L’Ametista

Mitologia: Il nome ametista proviene dalla Grecia antica e significa “che non può essere ubriacato” (a-methistos). Infatti, già a quei tempi questo minerale era noto ed apprezzato per la sua capacità di favorire la lucidità mentale. Nel medioevo, Konrad von Megenberg affermava che l’ametista è un minerale in grado di rendere desto e vigile l’uomo, scacciando i pensieri negativi ed astrusi, conferendo equilibrio e buon senso. Sistema cristallino: trigonale. Processo litogenetico: primario. Classe minerale: ossidi, gruppo dei quarzi. Colore: violetto. L’ametista appartiene alla famiglia dei quarzi cristallini, e deve il suo colore alla presenza nel reticolo cristallino di tracce di ferro. L’ametista agisce sul sesto e settimo chakra. Terapia Spirito: stimola la consapevolezza spirituale e facilita la presa di coscienza della realtà dell’anima; favorisce l’intuizione e l’ispirazione. Per ottenere effetti duraturi sul piano spirituale si può portarla costantemente con sé oppure si può contemplarla regolarmente. Psiche: il suo impiego si rivela utile nei momenti di tristezza; concilia il sonno, rende più vividi e chiari i sogni (proviamo a metterla sotto il cuscino). A livello mentale, aiuta il soggetto ad affrontare in modo coerente e cosciente le situazioni in cui si trova. Favorisce la concentrazione e l’efficienza dei processi di pensiero, contribuendo al superamento dei meccanismi incontrollati e delle manie. A livello fisico attenua i dolori e le tensioni, soprattutto quelle collegate ad emicranie, a ferite e a gonfiori. E’ utile nelle malattie del sistema nervoso, delle vie respiratorie e della pelle; si consiglia di tenere il minerale a diretto contatto con la zona interessata. Pulire e scaricare l’ametista sotto acqua corrente tiepida e per caricarla porla di notte insieme ad alcuni burattati di ematite. Non esporre al sole.

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