Giornata Mondiale dell’Infanzia dell’ONU – Premio Argento Vivo per la difesa dell’Infanzia consegnato a Giorgio Gaslini

Straordinario successo del concerto “Jazz in Blues” organizzato sabato sera all’Auditorium RAI dal Comitato “Giù le Mani dai Bambini” (www.giulemanidaibambini.org) in occasione della Giornata Mondiale dell’Infanzia dell’ONU, e per ricordare i 50 anni dalla firma della Dichiarazione dei diritti del fanciullo ed i 20 anni dall’adozione della Convenzione internazionale dei diritti del fanciullo. 1.500 ospiti in sala, mentre un centinaio di cittadini hanno tentato la sorte presentandosi all’Auditorium nella speranza di poter ottenere un posto all’ultimo minuto.

Ha aperto il concerto il Maestro Giorgio Gaslini, una vera e propria icona del jazz mondiale: pianista e compositore, ha al suo attivo oltre 40 colonne sonore per il cinema e più di tremilacinquecento concerti sui più prestigiosi palchi del mondo. Ha pubblicato cento dischi, per i quali ha vinto per ben dieci volte il premio della critica. Invitato in tournèe in 60 nazioni, Carlo Azeglio Ciampi gli ha conferito la Medaglia d’oro della Presidenza della Repubblica Italiana, per aver portato in tutto il mondo il genio creativo e musicale italiano.

Gaslini ha dichiarato: “Sono qui per questa serata straordinaria per dare un segnale chiaro: difendere i più deboli, coloro che spesso non hanno voce. E’ da sempre che m’impegno su questo fronte, e sono felice di aiutare ‘Giù le Mani dai Bambini’ a rafforzare la propria azione. E’ facile ‘far finta di non sapere’, ma ogni giorno i bambini sono vittime di violenze di molti tipi diversi, ed il solo fatto che queste associazioni abbiano tanto lavoro da fare deve farci riflettere attentamente su cosa succede oggi nel mondo”.

Al termine dell’esibizione, al Maestro Gaslini è stato consegnato sul palco il Premio “Argento Vivo” per la difesa dell’infanzia, “per aver abbracciato e sostenuto con il proprio impegno concreto la causa di ‘Giù le Mani dai Bambini’: difendere il diritto dei bimbi – futuro della nostra società – ad essere ‘differenti’, e proteggere a qualunque costo la loro creatività”. Il premio, una sofisticata scultura in vetro che rappresenta l’impulso creativo dei bambini che hanno “l’argento vivo addosso”, era stato precedentemente conferito – tra gli artisti del mondo dello spettacolo – alla memoria a Ray Charles, indimenticabile genio della musica, primo e più significativo testimonial della campagna di sensibilizzazione “Giù le Mani dai Bambini”.

Dopo il Maestro Giorgio Gaslini, è salita sul palco Emma Re, torinese di origine: l’unica artista occidentale che si è esibita davanti a 92.000 persone all’evento di apertura delle Olimpiadi Pechino 2008, ritrasmesso in mondovisione. Ha composto ed arrangiato la colonna sonora del nuovo kolossal “The legend of Bruce Lee”, trasmesso dalla TV di stato cinese in 22 paesi del mondo. Voce straordinaria e virtuosa, in Italia, si è imposta con lo spettacolo “Oggi sono Mina” e con un trionfale tributo a Frank Sinatra su musiche dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI.

Emma Re ha ringraziato calorosamente il comitato organizzatore dell’evento, ed ha dichiarato: “Il mio impegno pubblico per queste tematiche è appena all’inizio e proseguirà per l’intera mia carriera, non intendo separare il mio impegno artistico dal mio impegno sociale. Sono grata a ‘Giù le Mani dai Bambini’ per avermi dato la possibilità di mandare un messaggio ‘forte’ dal palco dell’Auditorium RAI: in occasione di una ricorrenza così importante diamo un senso alle parole, e da domattina impegniamoci tutti concretamente di più per difendere il diritto dei più piccoli ad essere se stessi, disordinati, chiacchieroni, rumorosi, e non a dover essere per forza come li vogliamo noi adulti”.

Al termine dell’esibizione, ad Emma Re è stata consegnata una targa di ringraziamento “per non aver esitato neppure un istante a porre la sua splendida voce al servizio di un’importante causa sociale: la difesa delle future generazioni che abiteranno il nostro pianeta”.

L’evento pareva di fatto concluso, quando Giorgio Gaslini è inaspettatamente rientrato sul palco, ha preso per mano Emma Re e le ha chiesto di cantare un pezzo sulle sue note: il Maestro ha improvvisato al pianoforte “The man I love”, di George Gershwin, accompagnando la voce della Re in un esecuzione pianistica superba, di tale livello da far scoppiare un interminabile applauso del pubblico e generare vivissima commozione in sala. Hanno presentato la serata Silvia Rosa-Brusin (RAI 3) e Massimo Cai. Silvia Rosa-Brusin ha letto dal palco due dei dieci punti della Dichiarazione dei Diritti del Fanciullo, redatta nel 1959 e diventata poi Convenzione internazionale nel 1989, ha sollecitato il pubblico “ad alzare il livello di attenzione verso i problemi dei più deboli tra noi: i bambini” ed ha intervistato brevemente sul palco Luca Poma, portavoce del comitato organizzatore, che ha dichiarato: “Spesso ci occupiamo delle violenze dell’infanzia lontana, della fame in Africa, delle malattie in Oriente, e questo è bellissimo, e dobbiamo continuare a farlo. Però sovente ci dimentichiamo di Lui: il bambino della porta accanto.

Quante volte dietro il pianerottolo del vicino si nascondono tragedie che ignoriamo? Noi siamo qui per vigilare sull’infanzia italiana, sul diritto alla salute dei più piccoli, e ogni anno in occasione di questo importante appuntamento lanciamo questo messaggio: difendiamo la loro voglia di essere diversi, di essere disordinati… semplicemente di essere bambini”.

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