Sole Leone Ascendente Scorpione Luna Bilancia Il leone di Nemea è la prima fatica di Eracle. Questo leone mitico terrorizzava la città di Nemea perché ne divorava gli abitanti. Si dice che la belva fosse invulnerabile al ferro, al bronzo e alla pietra. Il leone deve essere ucciso entro un mese. Eracle promette un sacrificio a Giove in caso di vittoria. Eracle affronta la belva prima con l’arco e le frecce, ma, visti falliti gli strumenti oggettivi, deve usare quelli soggettivi, cioè le proprie energie fisiche.

La lotta è tremenda ma infine, benché ferito, Eracle riesce a sospingere il leone dentro la sua caverna e qui lo soffoca con le braccia e i ginocchi premuti sul plesso solare. E’ la vittoria sull’aspetto leonino indifferenziato. Il mito riferisce poi che Eracle assume, come elmo e tunica, la pelle del leone, mentre il cranio svuotato della belva gli fa da copricapo: il simbolo della interiorizzazione. Il racconto dell’uomo che vince sulla bestia è forse il più antico motivo archetipico, nel suo significato più ampio: l’uomo deve dominare le avversità riconoscendole, senza indugiare nel ricordo, sacrificando la sicurezza e persino l’incolumità per una più integrata esistenza. C’è anche l’implicito riconoscimento delle proprie energie impiegate nel rapporto con la realtà dell’ambiente circostante. In chiave creativa, il Leone sceglie di sua spontanea volontà di dare inizio alla ricerca; per questo motivo il mito che più si collega a questo segno è la storia di Parsifal. Si tratta di un mito medioevale piuttosto che greco, ma le sue radici sono molto più antiche. La storia di Parsifal alla ricerca del Santo Graal narra, nonostante vi siano differenti versioni, di un misterioso oggetto o calice, dispensatore di ricchezze che rendono immortali, è custodito da un re in un castello nascosto o difficile da trovare.

Il re è storpio e malato, e la campagna circostante è devastata e sterile. Il re riacquisterà la salute se un cavaliere dalle grandi virtù troverà il castello e porrà una certa domanda appena vedrà quel che lì è custodito. Se il cavaliere dimenticherà di porla, allora tutto rimarrà immutato, il castello svanirà ed egli dovrà ricominciare la sua ricerca. Se, alla fine, dovesse aver successo nella sua ricerca, dopo molto peregrinare e molte avventure soprattutto erotiche (poiché il Leone cercherà in prima battuta il proprio tesoro in amore, prima di scoprire che questo tesoro potrebbe trovarsi in lui stesso) e se dovesse poi fare la domanda giusta, il re riacquisterà la salute, la terra tornerà di nuovo verde e il cavaliere erediterà il regno e diventerà il custode del Santo Graal. Agli inizi, la storia descrive una condizione di malessere spirituale. Il vecchio re non può aiutare il suo popolo o la sua terra, e spetta al giovane superare la prova. Tuttavia la prova non implica fatti d’arme bensì una semplice domanda, cioè la capacità di divenire conscio del significato delle cose, la capacità di riflettere.

Parsifal comincia la sua storia orfano di padre, cresciuto dalla madre in un bosco sperduto. Cinque cavaliere nelle loro sfolgoranti armature giunsero cavalcando nella foresta; quando Parsifal li vide, rimase stregato da quella visione e decise che sarebbe diventato un cavaliere. Naturalmente sua madre tentò di impedirne la partenza, ma Parsifal se ne andò di notte, senza neanche salutarla. La madre, allora morì sul colpo di dolore. Parsifal si scontrò contro il Cavaliere Rosso che, per il colore della sua armatura, è chiaramente una ulteriore raffigurazione della focosa emotività del Leone, che veste il colore del sangue, del fuoco e della vita. Al pari di Eracle, Parsifal indossò l’armatura del suo nemico sconfitto. In seguito si imbatté in una bella dama in pericolo e fu iniziato alle arti erotiche, ma la abbandonò con la stessa rozza indifferenza usata nei confronti della madre, ancora una volta insensibile per necessità. Alla fine Parsifal giunse sulla riva di un fiume profondo, sul quale non vi era alcun ponte visibile: il destino l’aveva condotto alla fine del sentiero, era stato condotto fino al luogo del suo compito potenziale.

