Come affrontare la mancanza di energia

L’astenia è un deficit di reazione agli stimoli, con un indebolimento generale dell’organismo. «I rimedi omeopatici più utili sono Calcarea carbonica, quando l’astenia è associata ad ansia ed è dovuta ad un carico eccessivo di lavoro. Quando, invece, è provocata da stress e preoccupazioni di varia natura, è meglio l’Arsenicum Album», consiglia Alfredo Dalla Vedova, medico esperto in medicine non convenzionali a Treviso. Sempre tra i rimedi omeopatici, ci si può rivolgere a Nux Vomica se la stanchezza è accompagnata ad irritabilità e a Kali Phosphoricum, se è associata a tremori, e caratterizzata, in entrambi i casi, da altri sintomi come insonnia, stress e, ancora, eccesso di attività lavorativa. «Utili anche i rimedi proposti dalla nutrizione endocellulare. Si tratta di compresse a base di oligoelementi, come oro, cobalto, magnesio, argento, e di aminoacidi, come lisina, ornitina, alanina, serina, che riequilibrano l’assetto energetico dell’organismo. In particolare, sono consigliati Liprofase, in associazione con Nutri Muscle, se l’astenia è soprattutto fisica, oppure Nutri Cortex Cerebral, Nutri Hypotalamus e Nutri Cervelet, se è soprattutto di natura cerebrale», consiglia Dalla Vedova.

Tra i fitoterapici, antiastenici sono la Propoli, che in forma liquida stimola la produzione di energia (1 fiala, 23 volte al giorno). «Attenzione, però, ad eventuali allergie. In alternativa, si può ricorrere ad Echinacea o al Ginseng siberiano. Quest’ultimo, in particolare, è utile per il suo contenuto in micronutrienti e oligoelementi». Infine, i Fiori di Bach: Wilde Rose, utile per la mancanza di energia associata alla noia emozionale e al disinteresse per le cose e Clematis, per il senso di indifferenza con tendenza a “sognare ad occhi aperti”.

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