La rivista Science pubblica l’importante scoperta di un gruppo di ricercatori di Lubecca: ricostruita in laboratorio la proteina che fa replicare il virus. Aperta una strada verso il farmaco.

BERLINO – Il virus della Sars ha un tallone d’Achille. Ed è stato individuato da un gruppo di ricercatori tedeschi dell’università di Lubecca. La scoperta, che apre nuove speranza nella lotta all’epidemia di polmonite atipica, è stata pubblicata dalla rivista Science.

Molto complesso il procedimento seguito dai ricercatori per scoprire il punto debole del virus. Il passo decisivo è stato la riproduzione, in laboratorio, di un modello della proteina che permette al virus di replicarsi, la proteasi. Grazie alla conoscenza della proteasi si possono studiare sostanze in grado di bloccarne l’azione e quindi la moltiplicazione del virus.

Per riprodurre la proteasi della Sars, i ricercatori tedeschi hanno analizzato la struttura di un enzima del virus che provoca il raffreddore comune, causato da un virus della stessa famiglia di quello della Sars, il coronavirus 228E. Contemporaneamente è stata ricostruita anche la struttura di un enzima proprio del coronavirus dei maiali, insieme a quella di una molecola capace di bloccarlo. Sulla base di questi dati, l’equipe tedesca guidata da Kanchan Anand ha costruito il modello della proteasi del virus della Sars.

Ma non solo: i ricercatori hanno individuato anche una molecola (la AG7088) che potrebbe essere il primo passo verso un farmaco efficace contro la polmonite atipica. Restano gli inviti alla massima prudenza. “Al momento – affermano i ricercatori – l’AG7088 non è in grado di curare la Sars e dovrà essere modificato”. Ma la nuova scoperta, combinata con la molecola anti-raffreddore “promettono di essere un buon punto di partenza per progettare un nuovo farmaco”, come ha detto un autore della ricerca, Rolf Hilgenfeld.

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