Vide un pescatore che gli indicò la strada per il castello del Graal, ed il castello apparve improvvisamente laddove prima non vi era nulla. Il portone era aperto perché egli era misteriosamente atteso dal sofferente Re-Pescatore. Nella leggenda, il re era stato ferito all’inguine o alla coscia, e non poteva procreare perché la sua virilità era mutilata. Allora gli apparve la visione di una spada, di una lancia che grondava sangue, di una donzella che portava un Graal d’oro tempestato di pietre preziose, e di un’altra pulzella che portava un piatto d’argento.In questi quattro oggetti si può riconoscere il quaternario simboleggiante il Se nella sua interezza. Mentre questi quattro oggetti gli passavano davanti, Parsifal non osava profferire parola; si diresse verso la sua camera da letto e, strada facendo, si accorse che il castello era deserto. Al momento della partenza, un’altra donna che aveva incrociato la sua strada gli spiegò il motivo del suo fallimento. Se avesse posto la domanda: “A chi serve il Graal? “allora il re sarebbe guarito e la terra sarebbe rifiorita. Per la prima volta faccia a faccia con il destino, Parsifal si è, per così dire, rovinato con le proprie mani.

Egli avrebbe potuto ritrovare il castello soltanto dopo aver raggiunto la maturità e la pietas necessarie. Dopo che Parsifal ebbe lasciato il castello, visse molte avventure e superò grandi dolori. Attraverso tali esperienze egli accrebbe sia la propria saggezza che la propria pietas. Poi alla fine riuscì a tornare al castello, ebbe di nuovo la visione del Graal e pose la domanda fatale. Alla sua domanda il re guarì, gli confessò di essere suo nonno e che, da quel momento, la custodia del castello e del Santo Graal erano appannaggio del giovane cavaliere. Così, alla fine, l’orfano ritrova il padre, ma è un padre più “elevato” rispetto a quello vero: è il nonno, il Grande Padre, la fonte benigna della vita creativa e che comincia il racconto già vecchio, stanco e bisognoso di redenzione. Ritengo che l’impulso primario del Leone sia questa ricerca dell’Io, il valore centrale della vita: che, in termini mistici, è pari alla ricerca del padre. Abbiamo visto che Parsifal è orfano e questo inizio in cui non vi è un padre o in cui non vi è un principio paterno, pur potendo esser presente un padre fisico è qualcosa che il Leone vive nella propria vita.

Il padre è assente oppure inefficace a livelli più profondi, e non è in grado di fornire quel significato di rinnovamento creativo della vita di cui hanno bisogno i figli: ragion per cui il bambino deve uscire alla ricerca di questo principio sotto forma di avventure. Il mito di Parsifal è proprio questa ricerca di realizzazione individuale e scoprire che cosa vuol significare essere un individuo è la preoccupazione primaria per un Leone, ma anche il sentiero basilare dell’animo umano. Ed ora intraprendiamo il viaggio alla ricerca del tuo tesoro nascosto. Il punto di partenza è rappresentato dal pianeta Nettuno in Scorpione in prima casa che indica una tua forte sintonia con le risorse illimitate del mondo interiore e con la realtà di livelli intangibili di esperienza. C’è in te un desiderio di sperimentare uno stato di unicità con tutta la vita, una fusione con la totalità dell’esistenza e la dissoluzione di tutti i limiti: tradizione, mondo materiale, durezza della vita quotidiana. Questa ricchezza di valori se vissuta negativamente ti porta una certa confusione, ad autoingannarti, ad operare fughe autodistruttive e a sfuggire dalle responsabilità verso gli altri e verso te stesso.

