Proposta di Pace

Più seguo i dibattiti televisivi sull possibile conflitto e più mi rendo conto di quanto sono piccoli gli uomini che scelgono la guerra.Di più,penso anche che una guerra altro non è che un riflesso di una guerra interiore che ha luogo nell’individuo che opta per tale soluzione.

E’ vero fà parte della nostra storia,ma,l’evoluzione è la legge della vita e gli errori fatti dovrebbero insegnarci qualcosa. Personalmente ho fatto molti errori e alcuni ripetuti più volte,ma come si dice;a forza di sbattere la testa nel muro,alla fine si decide di smetterla…e si sceglie una superfice più morbida.Il passato ci ha insegnato che la guerra conduce solo alla morte e mai ad una reale soluzione.Spesso i commentatori associano la figura del pacifista ad una sorta di utopista,sognatore inconcludente,che segue un ideale irrealizzabile quaggiù.

Tornando alla storia troviamo nella medesima alcuni uomini che hanno inciso profondamente e che a distanza di anni,secoli e milleni,ancora oggi vengono portati ad esempio.
Mi piace molto Gandhi perche è un uomo dei nostri tempi,nato in India,ha studiato in Europa,ha lavorato in sud Africa,è tornato in India e da li ha condotto la sua personale “guerra” di non violento,che come amava definire lui molto diverso dal pacifista idealista e spesso passivo.Il non violento reagisce con grande coraggio ai soprusi e alle ingiustizie,non è prono e passivo ma combatte la sua guerra,in primo luogo contro i propi limiti e le propie paure.Combatte i suoi avversari con armi spirituali,più che materiali e se propio deve usare violenza,lo fà con la morte nel cuore.

Andando sul pratico e sul terra,terra come si possono mettere in pratica gli insegnamenti di Gandhi? UCCIDENDO la volontà di uccidere e il resto sarà una naturale conseguenza.Le soluzioni ci sono,basta cercarle…

Personalmente ho poche certezze assolute,sono certo di essere nato e altrettanto sicuro di morire un giorno,sono convinto della esistenza della legge di causa/effetto e in virtù di tale forza universale penso che dove C’E’ amore e’ presente anche la pace.Parimenti dove c’e’ guerra non c’e’ AMORE.

Giungo quindi alla conclusione che parlare di pace sia utile,ma ancora più utile sia parlare di amore.Quello stesso amore di cui hanno parlato i maestri spirituali della nostra storia.Vorrei anche sottolineare la contraddizione presente in coloro che si definiscono credenti e poi optano per la guerra.

S.Freud definì Leonardo Da Vinci,come un uomo che si svegliò nel cuore della notte mentre tutti gli altri erano ancora addormentati.Penso che la medesima definizione si adatti bene anche a Ghandi e M.L.King.Ancora oggi parte della umanità dorme un sonno profondo,assolutamente inconsapevole…

Nonostante i venti di Guerra io sono ottimista,perche la mia generazione(40 anni) ha dato i natali a tante associazioni benefiche che prima non esistevano,Amnisty,greenpeace,ecc,ecc.Ciò significa che sempre più persone si stanno svegliando e che la consapevolezza stà aumentando.

Mi piace pensare che le attuali guerre altro non sono che gli ultimi colpi di coda di un mostro oramai morente.

Il seguente scritto mi ha profondamente toccato,spero che faccia anche a voi il solito effetto.
Brano tratto dalle memorie sul campo di battaglia del generale tedesco Hans von Seeckt,nella prima Guerra mondiale:
” Mentre osservavo attentamente le truppe russe,famose per il loro coraggio,fuggire in un patetico disordine come una mandria colta dal panico,mentre la pioggia feroce dei nostri precisi fucili howitzers precipitava i soldati nel terrore,mi ritrovai a sperare che riuscissero a sfuggire a quel fuoco infernale il prima possibile. Anche noi non avremmo saputo come difenderci da un simile feroce fuoco d’artigleria.Ero costernato,in un momento in cui avrei dovuto sentirmi orgoglioso della nostra vittoria ebbi invece un fremito di orrore di fronte alla miserabile sconfitta dello spirito umano “.

Affinche la pace giunga,dobbiamo cercarla in primo luogo entro il nostro cuore,desiderarla e volerla con la forza dell’amore.Spesso di fronte a conflitti di portata mondiale ci sentiamo impotenti e alla mercé di pochi uomini che decidono per tutti,apparentemente può sembrare vero,ma in realtà quegli stessi “potenti” sono anch’essi figli di questa nostra società.Se realmente vogliamo che la società cambi,dobbiamo prima cambiare noi stessi(in meglio) infine e’necessario che ognuno faccia la propia parte e che si innamori del suo prossimo….

Concludo questa riflessione con una Definizione di GUERRIERO,fatta dal leggendario capo sioux Tatanka Iyotanka (Toro Seduto):
” Per noi i Guerrieri non sono quello che voi intendete.Il guerriero non è chi combatte,perche nessuno ha il diritto di prendersi la vita di un altro.Il guerriero per noi è chi sagrifica se stesso per il bene degli altri.E’ suo compito occuparsi degli anziani,degli indifesi,di chi non può provvedere a se stesso e sopratutto dei bambini,il futuro della umanità “

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here