Addio zaino

Da qualche anno sul panorama editoriale mondiale sono arrivati gli e-book. Un e-book è essenzialmente un libro in formto digitale. Per leggere bene un e-book è consigliabile l’utilizzo di un e-reader. Si può fare anche con il pc, tablet e altri strumenti informatici. Il mercato dell’editoria e gli editori sono in fermenti e cercano di comprendere e controllare questo che sembra più che una moda un vero cambiamento storico. Il mondo informatico di sui già propone diversi apparecchi e girando nel settore “informatica” di un qualsiasi store vi sarà facile imbattervi in questi apparecchi elettronici. Di dimensione, capacità e prezzo variabile gli e-rader si propongono – grazie alla loro tecnologia ad e-link ( inchiosto elettronico) – come strumenti in grado di offrire uno stile di lettura simile a quello che si ha con il libro cartaceo. Nella metà del 1400 venne pubblicato in Europa il primo libro stampato con lo strumento messo a punto da Gutemberg che utilizzo il sistema dei caratteri mobili.
Da lì a poco gli amanuensi scomparvero e i libri presero a diffondersi, e con loro le idee e le narrazioni.

Possiamo pensare oggi di essere di fronte ad un nuovo passaggio epocale? Forse. Personalmente sento che il cambiamento è già un dato di fatto. Molte nuove pubblicazioni sono presenti solo come e-book. Molti dei libri che vengono pubblicati ogni giorno non hanno una uscita cartacea. Io ho fatto il passo. Ho acquistato il mio e-reader. Ho scelto come libro per testare l’apparecchio un romanzo di Ken Follet “Un luogo chiamato libertà”. L’ho acquistato on-line e scaricato in 30 secondi direttamente sul mio apparecchio. Mi sono imposto di astenermi dal giudizio prima di aver testato l’apparecchio in modo opportuno, vale a dire leggendoci un libro. Risultato? Ho divorato il libro, giudizio positivo quindi sulla semplicità e qualità della lettura. L’e-book, tuttavia, se da una parte conserva il piano qualitativo del rapporto tra il lettore e la lettura dall’altro si pone su un piano di trasformazione radicale nel rapporto tra il lettore ed il libro. Quest’ultimo rapporto è il nocciolo duro per il cambiamento e l’accoglimento di un’innovazione che a molti appare come una minaccia e l’ennesimo stravolgimento di cose buone per colpa della “tecnologia”.

Io sono sia un neo lettore di e-book che un lettor di libri cartacei. Penso che entrambi hanno in se una cosa buona e possono convivere ancora per parecchio tempo. L’uomo e il libro hanno una speciale relazione…se vogliamo. Mi riferisco a quello speciale rapporto che lega un lettore ed il suo libro. Noi lettori amano i libri, le pagine, l’odore, la polvere, le pagine ingiallite, le pagine con l’orecchio spiegazzato, le sottolineature e ogni cosa abbia generato una relazione tra il libro e noi. Il libro si fa vedere e toccare, esso vive dentro e fuori di noi. E’ in casa con noi e ci accompagna durante i traslochi. Il momento della sistemazione della libreria è un momento per molti sacro. Molti nel riporre un libro ne approfittano per ripercorrono con i ricordi il tempo cronologico della lettura, è un fatto intimo e sacro, appunto. Il lettore ed il libro sono legati da affetto. Insieme hanno fatto una esperienza comune di emozioni e passioni, di fatica e di soddisfazione come pure di dolore e sacrificio. I dati statistici, tuttavia, sono a sostegno del cambiamento e del passaggio a questa nuova generazione di libri.

Negli USA si calcola che il 10% del mercato editoriale passi dall’e-book . Se penso all’ambito della scuola penso a come l’è-book e gli e-reader offrano un potenziale importante per i processi di apprendimento e formazione. Il limite di capienza di uno zaino viene superato dalla capienza ( circa 6000 libri) di un attuale e-reader, questo vuol dire avere sempre a portata di mano tutti i testi del nostro percorso scolastico e l’opportunità, quindi, di poter creare una continuità di apprendimento. Credo che possiamo serenamente prepararci per dire “addio zaino pieno di libri”. Le nuove generazioni dei nativi sempre più digitali ringraziano. Per tutti noi invece della vecchia guardia è richiesto un impegno maggiore. Noi dobbiamo agire una volontà ed una decisione di cambiamento prima che questo ci imponga di prenderne atto. Ho fiducia in questo strumento e penso che il passaggio a questa nuova realtà della editoria sarà graduale, le librerie continueranno a crescere dentro casa e dentro le memorie dei nostri apparecchi digitali.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here