E’ possibile che nella tua vita tu abbia sperimentato la disillusione. Hai infatti un disperato bisogno di trovare un modo preciso e disciplinato di esprimere la tua esigenza di trascendenza e di fuga. La tua sensibilità e la tua ricettività devono essere difese e protette se non vuoi essere manipolato dagli altri e trovarti con le tue energie dissipate. Devi imparare a proteggerti senza peraltro chiuderti ai lati positivi della tua sensibilità. Il senso di sicurezza, la sensazione di protezione di cui avevi bisogno da piccolo per costruire la tua personalità sono stati frustrati (Saturno in quarta) le esperienze affettive legate all’infanzia sono state strutturare nel tuo intimo in modo rigido e la ferita risiede proprio nella parte più profonda di te. E’ possibile che nella tua famiglia quando eri piccolo si desse più importanza agli obblighi e ad un certo comportamento irreprensibile, per cui già dai primissimi anni della tua vita hai dovuto imparare ad esercitare un controllo sulle emozioni e sui sentimenti, proprio nell’età in cui i sentimenti stessi, liberamente espressi, sono l’unico mezzo che un bambino possiede per comunicare.

Per cui oggi la naturale espressione del sentimento risulta bloccata. Questo a livello molto profondo può paralizzare una parte della tua natura emotiva che ti porta da una parte a nutrire un senso di sfiducia verso l’intimità affettiva, ma dall’altra hai un forte desiderio di sicurezza e di stabilità, di qualcosa che sia tangibile nella tua vita affettiva. La posizione della Luna prenatale fornisce indicazioni importanti sulla primissima percezione che hai avuto dei tuoi genitori, è inoltre la mappa per chiarire la tua natura profonda, ma indica anche il modo di liberarti di sovrastrutture emotive che ti impediscono una evoluzione spirituale. Hai percepito i tuoi genitori come figure più potenti di quanto fossero in realtà. Al momento della tua nascita essi potevano sentirsi impreparati al ruolo di genitori; probabilmente colti di sorpresa dall’avvenuto concepimento, potevano nutrire preoccupazioni per le restrizioni e le responsabilità cui sarebbero andati incontro; è inoltre possibile che ritenessero di meritare un livello sociale superiore o che fossero impegnati a mantenere un tenore di vita faticoso per i loro mezzi economici.

Questo vissuto è presente nella tua sfera più intima, nel senso del tuo valore personale, nella tua disponibilità ad affrontare le circostanze della vita con ciò di cui disponi. Cerchi l’autoaffermazione, ma puoi nutrire inconsce aspettative di facilità e affronti la vita mal tollerando gli sforzi concreti, e a volte puoi venirti a trovare in situazioni sbagliate o improduttive per gli obiettivi che vorresti raggiungere e l’immagine di te che vorresti dare. Pertanto quando avverti troppo spesso un’eccessiva o ingiustificata insoddisfazione per la tua vita o per la tua immagine, dovresti considerare l’ipotesi di ripetere inconsapevolmente le frustrazioni del tuo originario nucleo familiare. La trasformazione di questo vissuto consiste nel mantenere viva la speranza di progresso materiale come uno stimolo per l’azione; tuttavia devi porre altrove le condizioni della tua felicità: La dissoluzione dei resti del passato (inteso come vissuto familiare) avviene con l’acquisizione di un pieno dominio sulle emozioni e sulla volontà; è questo autodominio a darti la percezione di un obiettivo spirituale che va oltre quelli emotivi o materiali cui giustamente tendi nella vita.

Hai bisogno di sentirti parte di qualcosa e può essere un gruppo di studio affiatato che può diventare il nucleo familiare nel senso che all’interno della relazione allievo-maestro viene ad instaurarsi un clima domestico, una famigli allargata in cui veder realizzati i tuoi bisogni. Saturno nel tema simboleggia il lato ombra, ma è anche la strada necessaria da percorrere per poter giungere fino alla piena luce dei tuoi potenziali rappresentati dal Sole. Nel tuo tema il Sole e Saturno sono posti uno di fronte all’altro nei loro domicili questo implica la necessità di conseguire un senso di completezza e di autodeterminazione. Questo ti spinge ad affrontare la vita in chiave conflittuale, ed hai scoperto in età giovanissima che le cose che per te hanno valore devi conquistartele. Hai la necessità di dimostrare la tua bravura a te stesso e a tuo padre, perché il probabile fallimento nel rapporto con tuo padre lo consideri come indizio della tua incapacità. Questo può essere anche un sprone all’ambizione, ma ciò che realmente cerchi non è il successo sul piano materiale, ma al contrario una sensazione di importanza e di autostima, una accettazione della tua mascolinità che ti consenta di fare affidamento sulle tue risorse interiori.

