Armonizzazione Energetica Globale

“Quando il corpo è liberato trova da solo la soluzione ai suoi problemi”. È il principio guida dell’ Osteopatia Fluidica non si tratta di un “nuovo metodo” d’Osteopatia ma di un’altra concezione,più semplice, che si definisce Osteopatia Dolce Globale e Fluidica. Un metodo di riequilibrio originale ed evolutivo, creato dal prof. Maurice Poyet, medico osteopata francese. Egli era ossessionato dall’idea di globalità. Per lui Il corpo reagisce sempre come un “Tutto”qualunque sia lo squilibrio, lo stress, la parte del corpo colpita o la modalità fisica, psichica, emozionale coinvolti nell’evento stressante, per questo creò un sistema di cura in grado di indurre una risposta globale del corpo ai differenti squilibri. Quando avviene un evento stressante, il corpo reagisce cercando sia di ristabilire l’equilibrio vitale, sia di compensare riorganizzandosi gli squilibri, in modo che le reazioni allo stress non perturbino troppo la distribuzione dell’energia. È una reazione somatica in cui il corpo mette in memoria lo stress, modificando quella che Poyet chiamava “armonia fluidica” dell’organismo, determinando nel tempo strati di compensazioni organizzate che possono produrre alterazioni alle strutture muscolari, tendinose, articolari, vertebrali o organiche. Seguendo un preciso protocollo, il trattamento è in grado di liberare molte di queste compensazioni, anche quando sono ormai croniche. Per rispettare l’idea della reattività globale del corpo, il metodo utilizza alcuni strumenti specifici. Il primo e più importante è l’ascolto tattile: con il tatto è possibile scoprire come i fluidi vitali circolano all’interno di ogni regione corporea e come animano ogni struttura. All’interno del cranio è presente il movimento respiratorio primario (che si forma nel feto prima del cuore), che come onde irrora tutto il corpo. In questa fase si indaga il moto dei fluidi per trovare dove la pulsazione è stata interrotta da eventi stressanti. Nel secondo si utilizza un piano di azione rigoroso che tiene conto della Bio-Logica (Logica della Vita), che riporta il problema locale nel suo contesto globale: ad esempio, l’organizzazione delle differenti tensioni sono collegate ai percorsi dei Meridiani ed al loro significato energetico. Il terzo è l’uso di stimolazioni riflessogene leggere su alcune zone precise del corpo. In particolare sull’Osso Sacro per liberare i circuiti che non sono più operativi e rilanciare la Dinamica Vitale là dove serve.Queste stimolazioni sono rispettose dell’organismo e contengono solo,come amava dire Poyet “il peso dell’intenzione”. Gli interventi sono sfioramenti dolci, non strutturali, che hanno il compito di rilanciare la fluidica bloccata dell’organismo e informarlo sulla possibilità di un equilibrio migliore. Questo uso di stimolazione sull’osso sacro si basa su una originale visione di Poyet: l’insieme composto da osso sacro – cordone midollare – (che passa nella Guaina Meningea all’interno della Colonna Vertebrale)-cranio è concepito come un computer formato da tastiera, cavo di connessione, monitor.I piccoli sfioramenti induttivi e informativi sono come correzioni che viaggiano verso il cranio, da dove è possibile verificare il buon andamento del trattamento: la presenza della ritrovata libertà del movimento respiratorio primario là dove era bloccato. Proprio come sul monitor vediamo i caratteri impostati con la tastiera. Il quarto strumento adottato è il risveglio della coscienza corporea: per tutta la durata del trattamento la persona è sollecitata a partecipare attivamente, a volte con la respirazione e un lasciare andare nel punto da riequilibrare.

La partecipazione attiva mette in moto la capacità di sentire il corpo dall’interno nelle sue differenti manifestazioni, ma consente anche di comprendere a livello più generale, globale,le reazioni psicosomatiche che ogni persona genera nella gestione quotidiana dei suoi stress.La coscienza corporea riporta l’organismo nelle condizioni che gli permettono di riequilibrarsi spontaneamente. L’originalità del metodo consiste nella sua capacità di liberazione: riportare la presenza della pulsazione che deriva dal movimento respiratorio primario, interrotta da eventi stressanti localizzati, e restituire libertà al moto dei fluidi. Queste sottili inter-relazioni fluidiche organizzate all’interno dell’organismo in una rete reattiva energetica sono proprio il contributo originale di Maurice Raymond Poyet, che le ha scoperte e sperimentate con il suo collegio medico di ricerca. Per problemi cardiaci, entrò e uscì dal coma per ben 14 volte, apportando ogni volta aggiunte significative al metodo, che continua ancor oggi ad essere un metodo aperto, in evoluzione.

Riportare l’armonia
All’origine dei nostri malesseri sono le disarmonie. Ogni volta che il corpo compensa uno stress, lo mette in memoria e soprattutto organizza la sua economia in rapporto a questo impatto Siccome per forza di cose andiamo incontro a numerosi stress importanti (in media uno per settimana), con il passare degli anni accumuliamo una vera massa di quelle che possiamo chiamare compensazioni organizzate, che perturbano l’armonia fluidica dell’organismo. A quel punto sentiamo che qualcosa non sta funzionando come dovrebbe. I trattamenti di Osteopatia Fluidica sono consigliati nei casi dove c’è dolore: sciatiche, lombalgie, cervicalgie, dorsalgie anche croniche, traumi sportivi, lussazioni, slogature, epicondiliti, ma anche sinusiti, allergie, mal di testa e emicranie, turbe ginecologiche e mestruazioni dolorose. Possono essere trattati anche neonati e bambini, nei casi di otiti ripetute, rigurgiti, forme allergiche, turbe del comportamento, scoliosi e attitudini scoliotiche, come pure tutti i traumi dovuti a cadute o incidenti. Anche nelle donne dopo il parto al fine di verificare la struttura e correggerne gli squilibri. Questo metodo può anche combinarsi con altre tecniche: Massaggi, Riflessologia, Osteopatia o Chiroprassia più classiche. In questo ambito si potrà verificare e regolarizzare le ripercussioni fluidiche sull’organismo per effetto degli altri tipi di cura,permettendo così ottimi risultati di Armonizzazione Globale.

Bibliografia consigliata:AUX CONFINS DE L’OSTEOPATHIE, LA METHODE M.-R. POYET : SCIENCE DES MICROMOUVEMENTS DU CORPS HUMAIN : THERAPIE MANUELLE INFORMATIONNELLE Edité par R. JOLLOIS Paru en 1990

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