Introduzione all’uso topico dei rimedi

Desidero introdurre oggi un argomento che so, interessa molti di voi. Sappiamo già che l’utilizzazione classica dei rimedi floreali prevede l’assunzione orale dei rimedi prescelti diluiti nella classica boccetta di somministrazione. Forse non tutti sanno però che lo stesso E. Bach ha spesso utilizzato i rimedi floreali per preparare degli impacchi da utilizzare per via topica. Tutti sanno per esempio che il Rescue Remedy deve essere assunto per via topica, bagnando con qualche goccia di rimedio,polsi, tempie e labbra, di chi perdendo conoscenza non può assumerlo per bocca. Si tratta di un “terreno” ancora in parte inesplorato, sconosciuto ai più, ma che vale la pena di approfondire. Tra le tante applicazioni dei rimedi in tal senso voglio accennare l’applicazione dei rimedi sulla pelle così come praticato da due grandi floriterapeuti seppur in modo molto diverso tra loro. Sto parlando di Orozco e Kramer. Abbiamo avuto modo di parlare già di Ricardo Orozco, naturopata spagnolo, attivamente impegnato nella ricerca e nelle applicazioni “sperimentali” della floriterapia. La novità introdotta da Ricardo Orozco è quella dell’applicazione dei Principi Transpersonali. Di cosa si tratta? Ricardo Orozco riconosce in molti dei rimedi di Bach dei Principi Transpersonali, che vanno cioè al di là degli aspetti personali (tipologici) dell’individuo malato. Traducendo il concetto in esempi è più facile comprenderlo. Prendiamo il rimedio floreale INPATIENS. Sappiamo che è il rimedio per chi è iperattivo, per chi preferisce lavorare da solo in quanto poco tollera il ritmo lento altrui. Potremmo dunque sintetizzare l’essenza del fiore come “ritmo accelerato”. Ricardo Orozco nei principi Transpersonali estende l’applicabilità del rimedio per armonizzare stati disarmonici di “ritmo accelerato” ad ogni livello, mentale/emotivo/spirituale ma anche fisico. Nel caso riportato in esempio, Inpatiens può essere utilizzato in tutti quei casi in cui il disturbo è sintetizzabile come “ritmo accelerato”, come per esempio in caso di tachicardia, tic, movimenti ripetitivi e accelerati di arti, funzioni fisiologiche etc…, indipendentemente dal fatto che il rimedio rifletta o meno lo stato d’animo del paziente. Orozco dunque ipotizza l’uso topico dei rimedi considerando i Principi Traspersonali da loro incorporati. Differente è l’utilizzazione dei rimedi per via topica applicata da Kramer. Il dott. Kramer, naturopata e floriterapeuta, ha utilizzato le sue facoltà sensitive per disegnare delle “mappature”, dove la figura anatomica umana viene divisa in centinaia di aree a ciascuna delle quali è associato un rimedio floreale di Bach. Visto che i rimedi floreali sono solo 38, è evidente che un singolo rimedio floreale è associato a più aree. Kramer utilizza i rimedi floreali per armonizzare le singole aree corporee rese “disarmoniche” da una qualsiasi malattia localizzata proprio in quell’area. Per esempio l’area corrispondente all’orecchio sinistro è associata al rimedio SWEET CHESTNUT. Questo vuol dire che Kramer utilizzerà il rimedio Sweet Chestnut per coadiuvare il ristabilimento fisico in caso di otite all’orecchio sinistro per esempio, indipendentemente dal fatto che il rimedio rifletta lo stato d’animo di chi lo assume. E’ facile comprendere come il sistema di Kramer sia di facile applicazione in quanto esonera completamente dall’indagine emotiva fallibile che la floriterapia classica presuppone.

Si tratta di teorie in corso di sperimentazione,che ciascuno se vuole può sperimentare su di se. L’unica cosa che è certa, che i rimedi floreali esplicano il loro effetto anche se applicati a livello topico attraverso impacchi, tinture, pomate. Il livello di “reattività” al rimedio floreale usato per via topica è molto individuale, più evidente per alcuni che per altri. Un campo ancora tutto da esplorare ma da tenere in considerazione.

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