La prova del tempo e dell’esperienza può aiutarti a sviluppare una vera fiducia duratura basata non sulle speranze, le disillusioni e le nozioni gonfiate dall’ Io, ma invece su fatti immediati. La consapevolezza di svolgere il lavoro richiesto, raggiungere i risultati desiderati testimoniano che ti sei assunto la piena responsabilità del tuo sviluppo. E così la confusione, la fuga auto-distruttiva possono essere lentamente ridotti via via che diventi una persona radicata e più consapevole delle sottili implicazioni dei tuoi ideali. Sempre che tu accetti di scendere negli abissi della tua vita affettiva, proprio come gli eroi della mitologia scendevano agli inferi, e solo così maschile e femminile si integrano e si equilibrano. La distribuzione dei pianeti nel tema forma un modello che può essere accostato alla clessidra, da qui viene a delinearsi il tuo particolare temperamento. La caratteristica principale è una costante azione di bilanciamento per la ricerca dell’equilibrio e dell’armonia in tutte le manifestazioni della tua vita. Ci sono spesso delle oscillazioni, per cui a volte sei completamente sbilanciato fuori nel sociale e nella realizzazione di mete ambiziose, mentre altre volte il tuo mondo intimo ti “reclama” e avresti voglia di stare con te stesso.

Questo ti pone continuamente di fronte a scelte e compromessi, e ciò può essere fonte di notevoli frustrazioni, a volte avverti una vera e propria scissione dentro di te. Ma questa peculiarità ti consente sia di adattarti alla realtà di qualsiasi situazione in cui vieni a trovarti e inoltre hai la capacità di coordinare punti di vista conflittuali. Nel tema i poli che si oppongono sono: il tuo mondo intimo che è la fonte profondamente nascosta che nutre la tua identità dall’interno e che fiorisce nelle mete che ti prefiggi, ma soprattutto nella realizzazione di te stesso, della tua individualità. Man mano che avanzi nella vita e che vedi i risultati tangibili delle tue azioni, puoi andare alla tua interiorità nutrendoti e arricchendoti della tua fonte primaria per poi riemergere nel mondo sociale con rinnovate iniziative. Questo fluire costante da una parte all’altra è la tua caratteristica psicologica di base. L’altro polo è rappresentato dalla vita quotidiana, il lavoro che indica molta impulsività, grandi iniziative, progetti che nascono ogni giorno, ma la grande difficoltà è avere la pazienza di seguirli passo passo nel loro sviluppo, è come se ti venisse a mancare la fiducia necessaria dello slancio iniziale.

La conseguenza può essere che devi confrontarti con i risultati accumulati di fallimenti, e queste frustrazioni ti fanno rifugiare in te stesso. L’arte di portare ogni esperienza ad un fine creativo è la più grande delle arti, e richiede prima di tutto il coraggio di ripudiare i “fantasmi” del passato. Non vi può essere vera libertà senza un distacco cosciente dal passato, senza la capacità di concludere l’intero passato in modo significativo e armonioso. Forse devi avere il coraggio di mettere da parte le cose non dette, i gesti non fatti, l’amore non vissuto, e finire bene sulla base di ciò che è stato fatto. Si tratta di mettere in atto una volontà spirituale che fa accettare le sconfitte, andando avanti e se da qualche parte un giorno i fantasmi rimasti ti saranno di nuovo di fronte, e se nel frattempo sarai cresciuto e ti sarai stabilizzato ad un livello di coscienza e di potere più elevato, saprai come meglio trattare le cose lasciate incompiute. La tua mente è analitica e portata ad esaminare tutti i dettagli di una situazione. Possiedi idee molto avanzate rispetto ai tempi correnti, sei considerato eccentrico.

