La Clustermedizin®, con la Heinz-Clusteranalisi®, è un sistema rivoluzionario, che permette di rappresentare un individuo umano nella sua complessità di corpo, psiche e mente

Con i metodi delle analisi non invasive, possono essere scoperte varie disfunzioni e i disturbi difficilmente individuabili, ma di grande importanza, come p.e. infiammazioni e focolai nelle radici dei denti, che influenzano ogni parte del corpo, e la corrispondenza di questi focolai con i processi psichici. L’omeopatia, oggi assai conosciuta, è basata sul principio, che la sostanza che provoca un disturbo ad una persona, è elaborata, in un certo modo potenziata (“diluita”), e somministrata alla stessa persona, che provocandogli un “annullamento” dell’effetto del disturbo, la guarisce. Così fu divulgato da Hahnemann, fondatore dell’omeopatia (“Similia similibus curentur”- La stessa cosa che disturba, cura.) un principio, che appartiene però ad un’altra materia, la Spagiria (dal greco “spaw” e “ageirw”, “dividi e riunifichi”): “Quello che mercurio disturba, mercurio deve curare” (Paracelso). Theofrastus Bombastus von Hohenheim, (conosciuto come Paracelso), è stato un grande medico ed alchimista, che nel ‘500 raccolse e descrisse tutte le procedure antiche, basate sul principio alchimico.

Questo principio d’analogia – ciò che è simile va curato con simile; e di divisione, purificazione e riunione è dunque la base anche della Clustermedizin®. Una parte delle teorie antiche le possiamo spiegare oggi con i modelli della fisica quantistica e con le teorie orbitomolecolari, le quali non trattano più la presenza delle sostanze, ma solamente i fenomeni dei campi (quantum) e delle interazioni tra loro. L’uomo capisce il mondo dei fenomeni percettibili sensorialmente con l’aiuto dei modelli e delle teorie, costruiti con concetti mentali, che corrispondono alle sue capacità intellettuali dell’epoca. Attualmente la scienza ha riconosciuto la necessità di oltrepassare le teorie lineari (ordinate) per andare verso quelle complesse (caos creativo). Così, anche se nessuno finora non ha mai visto una molecola o un atomo, la teoria orbitomolecolare, valida oggi, ci descrive solo le probabilità delle presenze dei campi, “quantum”. Questo è stato necessario, perché diversi effetti non sono più spiegabili con le teorie vecchie, adoperate finora. Analisi (diagnostica) : analisi delle sostanze corporee Un essere umano è estremamente complesso.

E’ possibile ottenere le informazioni, contenute in un complesso di singole sostanze (sangue, saliva, urina, etc.) e poterle analizzare, ma bisogna cercare un modo di leggerle. E’ possibile ridurre e organizzare l’enorme quantità delle informazioni. In che modo? Applicando le tecniche alchemiche (macerazioni, distillazioni, calcinazioni, ecc.) il risultato sarà un’essenza, che essiccata, è possibile trasformare in forma cristallina. Così abbiamo ottenuto un “Cluster” specifico. Il “Cluster”, (parola inglese che significa “grappolo”) descrive una struttura, che è in certo modo auto-organizzata, ma nello stesso tempo distinta nello spazio dal suo ambiente circostante. Come un grappolo d’uva, oppure un ammasso stellare, i diversi cristalli in diverse forme, formando campi sempre specifici, permettono di proseguire con la descrizione e la classificazione di queste forme “semplificate”, leggendo “linguaggio” dei cristalli. Con il metodo optometro e con un sistema informatico sofisticato è stato possibile trasformare tutte queste informazioni in un codice digitale, per servirsene e confrontarle tra loro.

La Clusteranalisi® ci fornisce una gran quantità di dati riguardo allo stato di salute di una persona, fa conoscere squilibri, disfunzioni, disturbi p.e. di metabolismo, endocrinologia, elettroliti, ormoni, predisposizioni ereditarie, sovraccarico di influenze psichiche, anche quelle dell’infanzia. Anche se attualmente una persona non mostra sintomi, è possibile individuare le tendenze e le possibilità degli sviluppi futuri. Analisi dell’ “eidos” Oltre all’analisi delle sostanze corporee, è possibile ottenere le informazioni diagnostiche anche attraverso l’analisi del subconscio, e delle immagini in esso contenute (“eidos”,immaggine, appunto, in greco). Il cervello umano è un gran complesso, che contiene ca. 10 miliardi di cellule, 340.000 chilometri di connessioni nervose, ed è in grado di elaborare e immagazzinare gigantesche quantità d’informazioni (sembra che tutti gli eventi della vita sono “registrati” nel subconscio). Tutti conosciamo le situazioni, quando già una parola, un quadro o una fotografia possono provocare simpatia, antipatia, svegliare i ricordi, e causare persino le reazioni fisiche, come aumento della pressione, accelerazione del polso, o dilatazione delle pupille. Nella grande biblioteca centrale del nostro cervello sono conservati i ricordi degli eventi, sia coscienti, sia quelli non coscientemente percepiti, in forma di semplici forme geometriche. Ponendo una domanda precisa ad una persona e facendole osservare delle forme geometriche, con l’aiuto della tecnica della libera associazione, è possibile farle scegliere quella corrispondente all’immagine collegata al problema e alla domanda. L’elaborazione di queste immagini sarà fatta nello stesso modo di quella delle sostanze corporee: infatti, le immagini dei cristalli corrispondono a quelle della mente.

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