Gli alchimisti ed i kabbalisti hanno fatto dei 4 elementi il loro argomento di studio più importante e il loro modo di presentarli al mondo è sotto forma di simboli.

I quattro elementi che noi conosciamo si trovano nel piano materiale, ma essi sono soltanto l’aspetto più condensato dei 4 elementi divini la cui radice sta nella sefirah Keter. A questi 4 elementi divini la Kabbala ha dato il nome di Hayot ha-Kodesch che significa Animali Sacri, che nella religione cristiana trovano corrispondenza nei Serafini.
I quattro Animali Sacri sopracitati vengono presentati sotto forma di un Leone, un Toro, un’Aquila e di un Uomo; quest’ultimo rientra fra gli Animali Sacri perchè anch’esso viene considerato tale. Ovviamente questo non vuol dire che i Serafini abbiano il muso di un Toro oppure di un’Aquila… Questo è soltanto un modo di presentarli e di far capire la relazione sottile esistente tra loro ed i vari stati della materia che rappresentano.

Questi 4 Animali Sacri li ritorviamo anche tra i segni dello zodiaco: Il Leone, il Toro, l’Acquario (L’uomo) e lo Scorpione che è l’altra faccia dell’Aquila Come mai l’Aquila viene “sostituita” dallo Scorpione è presto detto: Al momento della caduta dei primi uomini l’Aquila, che rappresenta la forza sessuale sublimata, si è trasformata in Scorpione, simbolo della forza sessuale non dominata.
Gli Animali Sacri li ritroviamo anche nell’arte cristiana in affreschi dipinti e sculture ma poche sono state le spiegazioni date e di conseguenza molti ne ignorano il reale significato. Sapere queste cose per chi segue l’alchimia è davvero importante così come lo è vivere in armonia con i 4 elementi e lavorare in sintonia con le 4 stagioni… Ma di questo parleremo nel prossimo capitolo.

Simonetta Biserni TRE GIORNI IN PARADISO di Simonetta Biserni Prefazione di Ubaldo Giacomucci.
Costo: 18.000 lire Edizioni Tracce Via Vittorio Veneto, 47 65123 – Pescara Tel -085 76658 indirizzo mail: tracce@webzone.it

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