Sei aperto al futuro, ma a volte puoi perderti nei meandri del dettaglio, perdendo la visione d’insieme. I tuoi pensieri sono spesso di natura profonda e indagatrice, e di frequente il tuo isolamento ti porterà a porti interrogativi circa la tua scala di valori e forse sarai incapace di attuare quel tipo di relazioni superficiali e frivole che a volte alleggeriscono il vivere. Il tuo intento è di esplorare i potenziali della mente in modo da poter diventare il maestro di te stesso e questo rende a volte difficile un certo cameratismo con gli altri. Ma sei ben consapevole della psicologia del gruppo e della direzione in cui si muove lentamente la consapevolezza dell’individuo. C’è una posizione particolare del tuo tema che in un testo viene descritta come “Maestro ispirato” in quanto le tue idee sono alquanto singolari ma funzionano sorprendentemente bene, probabilmente queste idee provengono da stati superiori della coscienza. Possiedi un prepotente carisma che ti può portare a relazioni con gli altri fuori della norma con la conseguenza di una sensazione di sentirti incompreso. Quando ti “sintonizzi” sui livelli superiori della coscienza è come se tu possedessi un canale diretto con la conoscenza universale.

Talvolta questa ispirazione può essere la base di tentativi che portano ad una ricchezza mondana. Puoi essere maestro e filosofo, ma la sfida particolare è quella di impadronirti delle idee e intuizioni più elevate possibili per poi trasmetterle agli altri. Hai la capacità di attrarre le menti più elevate con cui vieni in contatto attraverso la parola parlata o scritta. Sei alla continua ricerca di un equilibrio e oscilli di continuo tra generosità e distacco e tra severo controllo del tuo mondo intimo e calda passionalità. Questo dualismo di interessi e l’oscillazione costante sono una tua peculiarità, ma sta di fatto che trai maggior beneficio dalla fluidità di questo movimento, mentre invece la fissità ti procura frustrazione. Agisci meglio in situazioni flessibili, mantenendo le cose indefinite e fluide, libere nel movimento e senza disturbo. Il punto di equilibrio è rappresentato dalla libera espressione della tua creatività e attraverso i tuoi sforzi creativi devi imparare a riconoscere quel centro dentro te stesso che è il vero creatore a cui devi offrire obbedienza divenendo consapevole della più grande famiglia umana in modo da poter offrire i tuoi doni creativi agli altri.

E’ presente in te una notevole spiritualità che deve essere espressa. A volte ci può essere un offuscamento di questo valore perché prevale l’ambizione fine a se stessa. La spinta ad emergere è molto forte, e possiedi la capacità per attuarla. Possiedi una forma di impazienza verso l’autorità, forse un risentimento verso coloro che si trovano in posizione autoritaria, o un irresistibile tendenza a metterti in rilievo. Puoi raggiungere la posizione del mondo che cerchi ma ciò implica anche una rivalutazione lunga e talvolta dolorosa delle tue vere motivazioni e dei tuoi valori. Dovrai trasformare totalmente il tuo atteggiamento verso il successo, l’autorità e la reputazione nel mondo. Gran parte del lavoro di trasformazione risiede nella mitica formula: onorare, ascoltare, accettare e attendere, non credo che esista un altro modo per imparare a rispettare le proprie leggi interiori. Questa trasformazione implicherà che svilupperai un più profondo senso di responsabilità nel possedere l’autorità. C’è una ricchezza interna che deve essere portata alla luce, solo seguendo questo percorso che è senz’altro difficile potrai emergere e brillare come chiede il tuo Sole in Leone.

