Ribes Nero: Un potente antinfiammatorio vegetale

Il Ribes nero è pianta spontanea nel nord e nel centro dell’Europa e in Asia settentrionale. E’ coltivato per i suoi frutti in Francia (Bourgogne) e in parecchi paesi dell’Europa centrale. I frutti sono ricchi di zuccheri (10-14%), di acidi organici (citrico, malico), di minerali (potassio) e di acido ascorbico, contiene numerosi derivati polifenolici: flavonoidi (rutoside, derivati glicosidati in 3 del miricetina e del kaempferolo, isoquercitrina, quercitrina, etc, e antocianosidi (glucosidi e ramnoglucosidi in 3 del cianidolo e del delfinidolo). Mentre i semi sono una fonte significativa di acido-linolenico nella gemma è stato studiato, in particolare, l’olio essenziale.

Gemma. L’olio essenziale è stato studiato ampiamente: sono stati descritti parecchi fenotipi ed esistono differenze notevoli fra le diverse varietà. I flavonoidi, ugualmente presenti nelle gemme, sono poco differenti da quelli delle foglie e dei frutti: rutoside, glicosidi della quercetina e dell’isoramnetina, 3-glucosil e 3-ramnoglucosil miricetina.

Su modelli animali, gli estratti di R. nigrum hanno dimostrato diverse proprietà.

• azione ipotensiva: la tradizione attribuisce alla foglia questa proprietà,3 dimostrata sperimentalmente sul gatto, a dosi elevate, e confermate nel ratto normoteso anestetizzato: l’infuso da 20 g/L (360 mg/Kg ev) abbassa la pressione arteriosa iniziale fino al 45%.14 Il frazionamento degli estratti permette di attribuire questa azione ai flavonoidi totali. In ogni caso l’effetto saluretico notato nel ratto,non si ritrova in altre condizioni sperimentali. E’ riportata una azione diuretica senza aver trovato lavori sperimentati o clinici al riguardo.
• azione antiinfiammatoria: l’estratto idroalcolico delle foglie dimostra, nel topo, proprietà antiinfiammatorie sia nell’ edema da carragenina sia in altri modelli sperimentali (artrite indotta da adiuvante di Freund e granuloma indotto da palline di cotone). Considerata la documentata attività sperimentale delle foglie sull’infiammazione, il ribes può essere utilizzato nel trattamento dei sintomi dell’infiammazione articolare.
• Accanto agli effetti antiinfiammatori si evidenziano anche effetti analgesici. L’efficacia sarebbe comparabile a quella di FANS quali l’indometacina ma senza gli effetti collaterali: l’uso prolungato per 28 giorni nel topo non evidenzia né lesioni gastriche né altre alterazioni istopatologiche degli organi interni. Probabilmente, l’azione antiinfiammatoria nasce, in parte, dall’inibizione della biosintesi di prostaglandine; una dimostrazione sperimentale viene dallo studio compiuto sul cuore di coniglio in cui l’estratto delle foglie, ed in particolare i flavonoidi, dimostrano la proprietà inibente sulla formazione di prostaglandine e di sostanze prostaglandino simili. Ed in parte, l’azione antiinfiammatoria potrebbe essere dovuta all’inibizione degli enzimi collagenasi18 ed elastasi.
• azione angioprotettiva: gli antocianosidi del frutto conferiscono all’estratto una marcata proprietà angioprotettiva in vivo. I risultati suggeriscono un possibile ruolo di questi composti nella protezione, ad esempio, della congiuntiva e dei tessuti elastici danneggiati da enzimi proteolitici.. Sono, inoltre, atossici.
• altre azioni: la parte esterna del frutto ha azione spasmolitica sull’ileo isolato di cavia e azione antidiarroica.
• proprietà antiossidanti: queste, presenti nelle foglie, nei frutti e nelle gemme, sono probabilmente dovute alle sostanze polifenoliche (antocianidine in particolare) e, per quanto riguarda i frutti, anche alle vitamine antiossidanti.
• insufficienza venosa: gli antocianosidi del frutto, associati al rusco (R. aculeatus), si rivelano significativamente attivi sui disturbi funzionali legati all’insufficienza venosa (dolore, edema, ecc.) e sulla microcircolazione connettivale. Come nel caso del mirtillo (Vaccinium myrtillus),i frutti ricchi di antocianosidi possono essere utilizzati in proctologia, flebologia, ginecologia e in oftalmologia dove migliorano l’acuità visiva.
• Azione antimicotica: è stata dimostrata l’azione fungicida della sacuranetina, un flavonoide presente nella droga.

Dosaggi e utilizzo nell’uomo
La formulazione tipica del R. nigrum è il macerato glicerinato (MG), e come tale viene utilizzato per la sua supposta attività cortison-like, priva di effetti collaterali. Noi non abbiamo trovato nessuno studio, sperimentale o clinico, che giustifichi questa affermazione; ricordiamo comunque che anche Benigni e coll, pur se su altre piante, suggerivano questa possibilità. In ogni caso, questa attività similcortisonica fa sì che il R. nigrum sia considerato “il fitoterapico per eccellenza” nelle allergie (100 gocce al giorno come MG, 1 volta al giorno, al mattino prima di colazione), nelle affezioni antiinfiammatorie, come MG al dosaggio di 50 gocce al giorno, al risveglio, e nell’osteoartrosi, associato al Pinus montano ed alla Vitis vinifera, (50 gocce di questa associazione 1 volta al giorno).

Conclusioni
Ci sembra il Ribes Nigrum una droga molto interessante anche se molto deve essere ancora compreso; si pensi che relativamente al meccanismo d’azione recentemente è stata dimostrata un’azione inibitoria sulla proteina chinasi 26, dovuta essenzialmente ai tannini che potrebbe giustificare una parte delle azioni attribuite a questa droga dalla medicina popolare e dalla ricerca scientifica.

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