La forza della musica

Era il 1970 e “la cosa” più bella della sua vita, quella per cui si era impegnato con tutte le sue forze, si stava spegnendo definitivamente lasciandogli un fortissimo senso di vuoto. Era già più di un anno che le tensioni all’interno del “mostro a 4 teste” (come li definiva amichevolmente il leader della band “antagonista”) erano divenute insostenibili, spingendoli ad un punto dove non c’era più la forza di osare. Eppure “La Leggenda Vivente” (definizione che lui ha sempre dichiarato non appartenergli) aveva già pagato il suo primo tributo alla vita, perdendo la madre Mary all’età di 14 anni. Un evento che aveva legato ancora di più questo adolescente al padre e ai suoi parenti affettuosi con cui aveva sempre potuto parlare dei suoi problemi. Affrontò il dolore concentrandosi sulla musica, sulla creatività: scrisse la sua prima canzone I lost my little girl. Lui ha sempre escluso che parlasse della madre “ma non c’è psichiatra che non metterebbe insieme questi due fatti per sostenere il contrario”.

Con il tempo aveva elaborato questa perdita e grazie al sogno di una notte l’aveva riportata in una delle sue composizioni più belle. Le parole parlavano di sua madre:
“Quando mi trovo in momenti difficili
Madre Mary viene da me
Dicendo parole sagge, così sia
……………….

E quando la notte è nuvolosa
C’è ancora una luce che brilla su di me
Brilla fino a domani, così sia.
Mi sveglio al suono della musica
Mary viene da me
Dicendo parole sagge, così sia”.

Ma il destino aveva voluto che questa canzone desse anche il titolo al disco che costituiva l’atto finale del Gruppo.
A quasi 28 anni, all’apice di una carriera senza precedenti nella storia della musica, si sentiva umanamente e artisticamente finito. Il suo Amico e partner nelle composizioni aveva perso ogni interesse per il Gruppo ed aveva deciso di rompere “la cosa” perché aveva trovato in quella donna venuta dall’oriente “la forza interiore di considerare più da vicino il suo vero matrimonio”: quello con gli altri 3 ragazzi. Lo scioglimento era divenuto troppo doloroso: si sentiva abbandonato da quelli che per oltre un decennio erano stati i suoi Amici. Da quelle persone con cui aveva condiviso tutto ed anche di più. Era stato costretto a citarli in giudizio nel tentativo, poi riuscito, di salvare la grande fortuna che avevano accumulato e i rapporti fra di loro si erano ulteriormente avvelenati.

Aveva solo voglia di sparire e di sottrarsi alle domande dei giornalisti. Sentiva di non avere più un lavoro né un motivo per alzarsi la mattina. Sentiva andar di volta il cervello. Dal lavoro più gratificante del mondo al giorno dopo: un disoccupato, che si chiede se sarebbe stato ancora utile a qualcuno. Cominciò a bere, non si radeva più, non gli importava più nulla, al punto di arrivare a pensare che fosse arrivata la sua fine come cantante, musicista e compositore.
Insomma, pur sempre ricco ma nell’impossibilità di sviluppare le sue capacità creative. Poi pian piano fu la moglie a dargli coraggio e tirarlo fuori da quella situazione in cui si sentiva “solo, tradito e disperato”. Fugge dal music business e si rifugia nella natura. Di lui si comincia a vociferare come di un morto e forse, almeno in quei frangenti, una parte di lui è morta veramente. Deve abbandonare quello che è stato il suo passato glorioso, procurarsi un paio di ali nuove per ricominciare a volare.

Continua a realizzare la sua musica, senza gli altri 3 ragazzi ed è come un percorso terapeutico rispetto alla cosa “che ha irrimediabilmente perso”. Il rapporto con la moglie diventa ancora più forte e lo si comprende dalle parole della canzone che gli ha dedicato:

“Baby sono sorpreso per il modo in cui tu mi ami senza pause
E forse mi spaventa il mio modo di amarti
Forse sono stupito da come mi hai tirato fuori dal tempo
E mi hai indirizzato sulla giusta strada
E probabilmente sono stupito di quanto ora ho davvero bisogno di te

Io sono un uomo
Forse un uomo solo
Che si trova nel mezzo di qualcosa
Che in fondo non riesce a capire
Baby, sono solo un uomo
E forse tu sei l’unica donna che può aiutarmi
Non vuoi aiutarmi a capire?”