E’ presente nel tema una meta importante da realizzare nella vita che è l’Amore (Venere in Leone al MC, Nodo Nord in Cancro, Venere settile con la Luna, Venere trigona a Giove, Venere quintile con Nettuno, Venere congiunta al Sole). Possiedi risorse psichiche che si rivelano come forza morale quanto più riesci a far circolare il tuo amore. Perché ciò accada devi sciogliere i blocchi delle insoddisfazioni emotive e dissolvere esigenze che, a causa della condizione umana incapsulata nel corpo e nell’Io, sono dolorose impossibilità. Devi aprire gli occhi della mente per vedere le frustrazioni, l’amore sbagliato, le disparità di trattamento che puoi aver subito nella famiglia, e aprire gli occhi del cuore per vedere che tutto ciò origina dalla debolezza, dall’incapacità di vivere, dalla ripetizione di antiche educazioni sbagliate. Non è la via del perdono, questa, ma la via del riconoscimento della difficoltà che quella cosa piccolissima e prepotente che è l’Io trova nel gestire la forza più potente dell’Universo. Il tuo compito è quello di unire comprensione e amore, altrimenti non saprai mai se ami per il bene o se ami perché sei costretto a farlo per debolezza, possessività, paura della solitudine.

Sotto la superficie di una grande unione potrebbero covare inconsci odi e desideri di rivalsa. Se sei determinato, ma anche fortunato, da realizzare del tutto il tuo percorso evolutivo, sarai talmente ricolmo di amore da avere spazio psichico solo per sentimenti ad esso funzionali: l’altruismo, il coraggio, l’empatia, la capacità di comprendere i bisogni degli altri e di far loro comprendere i tuoi, amerai gli altri e te stesso di identico amore. Vista la difficoltà del compito, il dovere evolutivo potrebbe anche dirsi realizzato; tuttavia è possibile che con l’acquisita capacità relazionale, affronti il Nodo Sud in Capricorno che ti attira nei valori al di fuori della sfera intima. Come un marinaio che prende il mare aperto fidandosi della sua sola capacità di orientamento, tu comincerai a riflettere sui rapporti della collettività secondo i tuoi valori interiori. Sperimentando su di te gli effetti del potere, della sopraffazione, dello sfruttamento e della disonestà sociale, saprai tenere a mente, pur nella giusta indignazione e nella più efficace autodifesa messa in atto, che gli uomini sono soltanto uomini e che agiscono per il male nella misura in cui ignorano.

* * * Le energie personali, veicolate dai segni e dai pianeti, possono esprimersi sia a livello psichico, sia a livello esteriore, come fatti o patologie. Ciò accade soprattutto se non si è consapevoli di se stessi e quindi risulta difficile gestire (nei limiti del possibile) le energie vitali. In tal caso, gli eventuali squilibri fisici riguardano sempre quegli organi le cui funzioni sono analoghe alle dinamiche psico-emotive. Nel tuo tema gli organi più delicati sono il fegato, la milza, l’intestino, il sistema linfatico. La Luna congiunta a Marte può provocarti stati di ansia che vanno a colpire lo stomaco con possibili gastriti. La posizione di Marte opposta a Giove può provocare eccessi di grassi nel sangue, e problematiche all’intestino. Per bilanciare l’energia di Luna Marte devi fare movimento, l’attività fisica ti ricarica energeticamente. Per potenziare il tuo sistema linfatico e immunitario puoi ricorrere a preparati multivitaminici e minerali naturali. Per bilanciare l’energia di Venere e Saturno nel tuo organismo, vivere in modo organizzato può essere la migliore cura.

Nella tua abitazione devi stare attento alle radiazioni soprattutto in camera da letto, ad esempio computers, impianti elettrici o telefonici, linee o centraline esterne dell’alta tensione, lampade abbronzanti, in quanto sono nocive al tuo equilibrio. Per la posizione di Chirone, Nettuno e Luna Media tu hai la possibilità di essere il guaritore di te stesso. Anche la posizione di Giove indica possibili mezzi di guarigione che sono la fede, i cristalli, la meditazione e la recitazione di mantra. A questo proposito i chakra (centri energetici) più significativi per te sono il 4° e il 5° che corrispondono al cuore a cui è collegato il suono YAM, e l’altro corrisponde alla tiroide a cui è collegato il suono HAM. Alcune pietre adatte a te sono lo zircone arancio che serve ad allentare le tensioni emotive e lo stress favorendo il buon umore. L’occhio di tigre favorisce un costante ricambio di energia e favorisce lo spirito di iniziativa. Il diaspro giallo ti aiuta a vivere in modo pratico e ti dona energia vitale. * * * * Parliamo ora di transiti e previsioni. Il 1997 sarà per te l’anno del seme, nel senso che fa parte di un periodo iniziato sette anni fa, ora si sta concludendo, e puoi avvertire una certa intensità e l’esigenza di nuovi valori vitali e di una nuova fase di sviluppo.

