Un riassunto su come aiutarsi

Con l’aiuto del libro “malattia e destino” di Thorwald Dethlefsen (edizioni mediterranee) vediamo innanzitutto nel dettaglio la spiegazione della malattia da un punto di vista olistico:
Il raffreddore coinvolge soprattutto la respirazione, che è un fatto ritmico. Si compone di due fasi, l’inspirazione e l’espirazione. Esso è un buon esempio per la legge di polarità: con la loro continua alternanza, i due poli formano un ritmo. Un polo produce l’altro, l’inspirazione produce l’espirazione. In altri termini un polo vive dell’esistenza del polo opposto, perchè se annulliamo una fase, sparisce anche l’altra. Un polo compensa l’altro e i due insieme formano un tutto. Il respiro è ritmo, e il ritmo è la base di tutto ciò che vive. L’evento centrale della respirazione è un processo di scambio: attraverso l’inspirazione l’ossigeno contenuto nell’aria viene portato ai globuli rossi, mentre nell’espirazione ci liberiamo dell’anidride carbonica. La respirazione comprende la polarità di prendere e dare, e questo è il simbolismo più importante della respirazione.
Influenza e raffreddore sono processi infiammativi acuti, e così possiamo capire che solo l’espressione di un conflitto.

Bisogna concentrarsi sul considerare i punti in cui il processo infiammativo si manifesta. Un raffreddore si manifesta sempre in situazioni di crisi, quando veramente non se ne può più. Con “situazioni di crisi” si intendono quelle situazioni frequenti, non sensazionali, ma per la psiche ugualmente importanti, che avvertiamo come un sovraccarico, per cui cerchiamo un motivo legittimo per sottrarcene, in quanto la situazione richiede troppo da noi. Dato che non siamo pronti per il momento ad accettare consapevolmente la provocazione di queste “piccole” situazioni quotidiane, e i nostri desideri di fuga, arriviamo a una somatizzazione: il nostro corpo si assume la nostra stanchezza e il nostro fastidio (a questo punto è interessante notare il periodo dell’anno in cui, di solito, compaiono maggiormente i raffreddori. Consideriamo il fatto della fine dell’estate, dell’inizio dell’autunno e, con esso, il ritorno al lavoro, il riprendere il passo con la società e con le responsabilità…). Attraverso questa via inconscia raggiungiamo il nostro scopo, addiritttura col vantaggio che tutti hanno una piena comprensione per la nostra situazione, cosa sulla quale non avremmo probabilmente potuto contare se avessimo elaborato il conflitto a livello consapevole.

La testa fa male, gli occhi lacrimano, tutto è irritato, arrossato. Questa sensibilità generalizzata può arrivare a degli eccessi: nessuno deve venirci vicino, niente e nessuno ci deve toccare. Il naso è intasato e rende impossibile ogni tipo di comunicazione (respirazione come contatto!). Con la minaccia: ” Non avvicinatevi, sono raffreddato!”, si riesce a tenere tutti a distanza. Questa situazione di distacco può essere rafforzata dagli starnuti, che trasformano la respirazione in un’arma di aggressione. Anche il linguaggio come mezzo di comunicazione viene ridotto al minimo dallla gola irritata e dalla voce roca. Una gran quantità di questi problemi cerchiamo di allontanarli sotto forma di catarro, e più che ne liberiamo, più ci sentiamo alleggeriti. Il catarro ostinato, che da principio bloccava tutto interrompendo ogni comunicazione, deve sciogliersi e divenire fluido affinchè le cose possano rimettersi in movimento. Così alla fine ogni raffreddore rimette in moto qualcosa e segnala un piccolo progresso in una situazione in evoluzione. La medicina naturale vede giustamente nel raffreddore un (sanissimo) processo di purificazione, che libera il corpo dalle tossine fino alla prossima volta che ne avremo abbastanza.

Ed ora vediamo nel dettaglio le varie discipline come consigliano di trattarlo:

CRISTALLOTERAPIA: In generale vengono consigliati i seguenti minerali: Calcedonio blu, calcedonio dendritico, labradorite, crisocolla e sodalite. Come è facile notare sono tutte pietre blu, colore associabile al quinto chakra, detto della gola. Sarà sufficiente appoggiare uno o più cristalli sulla zona (o, a scelta sul torace e sulla testa) per qualche tempo (almeno mezz’ora). In alternativa consiglio di preparare un “elisir” in questo modo. Scegliamo a intuito minimo una massimo tre pietre tra quelle sopra scritte. Prendiamo una brocca (meglio non utilizzare le bottiglie di plastica) e riempiamola di acqua naturale. Immergiamo le nostre pietre nell’acqua e lasciamo in posa per tutta la notte, o in ogni caso per 6-12 ore. Possiamo usare questo elisir bevendolo o anche facendo dei suffumigi (in questo caso, se scaldate l’acqua, ricordatevi di levare le pietre prima!).

CROMOTERAPIA: I colori che possono aiutarvi in questo momento sono il blu e il verde. Circondatevi di questi colori, potete indossarli, usare federe, lenzuola e coperte, potete accendere una candela blu nella vostra camera. Lasciatevi guidare dall’istinto e dalla fantasia!

MUSICOTERAPIA: Come abbiamo detto prima, il respiro è ritmo… consiglio musiche di rilassamento in cui sono immessi suoni delle onde e del mare.

