Odontoiatria Olistica Bioterapica Naturale

Negli ultimi decenni nella società occidentale, le malattie cronico-degenerative della bocca, dei denti e del cavo orale sono in netto e costante aumento. Un numero crescente di persone si è rivolto, con risultati molto soddisfacenti, a terapie naturali che sono ormai riconosciute ed incentivate anche dall’O.M.S. quali validi coadiuvanti del benessere poiché in grado di migliorare realmente la qualità della vita. L’invecchiamento della popolazione e l’accelerazione dei ritmi, dovuta ai rapidi cambiamenti tecnologici e sociali, hanno portato in primo piano l’importanza di una buona qualità della vita intesa, non solo come la necessità di vivere in un ambiente adeguato ma, anche, di migliorare il proprio stile alimentare, di ritrovare un rapporto armonico con se stessi ed una comunicazione felice con gli altri, imparare a conoscere il proprio corpo, interagire con le emozioni e prevenire disturbi che possono degenerare in patologie vere e proprie. Con l’affermarsi di questa realtà si è delineata la necessità di figure professionali capaci, seriamente preparate e sensibili alle sofferenze altrui, che possano operare in questo nuovo settore della salute “al naturale”.

L’odontolistica, cioè l’odontoiatria olistica-bioterapica-naturale, è una branca medica in continua espansione a cui il pubblico guarda con crescente interesse. Il Dentista Olistico, l’Odontolista, possiede specifiche conoscenze anche nei campi della naturopatia, quali: l’Ayurveda, l’aromaterapia, l’erboristeria, la floriterapia, il massaggio riflessologico facciale-gengivale, la cromoterapia, l’alimentazione naturale acariogena. Egli utilizza i contributi più significativi delle nuove tecniche di prevenzione e benessere volte al ripristino delle risorse biologiche quali, ad esempio, il miglioramento delle risposte immunitarie e la detossificazione biologica/naturopatica dal mercurio proveniente dalle amalgame dentali.

“La tragedia peggiore è non riconoscere quando un agente inquinante ci sta daneggiando”. Dott.sa Hulda Regehr Clark.
Gli agenti inquinanti sono “cose inanimate” che si trovano attorno a noi e che non dovrebbero entrare nel nostro corpo in quanto interferiscono con il funzionamento fisiologico. Se si tratta di “agenti invasivi”, cioè in grado di pervadere il corpo, bisogna combatterli ed intervenire al più presto per liberarsene.

Ad esempio: due persone diverse possono avere in bocca l’amalgama (le otturazioni metalliche grigie a base di argento/mercurio). Uno dei due individui sviluppa una reazione qualsiasi, mentre l’altro non accusa alcun fastidio. Quello che non ha sviluppato alcun effetto collaterale pensa che l’amalgama non gli provochi alcun problema e che quanto di negativo ha sentito dire sull’amalgama, è solo una “leggenda metropolitana” come tante ce ne sono! La considerazione più realistica di quanto sta succedendo è, invece, la seguente: l’amalgama è in qualche modo tossica per tutti, come dimostra l’elenco dell’A.D.A. American Dental Association cioè l’Ordine dei Medici Dentisti Americani. Il fatto che una delle due persone non ne sia vittima, significa soltanto che ha un sistema immunitario più efficace ma, purtroppo, è solo una questione di tempo. Il sistema immunitario, così come in seguito ad ogni invasione tossica/batterica, andrà in lento declino! I biochimici sanno bene che un minerale, nella sua forma di materia prima, inibisce sempre l’enzima che lo utilizza. Il rame organico che si trova nella carne e nelle verdure che mangiamo, ad esempio, è un nutriente assolutamente essenziale.

