Osservatorio delle Medicine Non Convenzionali: occorre colmare il vuoto legislativo per garantire il cittadino e l’operato dei medici nelle Mnc

A sostenere la proposta dell’onorevole Francesco Paolo Lucchese, presentata durante il Convegno Scienza e sicurezza nelle Medicine Non Convenzionali, sono proprio i medici che operano nel settore. Gli obiettivi che intendono raggiungere con la regolamentazione sono: assicurare l’istituzione di scuole di specializzazione, garantire preparazione e professionalità di chi opera nel campo delle medicine naturali, disporre controlli adeguati sui farmaci non convenzionali, riconoscere all’utente un diritto alla sicurezza e all’informazione nella effettiva preparazione del medico e dei prodotti. La proposta di legge, per il momento, è bloccata in Commissione Affari Sociali. A comunicare le non poche difficoltà per la redazione e l’approvazione del testo è proprio il vice presidente della Commissione, Francesco Paolo Lucchese. Il suo intervento risponde in pieno alle esigenze dei medici, dei farmacisti e degli specialisti. Tutti disponibili a collaborare per l’elaborazione di una legge completa sulla medicina alternativa, che riconosca ufficialmente l’attività dei medici nel settore, garantisca la cooperazione tra loro e soprattutto tuteli il cittadino.

Alla sala del Cenacolo si è parlato molto dei diversi rami delle medicine alternative (Agopuntura, antroposofia, omeopatia, fitoterapia, omotossicologia e ayurvedica) che da poco hanno fatto il loro ingresso anche negli Ordini dei medici, attraverso l’istituzione di appositi registri di operatori qualificati nelle cure naturali.

Le Federazioni nazionali e i gruppi di lavoro hanno ben rappresentato i medici italiani sottolineando, durante l’incontro, le difficoltà che la categoria incontra nel campo delle medicine alternative. Incisivo è stato anche l’intervento delle delegazioni dei medici della Toscana, della Campania, dell’Abruzzo e del Lazio. I dati parlano chiaro, il settore è in forte crescita. Alle cure omeopatiche, ad esempio, si rivolgono più di 70 milioni di cittadini europei, sono 150 mila i medici che in Europa prescrivono farmaci omeopatici. In Italia sono 8 mila, e sono circa 8 milioni i cittadini che a loro si rivolgono. A questi dati dobbiamo aggiungere quelli relativi ad altri rami della fitoterapia, della medicina ayurvedica, dell’omotossicologia, della medicina antroposofica, della medicina tradizionale cinese, dell’agopuntura.

Milioni di persone vi ricorrono e per questo è necessaria certezza e sicurezza in materia. Di queste esigenze si fa portavoce l’Osservatorio delle Medicine Non Convenzionali e la Fondazione Ignazio Silone, organizzatori l’evento. Il presidente della Fondazione Silone, Domenico Susi richiama l’attenzione sul ritardo nella regolamentazione, in un settore dove sono più che quintuplicati i consumi di prodotti naturali. A confermare l’interesse per i sistemi medici alternativi sono i cittadini che hanno partecipato, davvero numerosi, ai lavori del convegno. “Diritto d’informazione per l’utente e professionalità del medico da valorizzare” il dottor Marco Lombardozzi, presidente della Federazione italiana medici omeopatici, ha messo così in risalto i punti importanti della futura legislazione. Il medico snocciola in pochi minuti i dati relativi alla medicina naturale che, con un fatturato mondiale di circa 150 miliardi di dollari, ha solleticato l’interesse delle major farmaceutiche. D’interazione fra le diverse terapie, alternative e non, parla la dottoressa Stefania Graziosi, esperta in omeopatia.

Il dott. Carlo Di Stanislao richiama l’attenzione anche sulla necessità di una specializzazione per chi tratta la medicina alternativa. Sensibili a questo tema, come a quello della sicurezza nelle Medicine non convenzionali, sono anche i politici. La partecipazione del senatore Rocco Salini e del Consigliere regionale Eugenio Spadano hanno convinto sulla necessità di una regolamentazione, di una collaborazione e di un sostegno per l’approvazione di una legge giusta che, naturalmente, sia dalla parte del cittadino. Per l’Osservatorio delle Medicine non convenzionali, la proposta di regolamentazione deve andare avanti, non può essere ulteriormente bloccata se lo scopo è quello di affermare un vero e proprio diritto al benessere.

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