Un team di medici della Università Cinese ha messo a punto un cocktail di erbe

Per la prima volta dopo la la Seconda guerra mondiale gli ospedali di Hong Kong hanno deciso di fare ufficialmente ricorso alla medicina tradizionale cinese per tentare di fronteggiare il contagio da Sars, la polmonite atipica che sta continuando a mietere vittime, mentre medici e scienziati di tutto il mondo sono alla ricerca di un farmaco o di un vaccino che limiti il propagarsi del virus killer. La farmacopea alternativa cinese sarà utilizzata solo sui pazienti che ne faranno richiesta e le cui condizioni lo permetteranno, ma la notizia segna comunque un’inversione di tendenza rispetto al passato. Gli ospedali della città non utilizzano più la medicina tradizionale dai tempi dell’occupazione giapponese, dei primi anni ’40; ma la medicina cinese, che utilizza sostanzialmente le erbe è rimasta estremamente popolare nella città. Infatti da quando è scoppiata l’epidemia centinaia di migliaia di persone vi fanno ricorso. In particolare, un team di medici della Università Cinese di Hong Kong ha già messo a punto un cocktail di erbe (un miscuglio in forma granulare che si beve disciolto in acqua calda, più volte al giorno).

I medici e gli infermieri dell’ospedale Principe di Galles, il luogo dove il virus è stato registrato per la prima volta, da alcuni giorni prendono sistematicamente la pozione per cercare di prevenire il contagio; ma per verificare se effettivamente funziona, si dovranno attendere alcune settimane. E sempre a proposito dell’utilizzo di cure alternative, interviene anche Luc Montagnier, il ricercatore francese pioniere nello studio dell’Aids. Montagnier consiglia infatti una cura con estratto di papaya fermentata, “mix completo -spiega- di fattori con attività immuno-stimolanti e anti-ossidanti”. Sui tempi per l’individuazione di una cura, invece, lo studioso è pessimista: “Il virus dell’Aids fu scoperto nel 1983 e fu solo nel 1995 che si cominciarono a d utilizzare cure davvero efficaci”. L’epidemia di Sars ha colpito oggi duramente, con due morti a Pechino, quattro nel resto del paese e sei a Hong Kong, 109 casi di contagio nella capitale, 35 (tra cui 4 dei morti) nel resto del paese e 22 Hong Kong. Con i dati odierni, il totale delle persone uccise dal virus sale a 94 ad Hong Kong e a 86 in Cina.

I casi di contagio accertati, invece, salgono a 1.042 ad Hong Kong e a 1.959 in Cina. Intanto è stato segnalato anche il primo presunto morto nelle Filippine e tre casi di contagio in India. In Europa, nessun caso viene invece segnalato in Spagna.

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