Smitizzare per rendere il senso autentico dell’arte di Usui

Antica Arte per l’auto guarigione naturale basata sul riequilibrio energetico, riscoperta in Giappone alla fine del 1800 ed in grande espansione in Europa dal 1990, ReiKi è una tecnica semplice, priva di controindicazioni e praticabile da tutti.
Applicata con costanza diviene anche via di crescita personale.
Attraverso le mani agisce sul corpo fisico, emotivo, psichico, energetico.
Interviene sui blocchi psicosomatici, favorendone lo scioglimento.
Non occorre alcuna “predisposizione”; è utile la voglia di onorare la propria verità.
Fondamentale il desiderio di percorrere il proprio sentiero.
Si apprende in tre differenti livelli: 1°, 2° e 3°, secondo la tradizione di Mikao Usui.
I livelli di REIKI corrispondono a differenti vibrazioni energetiche e permettono a chi ne entra in possesso di poter “lavorare” sui propri blocchi fisici, psichici ed emotivi con grande versatilità.
In questi ultimi anni REIKI ha costituito, per numerose persone, l’occasione per riprendere tra le mani la propria vita e guarirla.

“Ritorno a casa”, “serenità”, “coraggio”, “verità”, “consapevolezza”, “miracolo”… sono le parole più spesso usate da chi ha trovato in questa semplice e potente tecnica il mezzo per tornare in contatto con la propria essenza e riportare equilibrio ed energia vitale là dove, negli anni, si era bloccata.
Ma tutto ciò non fa di REIKI una medicina, tantomeno naturale.
Esso, infatti agisce sui blocchi energetici, emotivi, fisici liberando energia vitale, ma si ferma lì.
E’ l’individuo che, più vi si predispone, può attingere a questa nuova risorsa per riprendere le redini della propria vita tra le mani.
Solamente l’impegno con sè stessi porta alla guarigione e spesso, ReiKi, permette di trovare quelle REGOLE, quelle TERAPIE, quelle DISCIPLINE che fanno proprio al caso nostro per GUARIRE il corpo e l’anima.
Sono quelli, i miracoli che vengono erroneamente attribuiti a ReiKi mentre dovrebbero essere visti come il risultato dell’impegno, della volontà di cambiare ciò che non funziona e del coraggio di chi ottiene risultati sorprendenti, per la maggior parte delle persone.
Un cocktail strepitoso, quando miscelato con impegno, motivazione, passione e consapevolezza.

Un ottimo carburante, insomma, ma niente di trascendentale, o mistico o magico. L’auto e le capacità di condurla, quelle, dobbiamo necessariamente mettercele NOI. Così come appartiene a NOI la capacità di trascendere, di elevare lo spirito e di toccare le vette più luminose, se è il caso.

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