon la tradition, Ed. Devy-livres, Paris, 1981.
7. Capannolo C., Flati G., Di Stanislao C.: I medici aquilani nel panorama del rinascimento italiano, La Provincia Medica Aquilana, 2.000, 1: 12-16.
8. Di Stanislao C., Corradin M., De Berardinis D., Brotzu R.: L'asma da sforzo, XVII Congresso S.I.A., Salsomaggiore Terme (PR), Atti, Ed. SIA, 1997.
9. Kespì J.M.: Acupuncture, Ed. Maissonneuve, Moulin les-Metz, 1982.
10. Maciocia G.: La Clinica in Medicina Cinese, Ed. CEA, Milano, 1995.
11. Martelletti P., Di Sabato F., Giacovazzo M.: Allergie da cibo ed emicranie: un modello di disintegrazione del sistema innumoneuromodulatorio, Atti deil IV Workshop Latino sulle Allergie Alimentari, Montecarlo, 29 novembre - 1 dicembre 1990, Ed. Fisons, Roma, 1990, pp 38-45.
12. Brostoff J., Schadding G.F.: Immunological and clinical aspects of food allergy, Ital. J. Med., 1985, 1: 96-101.
13. Caspani F.: La riabilitazione nelle Malattie Respiratorie, Atti del Congresso Congiunto SIA-CITeS "Agopuntura e Shiatzu nella Terapia Riabilitativa", Milano, Ed. CITeS, 1999.
14. Roustan C.: Traité D'Acupuncture, Zhen Jue Xue, Ed. Masson, Vol III, Paris, 1980.
15. Bologna M., Di Stanislao C., Corradin M. et al.: Dietetica Medica Scientifica e Tradizionale. Curarsi e Prevenire con il Cibo, Ed. CEA, Milano, 1999.
16. Di Stanislao C.: Attualità della MTC nel III Millennio, Conferenza presso il Lions Club de L'Aquila, L'Aquila 24 marzo 2.000, non pubblicata.