Alcuni approcci terapeutici innovativi

Con l’invecchiamento della popolazione stanno aumentando le persone con problemi di vista: dalla degenerazione maculare alla cataratta al glaucoma. Proprio quando si è in pensione e si vorrebbero leggere i libri per i quali il lavoro prima non lasciava tempo, si hanno difficoltà di lettura. Ma i problemi di vista non sono rari nemmeno tra i giovani e per uno di questi,la retinite pigmentosa,purtoppo non si è ancora trovata una cura efficace (vi sono tuttavia già ora, per la retinite pigmentosa, delle possibilità, per chi ha perso completamente la vista, di riacquistarne il 5% con l’impianto di una retina artificiale sviluppata in Germania, ved. www.retinal-implant.de e vi sono possibilità interessanti offerte da una tecnologia che permette di “vedere con le orecchie” (ved.http://www.seeingwithsound.com). Per la maggior parte dei problemi di vista meno gravi vi sono terapie note ed efficaci, ma in questo articolo espongo alcuni approcci “complementari” (e cioè da attuare semmai non certo in sostituzione ma in aggiunta alle terapie convenzionali) che in numerosi casi danno buoni risultati, anche quando le terapie convenzionali non producono più alcun effetto.

L’agopuntura con il metodo Boel
L’efficacia dell’agopuntura per molti problemi di salute è stata provata in numerose sperimentazioni. Vorrei qui parlare di una forma speciale di agopuntura,efficace in particolare per i problemi degli occhi,che è molto conosciuta nei paesi tedeschi e scandinavi,mentre da noi lo è di meno: l’agopuntura Boel. Quando, in Germania, mi è capitato di parlare con alcuni pazienti che avevano fatto ricorso a questa terapia, i risultati incredibili da loro ottenuti mi hanno indotta a recarmi in Danimarca, per conoscere il prof.Boel, (che ha elaborato in decenni di pratica e studio questa microagopuntura, diversa da quella classica cinese e più simile a quella coreana) e per imparare anch’io questa agopuntura, che Boel ha insegnato a molti medici. Come scrive il prof. Boel nel suo libro: ”Nel corso degli ultimi 14 anni, abbiamo trattato circa 5000 pazienti con molte, diverse malattie degli occhi. All’inizio, soltanto il 25 % dei casi traeva giovamento dai trattamenti. Oggi…nella maggioranza dei casi, possiamo più o meno ottenere dei miglioramenti della vista, e ciò è possibile per circa il 70%.

-La respirazione e la CO2
Il modo di respirare, e quindi la quantità di CO2 presente nell’organismo, influisce anche sulla salute degli occhi. Lo dimostrano ricerche effettuate presso Università americane,che peraltro si concentrano su medicine (inibitori dell’anidrasi carbonica) che trattengono la CO2, anziché sul modo di respirare ottimale, che consente di non “dissipare” la CO2. La CO2,vista dal pubblico in particolare in questo periodo di cambiamenti climatici, solo nella veste del “malfattore”, deve invece (e ciò è ben noto nella fisiologia medica,essere presente nell’organismo nella quantità giusta (non troppa ma nemmeno troppo poca).

L’iperventilazione (un modo troppo rapido di respirare che porta ad espellere troppa CO2) contribuisce a causare vari problemi di salute,tra cui soprattutto l’asma,ma anche numerosi problemi della vista,che possono pertanto essere migliorati cambiando la respirazione ed eliminando l’iperventilazione. Il modo migliore per ottimizzare la respirazione è stato elaborato fin dal 1960 dal medico K.Buteyko, e la correzione di un respiro sbagliato con il metodo Buteyko sta dando,in particolare per l’asma ma non solo, risultati paragonabili a quelli ottenibili con il metodo Boel per i problemi degli occhi.

– Risultati con la Microimmunoterapia
A seguito di rapporti su risultati favorevoli raggiunti in Belgio e Germania da medici che praticano la microimmunoterapia anche su pazienti con problemi agli occhi ritengo consigliabili anche alcuni rimedi microimmunoterapici; per la degenerazione maculare, si cerca di bloccare l’angiogenesi prendendo di mira l’IGF1 (Insulin-like Growth factor 1 ) ed il VEGF (vascular endotelial growth factor) e di potenziare invece la produzione di BDNF(brain derived neurotrophic factor) e NGF (nerve growth factor.Viene inoltre attenuata la produzione di citochine proinfiammatorie e potenziata quella di sostanze che agiscono per diminuire edema e infiammazione. L’azione svolta dall’agopuntura Boel e potenziata dalla microimmunoterapia può poi essere rinforzata anche con varie altre sostanze.

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