Antichi Insegnamenti per una nuova Consapevolezza

Dall’alba dell’umanità l’uomo ha sempre cercato di trovare risposte a proposito della propria origine sia essa materiale-visibile sia essa energetico-spirituale e Divina. Nei secoli precedenti all’epoca materialistico-cartesiana, l’uomo possedeva la capacità di comunicare con “l’invisibile” e ciò gli consentiva di sentirsi parte del Tutto e connesso ad esso. In modo assolutamente naturale utilizzava tecniche che erano parte integrante della sua quotidianità e venivano vissute con estrema serenità e purezza di sentimento. Conosceva le leggi dell’universo e i “misteri” che era in grado di incorporare nell’organizzazione collettiva e sociale. Il ciclo materialistico ha indubbiamente portato a scoperte e risultati di notevole entità, soprattutto in ambito scientifico e tecnologico. Oggi però l’essere umano, per giungere al completamento di sé, alla comprensione e alla consapevolezza – ossia al rinnovamento e al risveglio della propria coscienza – ha la necessità di integrare entrambi gli aspetti: quello materiale e quello spirituale.

Vale pertanto la pena recuperare antichi strumenti di comprensione e tecniche che ci giungono da un lontano passato e a volte da lontani paesi, allo scopo di migliorare e integrare la nostra vita presente.
Non vi è nulla di nuovo, certo, ma è necessario agire perché avvenga in noi quest’integrazione, risvegliando l’emisfero destro del nostro cervello, affinché si equivalga all’attivo emisfero sinistro. Questo ci consente di riattivare antiche memorie sopite nel nostro essere ma tuttora vibranti nella memoria collettiva cosmica. Solo così potremo sentirci davvero completi e permetterci quindi di vivere nella gioia e nel “vero” significato di noi stessi.

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