Anche se conta pochi decenni di vita , credo che la omotossicologia abbia molto da dire nel presente e nel futuro anche prossimo sia in campo terapeutico che in campo medico estetico
La mia esperienza personale ,da quando ,qualche anno fa , ho iniziato ad utilizzare i rimedi omotossicologici in medicina estetica, è senza dubbio positiva ed i miei successi ,per quanto riguarda la pefs ( cellulite ) e le adiposità localizzate, sono notevolmente aumentati utilizzando i rimedi omotossicologici iniettabili secondo la tecnica mesoterapica , tanto che ho abbandonato completamente i farmaci tradizionali , con notevole soddisfazione, sia mia che delle e dei pazienti. Prima di entrare nel campo dei materiali e del metodo , vorrei , però , introdurre alcune note utili a chiarire i principi dell’ omotossicologia, anche se non sarà semplice ridurre a poche righe ciò che è illustrato in più tomi. Al centro dell’ omotossicologia , legata al nome del Dr. Reckeweg, sta la tossina, anzi la tossina umana ( omotossina ) , intesa nel senso della espressione delle più diverse patologie e non soltanto come intossicazione / tossicosi o come prodotto delle infezioni focali. Contro la tossina , che è l’ espressione della malattia, l’organismo mette in atto dei meccanismi di difesa. Il rimedio omotossicologico interviene proprio su questo meccanismo di difesa dell’ organismo : ai sistemi difensivi in lotta contro una tossina ,ne viene fornita una simile; questa tossina addizionale , molto diluita, non è un ulteriore carico di lavoro, ma serve da stimolo per mobilitare ulteriori meccanismi di difesa ancora inerti, che ,rivoltisi immediatamente contro la nuova tossina , la neutralizzano facilmente e si dedicano alla omotossina patogena ; secondo la regola della similitudine (omeopatia).

Iniziando a questo punto la trattazione del metodo, mi corre l’ obbligo di porre l’ attenzione su come impostare il trattamento omotossicologico , che , in campo estetico, si avvarrà di una duplice via di somministrazione, almeno per quanto riguarda la mia metodica; sono infatti solito associare un trattamento drenante per os ad un trattamento mesoterapico locale oltre ad un trattamento chimiopunturale. Mentre era abbastanza noto anche a me la tecnica mesoterapica , ho fatto un po’ di difficoltà a capire che cosa fosse la ” chimiopuntura ” , per cui mi accingo a chiarire subito questo termine e ad illustrare la sua esecuzione. LA CHIMIOPUNTURA è una tecnica ibrida cinese che si attua iniettando farmaci nei punti dell’ agopuntura, con l’ intento di aumentarne l’ efficacia ; all’ inizio i farmaci utilizzati erano quelli tradizionali, solo più tardi si è pensato di utilizzare preparati fitoterapici ed infine anche rimedi omeopatici ( Schmidt e De La Fuyè). A differenza della Cina , che utilizza questa tecnica per patologie internistiche , in Occidente questa viene perlopiù utilizzata per trattare patologie articolari , in flebologia ed in medicina estetica.

Il corretto utilizzo della chimiopuntura passa attraverso due indispensabili tappe : scegliere i rimedi da utilizzare ed i punti nei quali iniettare i rimedi. Per quanto riguarda la patologia osteo-articolare la scelta è un po’ più complicata; se si resta invece nel campo della flebologia e della panniculopatia edemato-fibro-sclerotica il compito si semplifica. Gli stessi rimedi che vedremo utilizzati nel trattamento mesoterapico localizzato , verranno utilizzati anche per la chimiopuntura. Ma torniamo al nocciolo della questione , nel tentativo di inquadrare i problemi estetici e di trovarne i rimedi. L’ espressione del danno estetico , valutato secondo la tabella delle omotossicosi , tavola di cui parleremo più avanti, trova solitamente collocazione nella fase di deposito od in quella di impregnazione. L’ accumulo di eccessive quantità di prodotti di rifiuto nel tessuto connettivo interposto tra la cute ed i tessuti profondi, che dovrebbe regolarne il corretto smaltimento, ma che spesso non vi riesce per eccessiva introduzione dall’ esterno di sostanze tossiche tramite alimenti o farmaci , può essere determinato da disturbi circolatori o da una insufficiente attività degli organi emuntori dell’ organismo : fegato, rene, intestino .

In medicina estetica, non smetterò mai di ribadirlo, il trattamento locale non va mai disgiunto da un trattamento sistemico, di fondo e dalla abolizione delle cattive abitudini . Per valutare correttamente il nostro paziente dovremo prendere in esame sia lo stato nutrizionale che il terreno e le patologie concomitanti ; il trattamento si avvarrà di una correzione dietetica improntata ad un utilizzo prevalente di prodotti vegetali freschi e di cereali integrali, con riduzione dei derivati animali e della carne di maiale; aumento dell’ utilizzo degli zuccheri complessi e riduzione degli zuccheri semplici ; abbondante idratazione dell’ organismo. Prima di passare a trattare quali rimedi utilizzare per via interna come drenanti e/o per riequilibrare il terreno , mi sembra importante accennare al metodo di iniezione ed ai materiali da utilizzare. Personalmente ,per la mesoterapia omotossicologica e chimiopuntura estetica, utilizzo l’ ago singolo da 4 mm. , da 27 o 30 g. ,montato su di una siringa a perdere da 10 cc. ; solo in rari casi mi è necessario utilizzare due siringhe da 10 in quanto il cocktail raggiunge i 16-18 ml; non utilizzo più le siringhe da 20 cc in quanto è possibile che , data la pressione dello stantuffo, l’ ago si sganci ed i farmaci finiscano sul viso del medico e sulla cute della paziente.

I punti che utilizzo, a parte la iniezione a microponfi sulle zone interessate dal processo che intendiamo curare e che sono rappresentate dall ‘ addome, la parte laterale delle cosce e la parte mediale delle ginocchia e/o le caviglie , sono esclusivamente tre ed appartengono tutti al meridiano milza-pancreas e sono il 6 M.p., il 9 M.p. ed il 10 M.p. che rappresentano rispettivamente il punto dei vasi sanguigni , il punto dei vasi linfatici delle estremità inferiori ed il punto delle vene del bacino; in ciascuno di questi punti va iniettata una quantità del cocktail di circa 0,2-0,3 ml. In caso di adiposità localizzate inietto solamente la zona interessata ed associo un drenaggio per os , con l’ obbiettivo di stimolare gli emuntori che mi sembrano più in difficoltà; solo in questo caso posso non praticare la chimiopuntura; non diluisco mai i rimedi omotossicologici e credo che questo atteggiamento sia comune a tutti i colleghi che utilizzano questi preparati . I preparati che utilizzo appartengono , per la maggior parte ad una azienda , ma a questi aggiungo quasi sempre i prodotti di altre due aziende perché ho notato una maggiore efficacia nel trattamento combinato.

Credo però che questo argomento sarà trattato compiutamente prossimamente, completato anche iconograficamente dalla localizzazione dei punti chimioterapici, dai nomi delle preparazioni, compresi i trattamenti drenanti omotossicologici ed i rimedi gemmoterapici di terreno, ai quali saranno aggiunti i fiori di Bach idonei al trattamento delle emozioni negative che spesso accompagnano gli inestetismi.

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