Al contrario, il rame inorganico delle tubature o delle pentole è assolutamente cancerogeno! La subdola forma di inquinamento, dovuta ai metalli inorganici ed ai loro ioni ci perviene proprio dalle otturazioni in amalgama d’argento. Il mercurio contenuto in tali manufatti non è assolutamente “imprigionato” come crediamo ma, si “libera” con una certa facilità. Basta infatti solo un poco d’aceto, di succo di limone o semplicemente masticare un chewin-gum, per liberare e scatenare nel corpo l’aggressività degli ioni metallici provenienti dall’ossidazione e conseguente degradazione di queste antiestetiche “otturazioni grigie”. Tutto ciò è ormai risaputo da decine di anni: la novità sta nel fatto che anche il mercurio (che non è affatto un metallo puro) è, a sua volta, inquinato dal tallio, che purtroppo è ancora più tossico! Pochi sanno che al mercurio dei termometri viene aggiunto tallio in modesta quantità al fine di mantenerlo liquido anche alle temperature più basse. Purtroppo, alcune ditte che producono mercurio per la termometria, vendono il loro prodotto, con tallio, anche alle ditte che confezionano l’amalgama.

Le leghe di oro e di argento, a detta dei tossicologi clinici come il Prof. Daunderer di Monaco di Baviera, possono creare effetti dannosi. Il cromo ed il nickel sono già ben conosciuti quali agenti cancerogeni e mutageni ma, per via delle loro proprietà metallurgiche, sono utilizzati in alcune leghe odontoiatriche a basso costo. Qualche anno fa una trasmissione RAI rese nota una ricerca nella quale si dimostrava la tossicità dell’amalgama. A tale trasmissione partecipò anche il Prof. Daunderer. L’effetto fu che molte persone preoccupate corsero dai loro dentisti per farsi rimuovere l’amalgama d’argento che avevano in bocca. Ciò causò non pochi problemi: i dentisti furono subissati di richieste di cui non capivano l’urgenza e, soprattutto, non ammettevano la necessità di rimuovere otturazioni che si presentavano perfette e che consideravano assolutamente biocompatibili. Ciò nonostante, i pazienti più attenti e determinati furono disposti ad investire tempo, denaro ed ulteriore impegno per farsi “bonificare” la bocca. Purtroppo si scatenò un metodo “interventistico” d’urgenza che, non solo non risolse il problema ma lo peggiorò.

I dentisti – quasi tutti ignari della problematica, ancorché già conosciuta da anni in campo olistico – rimossero l’amalgama “fresandola” con la turbina ad aria/acqua e la fresa diamantata, senza utilizzare alcuna protezione per la vaporizzazione del mercurio e degli altri ioni dei metalli inorganici. Ciò generò inquinamento per se stessi, per il personale assistente/ausiliario, per i pazienti e per l’ambiente circostante. Memori di tanta ingenuità, oggigiorno, in uno studio dentistico olistico, la rimozione dell’amalgama si effettua solo con un attento protocollo ad elevata protezione che prevede l’utilizzo di una serie di presidi atti a ridurre, se non ad eliminare, i rischi e cioè:
1. Diga di gomma senza lattice (latex-free, che non fa passare il mercurio);
2. Speciali mascherine facciali con filtro d’oro ed occhiali per paziente ed operatori;
3. Aspirazione forzata, ad anello liquido, in prossimità del dente e del viso;
4. Perfusione di una miscela di aria/ossigeno direttamente nel naso del paziente;
5. Enucleazione in un solo blocco dell’amalgama (e non la sua totale limatura);
6. Stoccaggio dell’amalgama rimossa e smaltimento ecologico (non negli scarichi);
7. Terapia chelatrice biologica dei metalli prima e dopo la rimozione dell’amalgama;
8. Metaltest salivare ed urinario prima e dopo la rimozione dell’amalgama;
9. Eventuale Test Melisa sul sangue per la ricerca di altri inquinanti odontoiatrici;
10. Dieta coadiuvante della chelazione e ri-mineralizzante.

Una volta rimossa l’amalgama inizia il protocollo biologico di eliminazione degli altri inquinanti (metalli, ioni, tossine, tatuaggi, focus, cavitazioni, batteri, virus, parassiti, ecc.). Solo a bonifica compiuta, si potrà intervenire nella ricostruzione/restaurazione dei denti ed al ripristino di quelli mancanti che avverrà – esclusivamente – con materiali realmente biocompatibili e, questa volta, senza l’utilizzo di metalli di alcun genere.

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