Oggi, per una gran parte degli abitanti della Terra sarebbe impensabile vivere senza energia elettrica, senza telefono, senza tv, senza aerei…

La tecnologia ha dilatato enormemente le potenzialità dell’essere umano,ha reso possibile l’impossibile, tutto è diventato più veloce, meno faticoso, più piacevole, più semplice, però nessuno si è preoccupato di eventuali effetti collaterali sia per il benessere psicofisico del singolo, che per la salute del pianeta. Recenti ricerche mediche e statistiche epidemiologiche confermano che il problema della nocività degli effetti dovuti all’esposizione a campi elettromagnetici artificiali ha lo stesso peso dell’inquinamento dovuto all’uso massiccio e dissennato della chimica di sintesi e dei derivati del petrolio. E’ un fatto universalmente noto e scientificamente accertato che le emissioni dovute a elettrodotti, antenne ,ponti radio, radar, elettrodomestici e impianti, interagiscono e disturbano i processi biologici, ma la loro diffusione sul territorio è ormai così capillare che risulta quantomeno costoso e complicato mettere in atto opportuni sistemi di schermatura. La legislazione vigente in Italia, paragonata alla normativa Nordeuropea, impone limiti a volte 10 o100 volte minori, per cui una distanza o una quantità di emissione che per uno Scandinavo è una soglia che è meglio non superare, per un Italiano sono elementi trascurabili e ininfluenti sulla salute e il benessere psicofisico.

Si sa, gli Italiani sono molto resistenti!! I campi elettromagnetici sono invisibili e gli effetti delle emissioni non ionizzanti non si manifestano in maniera evidente subito dopo o durante l’esposizione, ma ricerche mediche approfondite hanno dimostrato che possono causare fenomeni di insonnia, cefalee, instabilità emotiva, abbassamento delle difese immunitarie, dolori articolari e essere concausa per problemi più gravi. E’ importante capire che, è vero che è la dose che fa il veleno ma, è anche vero che un valore trascurabile per una persona in buona salute può disturbare un organismo debole, bambini, anziani e persone ammalate per esempio. Che fare? E’ possibile navigare tranquillamente in questo mare di onde, sfuggendo tempeste elettromagnetiche e correnti impetuose, oppure, si può passeggiare indenni attraverso campi elettrici e magnetici evitando di sprofondare in pericolosi crepacci ? Non è sempre facile proteggersi dalle fonti esterne ma nella propria casa a volte, bastano piccoli accorgimenti per abbassare notevolmente il tasso di inquinamento elettrico . L’ambiente a cui bisogna prestare più attenzione è comunque la camera da letto perchè ci si rimane immobili ogni giorno, per molte ore e, inoltre, i sistemi di difesa si abbassano essendo il corpo in stato di riposo e quindi siamo molto più vulnerabili agli effetti delle emissioni elettromagnetiche .

– La prima cosa che si può fare è allontanare il più possibile dal letto qualsiasi tipo di elettrodomestico in funzione tutta la notte, come segreterie telefoniche , radiosveglie elettriche ,luci alogene e neon con trasformatore incorporato, etc. – Accertarsi che dietro le pareti accanto al letto non siano collocati elettrodomestici in tensione durante la notte come scaldabagni elettrici, frigoriferi, televisori etc. – Evitare di far passare cavi e prolunghe sotto il letto e ridurre al minimo indispensabile il numero delle prese accanto cercando di eliminare il più possibile spine doppie o triple nella zona accanto alla testiera del letto. – A chi deve usare coperte elettriche o letti posizionabili elettricamente, suggerisco di staccare la spina prima di andare a dormire, per la stessa ragione consiglio di tenere il Babyphone il più lontano possibile dal bambino, aumentando il volume, lo si riesce a sentire ugualmente. – E’ meglio non tenere la Tv in camera da letto, ma, se proprio si deve, è meglio spegnerla dall’interruttore principale, infatti i valori delle emissioni elettromagnetiche rimangono alti anche quando l’apparecchio è in stand-by( solo la spia rossa accesa).

– E’ importante anche far verificare l’efficenza dell’impianto di messa a terra che, oltre a proteggere dalle folgorazioni, scarica a terra gran parte delle cosiddette correnti vaganti. Queste sono precauzioni facili da mettere in pratica ma, per problemi specifici e il rifacimento ex-novo dell’impianto elettrico, sarebbe meglio interpellare professionisti specializzati nella progettazione di impianti elettrici biocompatibili. Per favorire il ciclo rigenerativo del sonno, l’ideale sarebbe non avere nessun tipo di influenza elettromagnetica artificiale nella zona notte e per questo vi si possono montare cavi schermati e un interruttore “intelligente” che quando si spegne l’ultima luce scollega l’impianto elettrico delle camere da letto, lasciando in funzione frigo e scaldabagno, per ricollegarlo immediatamente non appena si voglia riutilizzare l’energia elettrica. Ai comuni mortali che non hanno la possibilità di abitare in una splendida villa isolata e unifamiliare, può capitare che, sebbene siano state eliminate tutte le dispersioni elettriche dovute al proprio impianto, risulti necessario proteggersi dalle emissioni degli impianti dei vicini ! Infatti a volte succede che, pur avendo staccato completamente il proprio impianto elettrico, gli strumenti di misura segnalano ancora valori elevati in camera da letto, per cui, dopo averne individuato la fonte ,si puo schermare l’intera parete con una vernice a base di grafite,a meno che non si è riusciti a convincere il vicino a spostare il frigo o a cambiare la presa rotta.

Nella lieta ipotesi che state costruendo o ristrutturando la vostra casa, dovete obbligare Architetto e Elettricista a : – evitare punti luce e prese superflue soprattutto in camera da letto – posizionare scatole di distribuzione e cavi lontano dal luogo dove si dorme – colonne montanti, linee di distribuzione, contatori vanno collocate nella parte esterna dell’edificio e lungo corridoi o locali di sgombero. – le linee di collegamento di interruttori, prese e punti luce devono essere singole e strutturate a stella – sul lato opposto delle pareti accanto al letto non va messo nessun elettrodomestico – montare un interruttore Bioswitch sul quadro generale ,per la distribuzione relativa alla zona notte per annullare completamente la tensione durante le ore notturne. – realizzare la distribuziione nella zona del letto con cavi schermati – realizzare un buon impianto di messa a terra ,duraturo nel tempo Buona notte e sogni d’oro

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