Serietà

Dopo lunghi anni di lavoro con la medicina naturale, e aver conosciuto tante persone che hanno “preso” Reiki, sono felice di aver incontrato questo spazio nel quale poter dire la mia su un aspetto dell’insegnamento di Reiki che fa male a chi, come me, crede che Reiki non sia un formalismo ed un insieme di formule o simboli, ma il risultato di un percorso personale dal quale non ci possiamo sottrarre…parlando di Reiki. Per me, cari amici, Reiki è l’essenza dell’esistere proprio perchè passa per la crescita e l’impegno personale a prendere in braccio il proprio bambino, a liberarlo dalla gabbia che gli abbiamo creato attorno, e entrare piano piano nel proprio potere personale. Ho conosciuto troppe persona che hanno “preso” Reiki…qualche collega Maestro e forse più di “qualche” interpreta Reiki come la formulazione di segni e simboli che agiscono indipendentemente dalla disponibilità dell’essere umano che li riceve…posso essere condiviso o no, ma io penso che l’iniziazione di Reiki debba essere una tappa di un cammino che, non esaurendosi mai, prevede la disponibilità a migliorarsi, ognuno con i suoi tempi, si capisce, ma senza mai perdere di vista la predisposizione e la volontà di CAMMINARE!!! Non accetterò mai quei seminari di Reiki di primo o secondo o terzo livello che si svolgono in 2 ore o in una mezza giornata.

Reiki è uno stile di vita, è un modo di essere e non può essere liquidato in due ore e con tre simboli…è l’impegno di una vita e dare Reiki deve essere un premio al cammino di ogniuno. Scusate lo sfogo, scrivetemi e datemi il vostro parere. Il mio stile di Maestro passa per seminari di almeno due giorni e non accetterò mai che si passi Reiki in due ore! (anche un mio allievo è tra questi!!!) Ecco il perchè di questo sfogo. Aspetto commenti. Per oggi non mi arrabbierò! Pace e luce a tutti.

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