L’esigenza e la speranza di una nuova fase della tua vita sono più forti del senso di gioia per il compimento della fase passata. Questo settimo anno contiene in forma il seme, la sostanza del ciclo settennale successivo, la promessa di un nuovo inizio, e quindi ti dovresti preparare fiduciosamente in funzione di ciò. Saturno ha toccato il Fondo Cielo (la mezzanotte del tema) nel 1992 e qualsiasi decisione presa in quel periodo ti ha fornito la possibilità di uscire dagli schemi abituali della tua esistenza, e qualsiasi iniziativa tu abbia intrapreso vedrà il successo nei prossimi quattordici anni. E’ possibile che tu abbia cambiato casa, oppure una nuova attività, una nuova relazione affettiva, oppure puoi aver avuto una nuova visione della vita. Attualmente stai vivendo il transito di Saturno nella tua quinta casa, da cui uscirà definitivamente nel febbraio 1998. Questo passaggio ti sta rendendo più consapevole di come usi la tua vitalità in ogni settore della vita: la tua energia fisica e sessuale, la tua energia emotiva e affettiva, e tutte le altre forme di forza creativa. Forse ti starai rendendo conto di quali blocchi e paure debilitano la tua energia oppure interferiscono nell’espressione della tua forza creativa e nella natura dell’amore.

Quindi devi affrontare quelle paure o abitudini che ti hanno frustrato a livello della tua libera espressione. E’ un momento idoneo a porre maggiore profondità al tuo modo di autoespressione e un periodo in cui dovresti lavorare per fare una profonda impressione sugli altri mediante un’azione responsabile e disciplinata, piuttosto che semplicemente attraverso esibizioni drammatiche e vuote. La pressione di Saturno ti riporta a te stesso, nel senso che ha l’effetto di metterti in sintonia con lo sviluppo delle tue sorgenti interne di creatività e di amore invece di farti rivolgere al mondo esterno per soddisfare queste necessità. In questo puoi sentirti non amato e puoi divenire più esigente con il partner e con le persone care, e puoi trovarti a vivere un sentimento di rifiuto da parte loro. Tuttavia se riuscirai ad esprimere la tua più profonda affettività e lealtà attraverso l’esercizio di una responsabile onestà, di un senso del dovere e di serio impegno, può essere questo un periodo di profonda soddisfazione, perché potrai renderti conto che non c’è vero amore in questo mondo senza un relativo senso di responsabilità.

Quando in maggio Saturno toccherà la cuspide della sesta casa avvertirai una spinta a divenire più organizzato e disciplinato nel settore lavorativo e nelle tue abitudine di salute. Sono possibili cambiamenti di lavoro. Sarai costretto a definire cosa stai tentando di fare, e distinguere fra l’essenziale e l’effimero, infatti sarà molto attiva la falcoltà discriminativa, e sarai molto autocritico e inizierai a vedere cosa provano realmente le persone con cui lavori o hai degli scambi, diverrai più consapevole dei risultati delle varie relazioni della tua vita. La parola d’ordine dei transiti di Saturno è pazienza. Esistono dei simboli connessi con i gradi zodiacali, ti voglio riportare qui di seguito la descrizione del simbolo del grado della Luna progressa di questo anno, questa immagine simbolica dà la colorazione a tutto l’intero anno: “In Francia un profeta velato annuncia un messaggio divino” significa che vi sarà una mobilitazione delle energie più profonde del tuo essere in un’azione transpersonale. Con i migliori auguri

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