Per qualcuno, abituato ai grandi numeri di Internet, più di 200 accessi in 15 giorni è solo una cifra ridicola. A noi invece ci sembrano tantissimi, e non vogliamo perdere questa occasione per ringraziare tutti: sia coloro che ci hanno scritto e sostenuto nell’avventura di questa pubblicazione sul Cyber-spazio, nonchè tutti i lettori che hanno “sfogliato” la nostra rivista. E’ stata veramente una sorpresa trovare che la rivista non solo comincia a piacere, ma anche probabilmente ad interessare. Ci auguriamo di stabilire – con il tempo – un rapporto solido con i nostri lettori: per questo siamo disposti a superare le nostre difficoltà tecniche, logistiche e finanziarie. Aumenta considerevolmente il numero delle Associazioni, Centri, Operatori e Professionisti che nel corso di questo mese abbiamo contattato allo scopo di offrire loro questo spazio – o meglio questo pezzetto di Cyberspazio – non solo per promuovere le loro iniziative e le loro attività, ma anche per stabilire un rapporto di reciprocità.
La promozione non si sviluppa soltanto con mega-cartelloni pubblicitari, o attraverso i penetranti spot della TV; abbiamo invece proposto loro di riflettere su una maniera nuova di promuoversi.

Abbiamo proposto loro di cominciare insieme a diffondere una cultura nuova, in parte già conosciuta, ma in gran parte ancora sconosciuta ai più, che riguarda il rapporto profondo che l’uomo ha con sè stesso. E’ di pochi giorni fa la notizia (RAI 1), che è stata inaugurata una nuova branca della medicina, chiamata appunto “Medicina globale”, patrocinata da antiche e prestigiose università e da illustri professori di medicina. Questa nuova branca della medicina si propone di mettere insieme le più avanzate tecnologie della ricerca scientifica e la nuova richiesta di medicine naturali e non-invasive che proviene dal più vasto pubblico. Al di là degli indubbiamente buoni propositi, non nascondiamo la nostra perplessità verso coloro i quali si muovono nella direzione delle medicine dolci più per fiuto affaristico che non per provata professionalità. In troppe occasioni abbiamo constatato come il medico allopatico, è nella maggioranza dei casi, totalmente digiuno di quella cultura che permette un approccio “olistico” alla persona. Quante volte abbiamo visto prescrivere ansiolitici, barbiturici e altri veleni a pazienti anziani che soffrivano di una semplice insonnia? Quante volte abbiamo visto suggerire operazioni chirurgiche per asportare (vorrei dire rimuovere in senso freudiano) un problema che pareva irrisolvibile? Sono questi i medici che oggi ci propongono la “medicina globale”? Ci auguriamo vivamente di no.

E questo proprio anche per riconoscere a tutta quella cultura scientifica in senso stretto, i grandi, grandissimi progressi che l’uomo di oggi ha a disposizione grazie al lavoro di tanti medici allopatici. Senza la tiroxina prodotta chimicamente, solo per fare un esempio, non solo si risparmia al povero vitello l’ingestione di ormoni che stimolano l’ingrossamento della sua tiroide, ma si consente alla persona che ne ha bisogno un’esattezza nei dosaggi che nel passato era solo immaginabile. Non vorremo pensare a questa importante iniziativa solo come il frutto di una riflessione poco nobile: la “Medicina naturale” non è più una nicchia di mercato e rappresenta oggi un businnes importante: forse oggi – più che ieri – vale la pena di sacrificare un pò di asettica scientificità nel nome di buoni affari? In ogni caso ci auguriamo invece che la “medicina globale”, considerati i fondi di cui potrà disporre, rappresenti un passo in avanti per tutta l’umanità e non solo per pochi eletti. Non vorremmo davvero che ci si trovasse ancora in quel regime di monopolio, dove solo alcuni ordini professionali hanno il privilegio di esercitare una qualche professione con lo scopo dichiarato di preservare la specificità di una disciplina, ma anche con quello non dichiarato di imporre tariffe e prezzi a piacimento. La grande opportunità rappresentata da questo importante evento, sta invece secondo noi nella possibilità per una grande massa di persone di scoprire vantaggi e utilità di numerose tecniche terapeutiche sconosciute al grande pubblico. E’ questa una grande occasione per fare della salute e della qualità della vita non un privilegio, ma un diritto di molti e possibilmente di tutti.

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Giampiero Ciappina
Direttore dell'Istituto Solaris - Sophia University of Rome. Allievo del Prof. Antonio Mercurio. Psicologo, Psicoterapeuta, Antropologo cosmoartista, Counselor Trainer della FAIP Counseling. Ha scritto otto libri, centinaia di articoli per molte riviste, tenuto numerose conferenze e partecipato a molti congressi nazionali e internazionali.

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