DANZOENERGIA: Sicuramente il sudare durante una danza sarebbe un ottimo modo per “purificarsi” ma sarebbe il caso di utilizzare questa tecnica per sfogarsi PRIMA di raggiungere la somatizzazione del sintomo…

FIORI DI BACH E ALTRI RIMEDI FLOREALI: Un efficacissimo rimedio contro l’influenza è la pianta di Echinacea. Presso gli Indiani d’America, questa droga (nel senso di pianta curativa, naturalmente!) veniva usata contro il veleno iniettato dal morso dei serpenti. Il suo aspetto “spinoso” fa pensare ad un erba in grado di difendersi bene dagli attacchi del mondo esterno. In particolare, per quanto riguarda il suo uso attuale come fito-reparato, l’Echinacea è efficacissima come antivirale ed antibatterico. Associata ad altri rimedi come per esempio la Propoli, altro efficacissimo antibiotico naturale, è un potente rimedio per prevenire o curare l’influenza ed il raffreddore autunnale. Come si usa: L’Echinacea si trova facilmente in erboristeria come tintura madre o estratto idroglicolico. Come cura, in caso la malattia ci abbia già colpiti, l’estratto deve essere assunto a piccole dosi ravvicinate, mentre per la prevenzione è meglio prendere dosi più massicce del rimedio, con assunzioni più distaccate l’una dall’altra. A livello preventivo si consigliano 60 gocce di tintura madre in mezzo bicchiere d’acqua, una volta al giorno. Come cura contro un raffreddore già in atto, si consigliano 30 gocce per quattro volte al giorno. Per problemi concomitanti di bruciore alla gola, si consiglia l’associazione dell’Echinacea con pastiglie secche di Propoli abbinate a Rosa Canina (in vendita in comode pastigliette già pronte in erboristeria). Per quanto riguarda i fiori di bach, consiglio crab apple: “E’ il rimedio di depurazione. Per quelli che hanno l’impressione di avere in se stessi qualcosa di poco pulito. Apparentemente si tratta di qualcosa di poca importanza. Per alcuni può trattarsi di un disturbo più serio che passa quasi inosservato accanto alla sola cosa sulla quale si concentrano.
In entrambi i casi, l’individuo è ansioso di sbarazzarsi di questa cosa particolare che per lui è la più importante e che gli sembra essenziale da curare. Se la cura fallisce sono abbattuti. Essendo un purificatore questo rimedio risana le piaghe se il paziente ha ragione di credere che un qualche veleno sia stato introdotto e debba essere espulso”. E’ molto efficace il bagno: 15 – 20 gocce nella vasca da bagno, nel caso di qualsiasi situazione che richiede un drenaggio, una pulizia: infezioni, febbre, disintossicazione da medicinali, digiuni terapeutici…

REIKI: Consiglio trattamento o autotrattamento insistendo particolarmente (restando sul punto almeno 10 minuti) le posizioni della testa, della gola, del torace. Particolarmente utile è secondo me trattare le estremità del corpo (mani, gambe e piedi) per facilitare l’espulsione delle tossine.

AROMATERAPIA: ovviamente ci sono tanti olii essenziali che possono essere usati in vari modi per “sollevarci” da questo malessere. Eccone alcuni: OLIO ESSENZIALE TEA TREE (o MELALEUCA ALTERNIFOLIA) USO INTERNO Raffreddore: 5 gocce 3 volte al giorno prima dei pasti in un cucchiaino di fruttosio raso, oppure in poca acqua. Per decongestionare il naso, spalmare poche gocce direttamente sul naso più volte al giorno. Influenza, Bronchite, Tonsillite, Cistite: 5 gocce 3 volte al giorno in un cucchiaino raso di fruttosio o di miele. Tosse: 5 gocce 3 volte al giorno su un cucchiaino di miele. Potete anche metterle assieme a 3 gocce di O.E. di Eucalipto in un cucchiaio di olio di oliva e spalmare sul petto Mal di gola: Aggiungere 4-5 gocce ad un po’ d’acqua e fare gargarismi. USO ESTERNO
Rinite, sinusite: Spalmare l’olio direttamente sul naso e sotto le narici più volte al giorno. EUCALIPTO: Ha un eccezionale potere germicida, ad esempio, spruzzandone una soluzione al 2% in un ambiente, il 70% degli stafilococchi presenti moriranno. Ha un rapporto importante con la respirazione: potenzia l’ossigenazione delle cellule di tutti i tessuti attivando la funzione dei globuli rossi. Questa essenza può essere utilizzata nella lampada degli aromi, in caramelle balsamiche. Nella lampada è utile miscelarlo con l’olio essenziale di LAVANDA.
ALTRI OLII ESSENZIALI UTILI POSSONO ESSERE: LIMONE, MELISSA, MENTA, ROSMARINO.
Ovviamente per la scelta tra questi aromi possiamo farci consigliare dal nostro omeopata, erborista, medico di fiducia. Se invece siamo abbastanza pratici con la medicina olistica e alternativa, basterà lasciarsi guidare dal proprio naso!

Ci tengo a precisare che queste informazioni sono solo un’aiuto ed uno spunto di riflessione su uno dei malesseri più frequenti in autunno, sarà sempre migliore chiedere un parere esperto e personale al proprio medico o omeopata o terapeuta prima di avventurarsi in qualsiasi cura azzardata!

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