Gli manca il fascino dell’esibizione dal vivo che ormai è solo un lontano ricordo e che era stato un altro motivo di contrasto con i 3 amici del Gruppo. Sente l’esigenza di costituire una nuova band per tornare nel giro e di darle un nome “che facesse presa” ed eccolo che arriva nel momento in cui la moglie partorisce Stella, la sua seconda figlia: Wings, Ali.
Sceglie di ripercorrere le origini della sua storia artistica e come era stato più di dieci anni prima sale con i nuovi musicisti su un furgone. Questa volta con al seguito la famiglia, i bambini e i cani. Non un grande tour ma piccoli spazi, quasi come un esordiente pronto a rimettersi in discussione in modo completo. La gloria non è immediata, ma non vuole rimanere schiacciato dai fasti del passato, sa attendere, perseverare e dopo alti e bassi, la sua creatività ritorna ad esprimersi ai massimi livelli, ridandogli piena soddisfazione ed il suo eclettismo può nuovamente dispiegarsi in tutte le sue sfaccettature.
Il successo torna ad essere planetario, forse più grande di prima. E’ passato del tempo da quando il Gruppo non c’è più ed il tempo ha smussato gli spigoli e ha sanato gli attriti con gli altri 3 ragazzi.
E con quello che era stato il suo partner nelle composizioni nasce un nuovo rapporto, anche se completamente diverso dal precedente. Ed è questo che gli consente di reagire quando il suo Amico viene ucciso. Le prove nella vita non finiscono mai e l’unico modo per affrontare quella giornata terribile e quell’ennesimo vuoto è affidarsi a qualcosa di terapeutico, ricorrendo ancora una volta alla creatività, alla musica.

Le Ali sono volate via, non ne ha più bisogno per volare. Il successo negli anni si perpetua, anche se per un decennio non ha più calcato le scene. E così il ritorno è ancora più grande, più atteso, più intenso. Un ritorno alle origini, come sempre. La creatività trova espressione nelle forme più disparate della musica (classica, house e techno-dance, ambient, sinfonica, da camera), nella pittura, nella realizzazione di cortometraggi.

C’è anche lo spazio per un breve ritorno con 2 di quei 3 ragazzi che erano stati tanto importanti nella sua vita.
Ancora una volta il destino torna a colpire. L’Amore della sua vita, la donna che ha condiviso il momento più difficile della sua esperienza artistica e che tanto lo aveva sostenuto, se ne sta per andare per sempre …… ed il momento arriva.
Questa volta ad aiutarlo sono i 4 figli e come sempre trova la forza di reagire nell’arte, nella creatività, nella musica con cui cerca di esorcizzare questa grande perdita (“il centro delle nostre vite”) con un nuovo disco terapeutico dove affronta le “tematiche amore-morte-solitudine-amore salvifico”.

C’è spazio per il ricordo:
“Doveva esserci della magia
Quella notte che ci siamo incontrati (…)
E questa è l’ora in cui hanno spento le luci
Nient’altro che ricordi
Che bruciano vividi”

C’è spazio per la solitudine:
“Non voglio più camminare su una strada solitaria”

E c’è spazio per lo smarrimento:
“Come farò ad andare avanti se non riesco a ritrovare la strada?”

Ancora una volta si dà un’opportunità che ha la forma di un nuovo Amore che arriva nella sua vita. Come la sua prima Donna lo aveva aiutato a superare il vuoto dopo la fine del Gruppo, così il nuovo Amore lo sostiene in questa grande perdita.

E un altro dei 3 ragazzi se ne và, senza clamori, in silenzio, con riservatezza, come era vissuto e lui vuole ancora mantenere viva la scintilla ed il talento che avevano fatto grande il Gruppo. Ed il suo Se ancora gli parla: “Questo esserino dentro di me si sente ancora come il ragazzino che correva per le strade di Livepool. Ho ancora una vocina dentro che mi dice: il meglio potrebbe non essere ancora arrivato”.

Qualcuno dice che la “magia scala-classifiche” è svanita per sempre. Che sciocchezza. Io ti dico: vai avanti così “Leggenda Vivente”, vai avanti così Paul …………………….McCartney.

P.S.:
Il Gruppo: The Beatles
Gli altri 3 ragazzi: John Lennon, George Harrison, Ringo Starr
Il Leader della band “antagonista”: Mick Jagger dei Rolling Stones
La donna venuta dall’oriente: Yoko Ono
La Moglie: Linda Louise Eastman
I figli: Heather, Mary, Stella, James
La nuova Moglie: Heather Mills

Per approfondire:
-“Paul McCartney (1970-2003). Dischi e misteri dopo i Beatles” di Russino Riccardo, Guffanti Luca, Oliva Vincenzo
-“Beatles Anthology”, by Beatles
-“Many years from now”, by Barry Miles
– “A day in the life”, by Mark Hertsgaard
– The Beatles by Alan Clayson
– pubblicazione stampata in proprio per il Paul McCartney 89/90 World Tour

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